Relazioni

Il Sociale: un bene relazionale per una comunità viva!

La conoscenza e il sapere ci permettono di scegliere e decidere il meglio e per il bene di tutti, al quale tutti contribuiscono con i propri mezzi e possibilità, nel rispetto dei diritti e dei doveri partecipati e condivisi; ogni categoria e genere sociale aggiunge il proprio contributo ricevendo quello di tutti. Siamo tanti e diversi : saremo ricchi, forti e migliori!

Si ritiene importante dedicare al tema del sociale un ruolo prioritario e strategico considerandolo il punto nevralgico di un’azione amministrativa che si propone dalla “parte” dei cittadini e che superi la logica dell’assistenzialismo, a favore dei diritti sociali di cittadinanza (L. 328/2000).

La comunità è un insieme di persone che hanno legami sociali e valori condivisi e che agiscono per il complesso collettivo che esse stesse costituiscono. Ciò che conta è la qualità dei legami che permette alle persone di vivere in una dimensione di apertura reciproca.

Il sociale come “bene relazionale” dà a ciascun cittadino un ruolo prioritario e promozionale per il raggiungimento del proprio benessere, perchè non è considerato solo come portatore di bisogni, ma, soprattutto, come portatore di risorse che, messe a disposizione della collettività, possono offrire soluzioni creative e solidali che integrano l’operato dell’ente pubblico.

A tal proposito si ritiene importante operare una mappatura del capitale sociale già attivo nel Comune, un vero e proprio censimento delle buone pratiche di cittadinanza attiva svolte da associazioni del terzo settore, parrocchie, scuole, aziende, sindacati, associazioni di categoria e anche gruppi informali di cittadini. Lo scopo è quello di valorizzare e far emergere l’impegno che questi soggetti già attuano verso anziani, persone disabili, bambini o adolescenti in difficoltà e verso la cura del proprio territorio. Il ruolo dell’amministrazione sarà quello di creare le condizioni per un coordinamento attivo e operativo, capace di valorizzare queste risorse e costruire una consulta/forum delle associazioni. In particolare, si avvierà una stretta collaborazione con la Caritas diocesana, già molto attiva nel territorio: insieme si cercherà di definire progetti di aiuto rivolti a nuclei familiari in difficoltà e a persone che si trovano in situazione di marginalità sociale.

Riteniamo che, per promuovere lo sviluppo sociale, sia importante:

- favorire la solidarietà, intesa come giustizia e condivisione sociale (promozione di iniziative di sensibilizzazione sulla cultura del baratto, rete dei GAS/gruppi di acquisto solidale, bilanci di giustizia, banca del tempo);
– la legalità in quanto vincolo e limite del potere del più forte nei confronti del più debole, come condizione per realizzare nel quotidiano il patto sociale che tiene unita una società;
– una crescita economica compatibile, che riconosca nel rispetto dell’ambiente una risorsa per valorizzare pienamente e umanamente tutte le risorse disponibili senza sacrificare il benessere delle future generazioni agli interessi di pochi;
– l’appropriazione del territorio da parte di chi vi abita, favorendo l’inclusione del diverso e dell’escluso.

Un mondo più sostenibile non è più un’utopia, ma diventa una pratica di vita quotidiana, una scelta che trasforma il “mio” e il “tuo” in “nostro”.

Concretamente proponiamo:

1. Azioni volte alla valorizzazione della famiglia attraverso:

a) sostegno al reddito per le famiglie in situazione di difficoltà economica per la perdita del lavoro, disoccupati, inoccupati o in mobilità con:

  • l’attivazione di progetti lavorativi, anche in collaborazione con altri enti (Regione, Provincia, Terzo Settore…);
  • contributi economici a sostegno del reddito, in cambio di ore di servizio a favore della comunità;
  • affitti agevolati (patti in deroga) promuovendo agevolazioni fiscali per i proprietari che mettono a disposizione i loro alloggi in affitto a prezzi calmierati (inserimento nel regolamento di agevolazioni o sgravi sull’IMU);

b) agevolazioni scolastiche al fine di favorire il diritto allo studio (rette asili nido, infanzia, mensa e trasporto) in relazione al reddito familiare (ISEE-riparametrato);

c) favorire la conciliazione fra i tempi di lavoro e familiari, implementando, ad esempio, i servizi  pre- e post-scuola ed i centri estivi.

2. Azioni volte al sostegno, alla prevenzione e alla socializzazione di minori e giovani:

- formulare progetti, in accordo con la scuola, di supporto scolastico in particolare per i minori in difficoltà.
- realizzare e valorizzare i progetti già proposti dalle politiche giovanili dell’area del coneglianese;
– favorire la nascita di un gruppo giovani e di uno spazio in loro gestione;
– creare un luogo per favorire la diffusione della musica, realizzando una sala prove e ascolto per singoli o gruppi in sinergia con l’associazione esistente.

3. Azioni volte alla valorizzazione degli anziani:

- esaltare l’esperienza degli anziani, coinvolgendoli nella cultura, nello sport, nel volontariato, nel sociale, in modo che il loro operato integri il welfare pubblico, al fine di dare risposte più complete;
– sostenere gli inteventi domiciliari favorendo la permanenza a casa delle persone anziane il più a lungo possibile;
– incrementare il servizio di trasporto delle persone anziane o con scarsa mobilità;
– favorire le forme di aggregazione e di promozione del benessere sociale sostenendo le attività dell’Università della Terza Età, dei gruppi di cammino, nonché la realizzazione di soggiorni climatici e gite.

4. Azioni volte all’inclusione delle persone diversamente abili.

 5. Azioni volte all’integrazione sociale degli stranieri mediante la promozione di gemellaggi, momenti di festa, scambi culturali,…

Sarà prioritario rivedere la carta dei servizi al cittadino, nell’ottica di una maggiore trasparenza ed informazione; punteremo a garantire la continuità e stabilità delle figure che si affiancano alle persone in situazione di bisogno; agevoleremo il potenziamento dei servizi di consulenza fiscale erogati da terzi (Patronati); promuoveremo interventi di attività educativa di strada, progetti di peer-education, di animazione e risocializzazione locale, in sinergia con le politiche giovanili per il distretto sud.

Salute

 – Potenziamento dell’attività ed ampliamento orari di apertura dei punti prelievo all’interno del Comune;
– avvio di percorsi di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza su tematiche generali. Solo per citare qualche esempio:

  • promozione di stili di vita sani con il coinvolgimento del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss (Progetti “Guadagnare salute”, “Passi”, “Genitori più”,…);
  • gioco d’azzardo, alcol, sostanze stupefacenti, con il coinvolgimento del Dipartimento per le Dipendenze;
  • disturbo d’ansia, disturbi dell’alimentazione, ecc…, con il coinvolgimento del Dipartimento di Salute Mentale;

- convenzioni con centri fitoterapici del luogo;
– costante monitoraggio servizio di Guardia medica.

ESSERCI-simbolo  Pubblicato 3 Aprile 2014

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