Una foto eloquente.

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Piazza-Scuola-Elementare-FrancenigoQuesta foto potrebbe essere assunta come simbolo del nostro interesse, della nostra attenzione, del nostro amore per gli alberi?

Sicuramente si, ma in senso contrario.

Quest’albero, in vaso, davanti alla scuola elementare di Francenigo, morto forse da qualche mese, dimostra in modo emblematico la noncuranza di noi esseri viventi (animali), verso altri esseri viventi, i vegetali.

Questo povero albero è passato dalle luci della ribalta (natale) alla completa invisibilità della sua morte estiva.

Nessuno se n’è accorto.
Non l’amministrazione comunale (sindaco, assessori, consiglieri).
Non coloro che fanno la manutenzione del verde.
Non il dirigente scolastico o il personale scolastico. Tra poco si riapriranno le scuole e qualcuno avrà fatto qualche sopraluogo nei plessi scolastici o no?
Non i molti clienti dell’edicola che si affaccia su questa piazza.
Non gli ambulanti che ogni mercoledì, da un paio di mesi, danno vita, lì, al mercatino e non  i loro clienti.
Non le centinaia di persone che hanno parcheggiato nella piazza o per questa hanno transitano per andare in chiesa, in banca, dal panettiere o al bar.
Nessuno se n’è accorto.

Quest’albero morto sta lì emblema della nostra cecità, della nostra indifferenza, della nostra insensibilità.
Gli alberi non li vediamo né da morti né da vivi
Da vivi al massimo ci accorgiamo della loro esistenza quando in autunno lasciano cadere le foglie che ci coprono i marciapiedi, o quando durante un forte temporale qualche ramo finisce sulle auto, o quando cadendo causano drammi come quello di questi giorni (due sorelline morte a Massa Carrara).
In altre parole ci accorgiamo di loro solo quando in qualche modo ci danneggiano.

« Nessuno tiene in considerazione il fatto che sono vivi e neppure il loro fondamentale ruolo nell’ecosistema cittadino, che consiste tra l’altro nel ripulire l’aria dai principali inquinanti, drenare l’acqua piovana, mitigare la temperatura urbana, ombreggiare le strade e le case, ospitare la pochissima fauna rimasta » (tratto da Flower Power di Alessandra Viola).

E così, la nostra cecità, la nostra indifferenza, la nostra insensibilità, la stessa che non ci ha fatto vedere un albero morto nella piazza forse più frequentata del paese, ha permesso, in questi anni, nelle nostre campagne, per far posto ai vigneti ed a coltivazioni intensive, uno sterminio di massa di migliaia di alberi (siepi, boschetti), esseri viventi necessari alla nostra stessa vita.
Alberi che insieme agli altri vegetali, tutti esseri viventi, hanno permesso, producendo ossigeno, la vita così come la conosciamo sul pianeta terra e senza i quali la stessa scomparirebbe.

Ebbene, cosa abbiamo fatto tutti noi per fermare, in questi anni, questo sterminio, questa distruzione?
Nulla.

Domani sicuramente questo povero albero morto sarà tolto dalla piazza delle scuole elementari di Francenigo. Finalmente.
E noi cosa faremo?
Aderiremo al progetto “Ridiamo un sorriso alla pianura Padana” piantando 10 piante nel giardino di casa mettendo così a tacitare le nostre coscienze?
Oppure, insieme a questo, cambieremo la percezione di quello che sta intorno a noi?
Prenderemo coscienza che abitiamo la stessa “casa comune”?
Da domani riusciremo a “vederli” questi alberi, morti o vivi che siano?

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Consiglio comunale giovedì 6 Agosto 2020: La Cronaca

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populismoPremessa.
Un frammento di una riflessione radiofonica di Francesca Sforza, Caporedattrice della La Stampa:

« .. Che cos’è il populismo? Qual’è la natura del populismo e di chi cerca il consenso facile?
… Qual’è la caratteristica principale? E’ quella di lavorare sul consenso e non sul governo della cosa pubblica. Perché lavorare sul consenso è un lavoro proprio di natura diversa da quello di lavorare sul governo delle cose, perché se si decide di identificare un problema o trovare un nemico o di coagulare intorno a qualche parola d’ordine delle categorie non è difficilissimo farlo. … ci vuole un paio di idee chiare da usare come armi retoriche, insomma lo scontento è una cosa che è nella nostra società per cui raccoglierlo non è difficile … »

