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	<title>Commenti a: Francenigo, tessera di una campagna abitata che si fa parco.</title>
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	<description>per un comune che cambia</description>
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		<title>Di: mz</title>
		<link>http://www.esserci.org/francenigo-tessera-di-una-campagna-abitata-che-si-fa-parco/#comment-2144</link>
		<dc:creator><![CDATA[mz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 19:25:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari fora par fora,&lt;br /&gt;leggo con interesse i vari interventi sul vostro blog e vi voglio esprimere tutta la mia simpatia e solidarietà. Vi suggerisco di introdurre nel dibattito, fortemente accentrato su temi &quot;ambientali&quot; in senso lato, anche considerazioni di geografia economica. Mi spiego meglio: in un drammatico contesto di deindustrializzazione del nostro territorio, con crescenti disponibilità di spazi sia per utilizzo industriale e residenziale, le iniziative oggetto delle vostre critiche saranno comunque destinate a risultati economici deludenti; i tempi della speculazione edilizia sono finiti e continueranno ad esserlo per il prevedibile futuro. In questo senso il tempo vi darà ragione e gli unici che riusciranno a trarre profitto da queste situazioni saranno i soliti &quot;figuri&quot; politici che tutti conosciamo. Le bestie perdono il pelo ma non il vizio. Per quanto concerne gli edificandi centri commerciali e nuovi distretti industriali di Gaiarine saranno venduti a metà prezzo ( se mai verranno completati)  in quanto i grossi centri limitrofi (Conegliano, Pordenone, Oderzo, Sacile)  ne sono ormai già ampiaente saturi, con prezzi di vendita in forte contrazione. Con simpatia MZ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari fora par fora,<br />leggo con interesse i vari interventi sul vostro blog e vi voglio esprimere tutta la mia simpatia e solidarietà. Vi suggerisco di introdurre nel dibattito, fortemente accentrato su temi &#8220;ambientali&#8221; in senso lato, anche considerazioni di geografia economica. Mi spiego meglio: in un drammatico contesto di deindustrializzazione del nostro territorio, con crescenti disponibilità di spazi sia per utilizzo industriale e residenziale, le iniziative oggetto delle vostre critiche saranno comunque destinate a risultati economici deludenti; i tempi della speculazione edilizia sono finiti e continueranno ad esserlo per il prevedibile futuro. In questo senso il tempo vi darà ragione e gli unici che riusciranno a trarre profitto da queste situazioni saranno i soliti &#8220;figuri&#8221; politici che tutti conosciamo. Le bestie perdono il pelo ma non il vizio. Per quanto concerne gli edificandi centri commerciali e nuovi distretti industriali di Gaiarine saranno venduti a metà prezzo ( se mai verranno completati)  in quanto i grossi centri limitrofi (Conegliano, Pordenone, Oderzo, Sacile)  ne sono ormai già ampiaente saturi, con prezzi di vendita in forte contrazione. Con simpatia MZ</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.esserci.org/francenigo-tessera-di-una-campagna-abitata-che-si-fa-parco/#comment-2139</link>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 19:26:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#039;impronta nordica della tua formazione culturale si coglie benissimo. I Paesi Bassi da tempo hanno fatto di necessità virtù. Per loro la pianificazione territoriale è stata quasi una tappa obbligata perchè dovevano difendere il territorio, non dall&#039;azione dell&#039;uomo come noi, ma da quella del mare. Da qui nasce la lunga tradizione nordica per il rispetto e la pianificazione del territorio. Il tuo ottimo lavoro che ci hai qui proposto è un tentativo, forse un po’ troppo accademico, per trasformare i nostri &quot;non luoghi&quot; per dirla alla Marc Augè, in spazi dentro i quali l&#039;uomo può ritrovare una propria storia e identità che non sia l&#039;identità data dal passaporto, dal codice fiscale o dalla tessera del centro commerciale. Certo, di non luoghi i nostri paesi sono ormai pieni, basti pensare alle zone industriali, ai centri martoriati dalle strade provinciali, e ai centri commerciali. Spazi insomma nei quali l&#039;uomo può esistere solo come singolo perchè ogni forma di relazione gli è inibita. Solo nella Cina di Mao si era arrivati a tanto, con la rivoluzione culturale che prevedeva città senza piazze, col benestare di molti intellettuali europei,  Jean Paul Sartre in testa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;impronta nordica della tua formazione culturale si coglie benissimo. I Paesi Bassi da tempo hanno fatto di necessità virtù. Per loro la pianificazione territoriale è stata quasi una tappa obbligata perchè dovevano difendere il territorio, non dall&#8217;azione dell&#8217;uomo come noi, ma da quella del mare. Da qui nasce la lunga tradizione nordica per il rispetto e la pianificazione del territorio. Il tuo ottimo lavoro che ci hai qui proposto è un tentativo, forse un po’ troppo accademico, per trasformare i nostri &#8220;non luoghi&#8221; per dirla alla Marc Augè, in spazi dentro i quali l&#8217;uomo può ritrovare una propria storia e identità che non sia l&#8217;identità data dal passaporto, dal codice fiscale o dalla tessera del centro commerciale. Certo, di non luoghi i nostri paesi sono ormai pieni, basti pensare alle zone industriali, ai centri martoriati dalle strade provinciali, e ai centri commerciali. Spazi insomma nei quali l&#8217;uomo può esistere solo come singolo perchè ogni forma di relazione gli è inibita. Solo nella Cina di Mao si era arrivati a tanto, con la rivoluzione culturale che prevedeva città senza piazze, col benestare di molti intellettuali europei,  Jean Paul Sartre in testa.</p>
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		<title>Di: ricky</title>
		<link>http://www.esserci.org/francenigo-tessera-di-una-campagna-abitata-che-si-fa-parco/#comment-2138</link>
		<dc:creator><![CDATA[ricky]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 09:20:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[finchè c&#039;e giambo c&#039;è speranza...;-)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>finchè c&#8217;e giambo c&#8217;è speranza&#8230;;-)</p>
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		<title>Di: O.t. Manary</title>
		<link>http://www.esserci.org/francenigo-tessera-di-una-campagna-abitata-che-si-fa-parco/#comment-2129</link>
		<dc:creator><![CDATA[O.t. Manary]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 11:46:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Very nice....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Very nice&#8230;.</p>
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