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	<title>Commenti a: SPRECO DI DENARO PUBBLICO</title>
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	<description>per un comune che cambia</description>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.esserci.org/spreco-di-denaro-pubblico/#comment-2838</link>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 21:05:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ne “Il nome della rosa” di U. Eco, frate Guglielmo, arrivando all&#039;abazia in compagnia del giovane Adso, suo discepolo, così lo ammonisce: “E&#039; tutto il tempo che ti insegno a riconoscere le tracce con cui il mondo ci parla come un gran libro”.&lt;br /&gt;Le parole con cui è scritto il libro del mondo costituiscono un&#039;inesausta riserva di simboli con cui Dio parla all&#039;uomo. Accanto a queste l&#039;uomo incide le sue parole, a comporre un messaggio che nel tempo è affidato a generazioni di leggenti ed interpreti.&lt;br /&gt;Il messaggio trova chi lo legge, lo decodifica e ne custodisce i segni, perché il dialogo fra le stagioni della storia continui ininterrotto.&lt;br /&gt;L&#039;idea di disfarsi di un forte simbolo per la comunità di Francenigo qual&#039;è il cinema Parrocchiale mi ha fatto venire in mente la prefazione ad libro letto ormai diversi lustri fa.&lt;br /&gt;Abbattere il cinema significa interrompere il dialogo fra le generazioni, privare una comunità di un proprio simbolo di un pezzo della sua storia.&lt;br /&gt;E chi non conosce la storia, è destinato a ripetere gli stessi errori. Essa infatti, come diceva Marx (mi pare) è destinata a ripetersi, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ne “Il nome della rosa” di U. Eco, frate Guglielmo, arrivando all&#8217;abazia in compagnia del giovane Adso, suo discepolo, così lo ammonisce: “E&#8217; tutto il tempo che ti insegno a riconoscere le tracce con cui il mondo ci parla come un gran libro”.<br />Le parole con cui è scritto il libro del mondo costituiscono un&#8217;inesausta riserva di simboli con cui Dio parla all&#8217;uomo. Accanto a queste l&#8217;uomo incide le sue parole, a comporre un messaggio che nel tempo è affidato a generazioni di leggenti ed interpreti.<br />Il messaggio trova chi lo legge, lo decodifica e ne custodisce i segni, perché il dialogo fra le stagioni della storia continui ininterrotto.<br />L&#8217;idea di disfarsi di un forte simbolo per la comunità di Francenigo qual&#8217;è il cinema Parrocchiale mi ha fatto venire in mente la prefazione ad libro letto ormai diversi lustri fa.<br />Abbattere il cinema significa interrompere il dialogo fra le generazioni, privare una comunità di un proprio simbolo di un pezzo della sua storia.<br />E chi non conosce la storia, è destinato a ripetere gli stessi errori. Essa infatti, come diceva Marx (mi pare) è destinata a ripetersi, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.esserci.org/spreco-di-denaro-pubblico/#comment-2837</link>
		<dc:creator><![CDATA[giuseppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 21:03:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ne “Il nome della rosa” di U. Eco, frate Guglielmo, arrivando all&#039;abazia in compagnia del giovane Adso, suo discepolo, così lo ammonisce: “E&#039; tutto il tempo che ti insegno a riconoscere le tracce con cui il mondo ci parla come un gran libro”.&lt;br /&gt;Le parole con cui è scritto il libro del mondo costituiscono un&#039;inesausta riserva di simboli con cui Dio parla all&#039;uomo. Accanto a queste l&#039;uomo incide le sue parole, a comporre un messaggio che nel tempo è affidato a generazioni di leggenti ed interpreti.&lt;br /&gt;Il messaggio trova chi lo legge, lo decodifica e ne custodisce i segni, perché il dialogo fra le stagioni della storia continui ininterrotto.&lt;br /&gt;L&#039;idea di disfarsi di un forte simbolo per la comunità di Francenigo qual&#039;è il cinema Parrocchiale mi ha fatto venire in mente la prefazione ad libro letto ormai diversi lustri fa.&lt;br /&gt;Abbattere il cinema significa interrompere il dialogo fra le generazioni, privare una comunità di un proprio simbolo di un pezzo della sua storia.&lt;br /&gt;E chi non conosce la storia, è destinato a ripetere gli stessi errori. Essa infatti, come diceva Marx (mi pare) è destinata a ripetersi, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.&lt;br /&gt;giuseppe]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ne “Il nome della rosa” di U. Eco, frate Guglielmo, arrivando all&#8217;abazia in compagnia del giovane Adso, suo discepolo, così lo ammonisce: “E&#8217; tutto il tempo che ti insegno a riconoscere le tracce con cui il mondo ci parla come un gran libro”.<br />Le parole con cui è scritto il libro del mondo costituiscono un&#8217;inesausta riserva di simboli con cui Dio parla all&#8217;uomo. Accanto a queste l&#8217;uomo incide le sue parole, a comporre un messaggio che nel tempo è affidato a generazioni di leggenti ed interpreti.<br />Il messaggio trova chi lo legge, lo decodifica e ne custodisce i segni, perché il dialogo fra le stagioni della storia continui ininterrotto.<br />L&#8217;idea di disfarsi di un forte simbolo per la comunità di Francenigo qual&#8217;è il cinema Parrocchiale mi ha fatto venire in mente la prefazione ad libro letto ormai diversi lustri fa.<br />Abbattere il cinema significa interrompere il dialogo fra le generazioni, privare una comunità di un proprio simbolo di un pezzo della sua storia.<br />E chi non conosce la storia, è destinato a ripetere gli stessi errori. Essa infatti, come diceva Marx (mi pare) è destinata a ripetersi, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa.<br />giuseppe</p>
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