Così è il populismo salviniano, quello becero, quello generatore di paure.
Qualche semplice parola d’ordine. Qualche nemico. E appunto qualche paura indotta.
Europa. Fornero. Sicurezza. Clandestini.
E voilà il consenso sale.
Ora, che è in caduta libera per risalire.
Clandestino + Covid19 = Untore straniero
+ discoteche

Ma esiste, secondo noi, un altro populismo.
Quello dei “siamo i migliori. Quello del “tutto va bene madama la marchesa”. Quello del basta fare quello che dico io. Quello del sorriso. Quello del sempre in tv. Quello del sempre dovunque.
Quello che dice una cosa e poco dopo il suo contrario.
Quello che a parole è a favore di tutti, ma nei fatti “sostenitore” dei “soliti”.
Questo populismo non è meno pericoloso, ed é incapace, come l’altro, di “governare la cosa pubblica” nell’interesse di tutti i cittadini.
Questo populismo, chiamiamolo “fine”, purtroppo imperversa e fa il pieno di consensi pur di fronte ad una regione che ha moltissimi problemi.

Si, parliamo del Veneto.
Una sanità pubblica che negli ultimi 20 anni (ultimi 10 di Zaia e prima Galan) è stata impoverita a vantaggio di quella privata, con tagli ai posti letto e servizi nella strutture sanitarie.
Un solo esempio. Si è passati dai 1176 posti letto totali regionali di terapia intensiva del 2002 a 717 nel 2019 (riduzione del 39%).
Cosa sarebbe successo in Veneto se avessimo avuto la stessa percentuale, in rapporto alla popolazione, di contagiati per Covid19 che ha avuto la Lombardia?
Siamo primi o quasi primi in tante cose.
Primi nel consumo di suolo 785 Ettari nel 2019 (r
mamme-no-Pfasapporto Ispra 2020).
Primi per l’inquinamento delle falde acquifere, vedi PFAS e pesticidi
Primi o quasi nell’uso dei pesticidi (nel 2019, 425 tonnellate di glifosate e 119 di metachlor).
Primi o quasi per l‘inquinamento atmosferico (Pm10, Pm2,5, nanopolveri, ecc.)
Primi ad avere la Pedemontana “privata”, ma pagata dai veneti..
Primi ad avere una “tempesta” di proporzioni inimmaginabile  come  Vaia.
Primi o giù di li a non fare quasi nulla per contrastare i cambiamenti climatici.
Primi, o giù di li a supportare i “proseccari”, i “cacciatori”, i “cavatori”, i “discotecari”, i …., i
Primi, primi, primi …..
Se poi ci volessimo proprio consolare …
Non siamo i primi del nord ad avere capannoni pieni di rifiuti che improvvisamente  bruciano e non siamo i primi del nord ad avere probabili infiltrazioni mafiose negli enti locali.

L’amministrazione di Gaiarine per non essere da meno dei suoi due mentori usa tutti e due i tipi di populismo.
Quello “becero” con qualche nemico come: l’Europa, la bandiera Europea, Bibbiano, il Governo, lo Stato; e quello “fine” con l’occupazione “militare” giornaliera delle pagine locali di facebook, con la manifestazione di buone intenzioni a cui non seguono atti importanti, con una gestione da manutenzione “ordinaria” e in parte data in mano a volontari, ma sbandierata ai quattro venti con tanti spot e tanti post, con nessuna idea veramente innovativa, con nessun passo in avanti sull’ambiente,.
Tanti vogliamoci “bene”, tante feste, qualche serata culturale, cose che di per se fanno comunità e che non vanno denigrate, anzi. Ma poi cos’altro?
Ok c’è stato il lockdown, c’è ancora il Covid19 che gira.
Ok, Ok.
Ma chi di voi ricorda qualcosa di davvero importante
, ad un anno e oltre dal suo insediamento, fatta da questa amministrazione per i cittadini del comune?.

