Sistema del costruito

prospero è un territorio di cittadini che cooperano per unire le forze e fare rete

In questi anni in nostro Comune si è dotato di importanti strumenti urbanistici quali il PATI (Piano di assetto del territorio intercomunale) e del PAT (Piano di Assetto del Territorio comunale) spendendo, per realizzarli, cifre importanti.

La gestione del territorio e, quindi, la possibilità edificatoria, è stata però gestita con continue deroghe e varianti, dando luogo ad una gestione personalista e a vantaggio di pochi. .

In più il PAT ha definito possibili ulteriori aree di espansione urbanistica al di fuori di ogni pur seria previsione e non ha messo in evidenza, o ha addirittura trascurato, aspetti del nostro territorio (p. es. il sistema delle acque) che potrebbero diventare motori di un nuovo volano economico.

Abbiamo bisogno, quindi, di attuare una connessione equilibrata, una buona rete tra le varie componenti del territorio: infrastrutture, residenza, imprese, aspetti naturalistici e paesaggistici , che indichino chiaramente i contorni degli interventi possibili sul territorio e diano certezze e uguaglianza di trattamento a tutti i cittadini.

Incentiveremo i riusi di spazi esistenti abbandonati o sottoutilizzati, industriali, agricoli, residenziali, culturali, secondo la loro vocazione d’uso.

Faciliteremo, quindi, in ogni modo il recupero del costruito esistente, sia esso ad uso residenziale che industriale, ponendo come obiettivo la non cementificazione di ulteriori aree agricole.

Incentiveremo, anche sotto forma di riduzione degli oneri di urbanizzazione, gli interventi edilizi che adotteranno criteri costruttivi propri della bioedilizia.

Rivedremo il Regolamento Edilizio inserendo specifiche e linee guida relative alla bioedilizia

Salvaguarderemo in tutti i modi possibili le parti di territorio comunale che presentano caratteristiche di buona naturalità.

La nostra visione strategica, che si basa sulla sostenibilità e sull’evidente multifunzionalità esistente tra parti di territorio ed attività in esso praticate, (agricola, commerciale, industriale, residenza, svago, ecc.) non trova corrispondenza nell’attuale Piano di assetto del Territorio che è stato pensato come mero strumento urbanistico di un’espansione oramai non più attuabile.

Le opere da avviare con possibili fondi regionali od europei (vista la situazione economica del Comune) sono le ristrutturazioni dei due spazi di grande valenza storico culturale: l’Ex-cinema di Gaiarine (completamento del complesso) ed il comparto del Maglio di Francenigo.

Applicheremo ogni possibile soluzione atta a ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico

Metteremo in atto politiche formative e culturali atte ad incrementare quantitativamente la raccolta differenziata.

 ESSERCI-simbolo Pubblicato 20 Aprile 2014

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