Entriamo in cronaca.
Ah, dimenticavamo. Le famosissime mascherine.
La De Zan riprende le distanze dai consiglieri di maggioranza indossando la mascherina chirurgica, come hanno fatto i consiglieri di minoranza, mentre il sindaco e gli altri suoi compagni di viaggio indossano una mascherina nera con lo stemma del comune e il cuore dorato. Una bruttura. Se non si può far a meno di averla personalizzata almeno sia esteticamente piacevole da vedere. Ma tant’è.

Si fa l’appello, presenti leggi qui.

1. Interrogazione presentata dai consiglieri Capuzzo e De Martin il 22.06.2020 al prot. 4200 avente ad oggetto “chiarimenti per incontro avvenuto tra ULSS 2, Arpav e sindaci della nostra zona sul tema del 5G il 09.06.2020”;
… il consigliere De Martin legge l’interrogazione …
… che sostanzialmente, richiamando la mozione (mozioncina) sul 5G presentata dal suo gruppo e votata all’unanimità nel consiglio comunale del 27/05/2020 con la quale erano stati presi impegni sul principio di precauzione e sulla difesa della salute pubblica … chiede se sia avvenuto un incontro il 9 giugno, tra sindaci, Asl e Arpav sul tema 5G? … se Elettrosmog_domestico_si … chiede in particolare … chi erano le persone presenti? … quali le loro qualifiche? … se sono stati presentati studi a favore o contrari al 5G e se i sindaci sono stati invitati a prendere posizione a favore o contro questa nuova tecnologia  … chiede altresì quali iniziative abbia messo in campo la giunta comunale per dar corso alla mozione (mozioncina) approvata …
… risponde il sindaco chiarendo che aveva già risposto nel consiglio del 27/06/2020 e che comunque non c’è nessun problema a riprendere l’argomento 5G, che ... « …il 5G non è un summit …come qualcuno ironizza   »siccome siamo noi che abbiamo ironizzato in una precedente cronaca facciamo due semplici osservazioni:
1. la risposta data nel consiglio del 27/06/2020 è da considerarsi risposta “informale” e “inusuale” non essendo l’interrogazione presente nell’ordine del giorno di quel consiglio.
Avendola inserita all’ordine del giorno di questo consiglio (anche se in ritardo, e comunque prima o poi in un consiglio doveva pur finire), la risposta è dovuta e non è quindi benevola concessione fatta agli interroganti;
2. ci fa particolarmente piacere che le nostre cronache, fatiche improbe che continuiamo a fare solo perché i consigli comunali non sono trasmessi in diretta, vengano letteesprimere il sentimento. utilizzare le indicazioni. in situazioni future. dalla maggioranza, venendo così a conoscenza delle nostre critiche politiche, ma anche, per quel che valgono, dei nostri stimoli e delle nostre osservazioni.
Rimane comunque il fatto, pur sapendo che tutti fanno errori, compreso noi, e che nel caso citato si è trattato di una semplice inversione di una cifra con una lettera (G5 al posto di 5G), che i documenti, soprattutto quelli che vanno “all’esterno”, andrebbero letti da chi li firma.
Avremmo un altro caso emblematico da evidenziare, ma non vogliamo girare il coltello nella piaga.
In ogni caso il G5 non è un “summit” ma un “gruppo” di 5 stati, che solo quando si riuniscono danno luogo ad un “summit”. Il notaio conferma.

… continua il sindaco … ribadendo che finché non si saranno pareri favorevoli dell’Arpav e dell’Asl antenne per il 5G nel comune non se ne metteranno (ma ci crede davvero?) … che il 5G è più veloce, che potrà essere usato in campo sanitario e per la sicurezza stradale, e in altri ambiti … che sono previste tre bande di frequenza … che le delibere contro il 5G delle amministrazioni vengono tutte impugnate … che muoversi da soli non è conveniente … e che perciò è nato un patto dei sindaci del territorio che ha prodotto un documento comune che verrà trattato al successivo punto 7 … che l’8 luglio ha invitato le minoranze ad un incontro con esperti … che il decreto “semplificazioni” approvato qualche giorno prima ha stabilito che sul tema 5G decide lo stato … e quindi si chiede cosa stanno a fare i sindaci se non viene lasciata loro autonomia nella gestione del proprio territorio… «… decidono altri le sorti del nostro comune …. non molleremo … stiamo predisponendo un ulteriore strumento … » …

se è vero che “ulteriore” significa che prima c’è stato qualcosa altro ci chiediamo e chiediamo al sindaco:
– “un ulteriore strumento” rispetto a quale precedente?
– quale atto, che non siano chiacchiere sui giornali (vedi articolo del 19 gennaio 2020) e una mozioncina approvata all’unanimità alla quale non si è dato alcun seguito, ha fatto concretamente l’amministrazione comunale di Gaiarine contro il 5G?
Rispondiamo noi. Nulla. Non si è fatto assolutamente nulla. Solo, come già detto, chiacchiere.
E’ vero che le delibere o le ordinanze contro il 5G possono essere o vengono anche impugnate, ma molti sindaci gli atti, quelli ufficiali, gli hanno emessi, e naturalmente se ne sono assunti le responsabilità di fronte ai loro cittadini anche sapendo che sarebbe stato difficilissimo vincere questa battaglia.
Ora i sindaci leghisti, soprattutto quelli che non hanno fatto nulla in questi mesi, con un atto che è politico, altro che balle, si uniscono. Si coprono dando la colpa allo stato, che effettivamente ce l’ha, e si “ingegnano” con un   “patto e un documento” che prevede regole per l’installazione delle antenne.
Come dire:
il 5G l’abbiamo già in casa e non per colpa nostra.
Altro che principio di precauzuine.
Altro che tutelare la salute pubblica.

continua dicendo … che la riunione del 9 giugno c’è stata e anche una precedente, il 4 giugno, in teleconferenza … riferisce i nomi dei presenti confermando la presenza dell’Arpav e dell’Asl … conferma che si è discusso del 5G ma che non sono stati presentati studi divulgabili alla popolazione e fa riferimento ad uno studio, citato anche nel documento dei sindaci, dell’ ISS (Istituto Superiore di Sanità) pubblicato nel 2019 che sostanzialmente dice che non ci sono, allo stato attuale, evidenze di rischi per la salute … che non sono stati dati consigli ai sindaci sui comportamenti da tenere … che alcuni sindaci hanno chiesto all’Arpav e Asl di fare informazione ai cittadini … che l’incontro è stato utile ma non dirimente sulle problematicità che il 5G avrà su tutti …
… continua rispondendo, rispetto alla mozione (mozioncina) approvata il 27 maggio, che sul tema 5G, col decreto “semplificazioni” decide lo stato … che comunque l’amministrazione di Gaiarine non starà ferma e che spera che si possa almeno decidere dove non installare le antenne
Tutto questo significa: “Cosa fatta capo ha”

… prende la parola il consigliere De Martin … dichiarando che apprezza l’interesse e la disponibilità da parte dell’amministrazione … che il tema non é semplice per l’implicazioni tecniche e scientifiche … che, però, non sposa la linea dell’imposizione dall’alto … anche se è un argomento che ha valenza nazionale … e che può creare paura … che diventa importante il lavoro di squadra con le altre amministrazioni per poter dialogare con gli enti sovra comunali … che non vede utile uno scontro con lo stato …
interviene il sindaco, scusandosi per l’interruzione, ricordando … che dove sono state fatte le delibere contro il 5G queste sono state impugnate …
… riprende il consigliere De Martin … dicendo che è a conoscenza di questo … che i limiti di legge per le radiofrequenze del 5G non variano rispetto al 4G così dice l’Arpav ... che quello che è importante dal punto di vista politico è il dialogo … che le preoccupazioni ci stanno tutte, ma l’importante è il dialogo … che il piano antenne sovra comunale è la cosa migliore che i comuni possono fare così potranno salvaguardare i siti sensibili, anche se nel far ciò le amministrazioni non vengono aiutate economicamente dallo stato centrale … è importante mantenere il dialogo

… prende la parola l’assessore Gottardi evidenziando … che a tutti piace dialogare … ma quando lo stato impone senza ascoltare i sindaci … tutti possono capire che il dialogo non porta frutti ... e che spera che il governo cambi idea …

… riprende la parola il consigliere De Martin  … spiega che in questo caso non è da sottovalutare l’aspetto tecnico scientifico perché i limiti non sono cambiati e la tutela della salute neppure …
… si avventura poi in un esempio, tecnico scientifico di cui davvero non abbiamo capito né il contenuto né il senso   e che non siamo in grado di riportarvi se non per il fatto che ha paragonato la quantità di radiazioni alla dose di una medicina … e per il fatto che ad un certo punto se esce con … « … io sto facendo un esempio idiota … » …
siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

… il sindaco prende la palla al balzo e gli chiede … «… allora lei è favorevole al 5G? … » …
grande il sindaco, davvero grande, bisogna fargli i complimenti, e lo diciamo senza ironia,
con questa semplice domanda gli ha detto “ma perché allora mi hai rotto, per mesi, i cabasisi con la mozione (mozioncina), con l’interrogazione e tutte ste menate?”

… risponde il De Martin (in difficoltà) dichiarando che non ha nessuna preclusione e che lui fa parte di una comunità e che la comunità deve maturare e capire (capire cosa?)… e che il futuro lui cerca di governarlo e bla bla bla … addirittura arriva a difendere i signori del 5G

In poche parole dobbiamo essere indottrinati, accettare pian piano tutto quello che ci viene proposto e propinato, dobbiamo essere dei consumatori ammaestrati, in mano a coloro che prima vogliono liberamente fare i soldi sulla nostra pelle, 5G-696x325su quella dei nostri figli e poi magari ti vendono anche le medicine per curarti, come succede con i pesticidi.
Tutto questo alla faccia del principio di precauzione richiamato nella mozioncina firmata anche da De Martin.
Rimaniamo allibiti e disperati.

2. Interrogazione presentata dai consiglieri Lazzaro e Carrer il 10.07.2020 al prot. 4720 in merito all’assegnazione di loculi cimiteriali;cimitero
legge l’interrogazione il consigliere Lazzaro … sostanzialmente si chiede se ci sono stati contrasti con i cittadini sulle assegnazioni dei loculi cimiteriali … se l’amministrazione abbia concesso delle deroghe  … se si quante sono state e quante per frazione … in più chiede anche la lista degli assegnatari in deroga ….
... risponde il sindaco … confermando che gli è capitato di assistere, abbastanza spesso a delle discussioni di cittadini assegnatari del loculo sulla 5 fila, discussioni nate però a causa di deroghe concesse da precedenti amministrazioni … e che proprio da questo è scaturita la necessità di mettere mano al regolamento … il nuovo regolamento stabilisce che hanno diritto alla deroga coloro che hanno un familiare o coniuge con disabilità certificata al 74% … continua dicendo che dal 27 maggio sono state concesse 8 deroghe x disabilità su 60 decessi, 2 ad Albina, 2 Francenigo, 4 Gaiarine,… conclude chiedendo anche la collaborazione delle minoranze … essendo a corto di personale e essendo sempre il personale disponibile a dare risposte si potrebbe con una telefonata all’ufficio competente avere le informazioni volute senza far perdere tempo…

Eccoli qui i Sonego e i Cappellotto che a fronte di interrogazioni o delucidazioni chieste in consiglio comunale ripetevano continuamente il ritornello che invitava i consiglieri a chiamare gli uffici, non avendo capito e non l’hanno capito fino alla fine dei loro mandati, che esisteva un solo luogo istituzionale e pubblico dove i consiglieri di minoranza potevano svolgere il loro mandato, anche di controllo, nel pieno delle loro prerogative democraticamente e istituzionalmente riconosciute.
Tale luogo si chiama Consiglio Comunale.
Naturalmente il consigliere Lazzaro come qualsiasi altro consigliere può legittimamente fare una telefonata agli uffici ed ottenere l’informazione voluta, ma è, dal punto di vista istituzionale, tutt’altra cosa dal dare ufficialità e pubblica trasparenza in consiglio comunale.
Bisognerebbe dopo un anno aver capito dove ci trova, quali sono i ruoli istituzionali e rispettare le regole.
Il Comune non è una azienda privata e neppure una squadra di calcio.
E bene ha fatto il consigliere Lazzaro a ribattere in modo cortese ma fermo.

. che il suo gruppo non ha mai dubitato dell’operato del personale …che più di un cittadino si è chiesto il perché di certe assegnazioni … che le parole sono importanti ma che una risposta ufficiale ottenuta tramite un’interrogazione vale molto di più di mezze parole e mezze telefonate … che l’interrogazione è stata presentata per chiudere le voci che circolavano su certe assegnazioni e non contro qualcuno …
… « … se avete capito il senso bene altrimenti mi dispiace … però è questa la sede ufficiale per dare delle risposte certe, corrette e ufficiali » …
… il sindaco … « …vista in quest’ottica è costruttiva … grazie … »

Bravo Lazzaro che è riuscito a far capire al sindla-curva-mtb-copertina-1aco lo spirito dell’interrogazione e bravo anche il sindaco, che capita l’antifona, ha “svoltato” intelligentemente.
Ora, per l’intera legislatura, ci aspettiamo di non sentire più quell’invito ai consiglieri di telefonare agli uffici e speriamo che tutti abbiano capito anche i ruoli istituzionali che i consiglieri svolgono.

3. Interrogazione presentata dai consiglieri Lazzaro e Carrer il 31.07.2020 al prot. 5215 avente ad oggetto “Sezione Primavera presso la scuola d’infanzia “Villa Elena” di Albina”
legge l’interrogazione il consigliere Lazzaro … l’interrogazione, prendendo spunto dalle parole del sindaco pronunciate nel precedente consiglio comunale con le quali informava  che per decisione del dirigente scolastico nell’anno scolastico 2020/2021 la sezione Primavera, presso lSezioni-primavera-681x384a scuola di infanzia di Albina, non avrebbe avuto corso, … evidenzia come questo servizio così importante per la comunità e con costi contenuti fosse attivo da 4 anni e come per il nuovo anno vi fossero già 8 bambini iscritti .. e si meraviglia del fatto che il dirigente scolastico non dia nessuna spiegazione per questa sua decisione … premesso tutto questo l’interrogazione chiede … quando l’amministrazione ha saputo della decisione del dirigente scolastico? … le motivazioni di questa decisione? … quali siano le iniziative dell’amministrazione comunale per l’anno scolastico 2020/2021 per la continuazione di questo servizio presso la scuola di Albina? … nell’eventualità della continuazione del servizio se sarà l’amministrazione ad occuparsi dell’aspetto organizzativo? …
risponde il sindaco … chiarendo che l’amministrazione è venuta a conoscenza della decisione del dirigente a marzo/aprile scorso … che appena appresa la notizia si sono percorse tre strade … la prima col cercar di far cambiare idea al dirigente, tentativo fallito, … la seconda tentando di gestire direttamente come comune il servizio avvalendosi del supporto di una cooperativa …la terza trovare una sistemazione per gli 8 bambini … il sindaco continua dicendo che le prime due ipotesi non sono andate importo proprio per la reticenza del dirigente scolastico, che avrebbe dovuto lui inviare, anche per poter attivare il servizio con una cooperativa, una richiesta all’Ufficio Scolastico Regionale, richiesta che il dirigente non ha fatto e che non farà … e comunque per poter avviare il servizio ci vogliono almeno 10 iscritti … comunica che l’asilo Sacro Cuore di Francenigo ha dato la disponibilità a svolgere il servizio … spiega che il dirigente scolastico motiva il suo diniego con il fatto che per la sezione Primavera mancava un piano formativo e che non c’era il tempo per stenderne uno viste tutte le incombenze causate anche dal Covid19
… il sindaco chiarisce anche che l’amministrazione comunale ha tutta l’intenzione di ripristinare la sezione Primavera ad Albina e appena le scuole saranno riaperte chiederà al dirigente scolastico il piano formativo in modo da essere pronti per il 2021/2022 …
prende la parola Lazzaro …. si dice esterrefatto del potere di questo dirigente scolastico anche perché non gestiva lui direttamente questo servizio ma bensì il comune …si dice preoccupato x future decisioni personali e non oggettive di questo dirigente … e che la mancanza della sezione Primavera potrebbe indebolire l’asilo pubblico di Albina, dove ci sono attualmente 32 iscritti … « … e si sa che se si va sotto i 30 c’è il rischio di chiudere  … » … ribadisce che il suo gruppo è particolarmente preoccupato per il futuro.  in quanto, con la mancanza della sezione Primavera, potrebbe innescarsi un effetto a catena …
… interviene il sindaco … chiarisce che anche l’Ufficio Scolastico Regionale si è meravigliato del fatto che fosse aperta una sezione Primavera con meno di 10 iscritti, essendo questo per loro il numero minimo … espone una ulteriore preoccupazione e cioè quella, che se non ci fossero nel futuro abbastanza ragazzi che frequentano le scuole del comune si rischierebbe di perdere anche la reggenza della scuola … spera che il dirigente, che ha in mente di fare un unico plesso scolastico, capisca la situazione del comune e soprattutto che non ci sono fondi per attuare un progetto del genere … conclude con …« … per fortuna c’è l’asilo di Francenigo … » …

 4. Interrogazione presentata dai consiglieri Lazzaro e Carrer il 31.07.2020 al prot. 5216 avente ad oggetto “Sicurezza stradale nel centro abitato di Francenigo”
legge l’interrogazione il consigliere Lazzaro … l’interrogazione mettendo in evidenza la mancanza sicurezza stradale nei centri abitati e soprattutto in quello di Francenigo a causa del traffico pesante e dei recenti incidenti che hanno coinvolto dei pedoni chiede … se l’amministrazione ha intenzione di mettere in sicurezza i centri abitati e soprattutto quello di Francenigo? …. quali siano gli interventi previsti? …. come mai è stato disattivato il semaforo a Francenigo? … e se è possibile ripristinare il dosso in via per Sacile

… il sindaco risponde … che se per messa in sicurezza dei centri abitati si intende portare fuori il traffico completando la circonvallazione, vede il completamento di questa una cosa improponibile per il bilancio comunale e difficile nell’immediato anche per l’Anas e Provincia … se invece s’intende migliorare la segnaletica mettere rallentatori e quant’altro … comunica che qualche giorno addietro ha eseguito un sopraluogo con il comandante della polizia municipale per definire dove collocare alcuni autovelox … chiarisce che il semaforo di Francenigo è soggetto a continue rotture di lampade a causa dei colpi ricevuti da mezzi pesanti … e che negli anni passati non è stata fatta una manutenzione adeguata … e che comunque verrà spostato più verso Gaiarine in una posizione migliore … questo lavoro che verrà fatto con l’ultimazione della segnaletica …  per quanto riguarda il dosso dell’attraversamento pedonale di via per Sacile chiarisce che non era autorizzato dalla Provincia dato che non autorizza dossi sulle strade provinciali per non rallentare i mezzi di soccorso … e che il dosso in questione comunque era giù stato messo in scurezza …
.. .riprende la parola il consigliere Lazzaro … evidenziando che era troppo pretendere di avere 15 milioni di euroattenti al traffico in tasca per completare la circonvallazione di Francenigo e che lui non si riferiva a questo ma ad un potenziamento della segnaletica e al rimettere in funzione il semaforo, adesso avvolto in sacchi neri e che in ogni caso il semaforo anche se lampeggiante faceva rallentare la velocità in un punto critico anche per l’attraversamento di bambini … continua ribadendo che questo semaforo deve essere sostituito e se si vuole anche spostato … che Francenigo soffre di un traffico pesante di transito che gli altri centri abitati del comune non hanno e che quindi bisogna fare assolutamente qualcosa …
… il sindaco si prende l’impegno di risolvere il problema del semaforo entro settembre e  per fine hanno anche di dar luogo all’installazione degli autovelox, uno anche nel tratto di via dei  Fracassi e non per far cassa

5. Mozione n. 1/2020 del gruppo consigliare “Insieme con Federica” avente ad oggetto “Interventi dell’amministrazione comunale di Gaiarine a favore degli artigiani e delle piccole e medie imprese nel proprio territorio a seguito del blocco delle attività produttive imposto dall’emergenza sanitaria da corona-virus Covid-19;
.
.. legge la mozione il consigliere De Martin … nelle premesse si fa un quadro della crisi provocata dal COVID19 e come questa abbia avuto pesanti ricadute sia a livello nazionale che locale sulle attività economiche ed in particolare sull’artigianato e piccola e media impresa … vengono richiamate anche le azioni del governo (DCPM) e quelle della regione Veneto a favore delle imprese … viene ricordato che anche i comuni possono mettere in campo iniziative per aiutare i piccoli imprenditori e a tal proposito si fa riferimento al documento della CNA ( che puoi leggere o scaricare da qui), allegato alla mozione contenente 11 proposte concrete che vanno incontro a queste attività … si fa inoltre presente come il comune di Gaiarine abbia sostenuto con iniziative proprie o con gli apporti economici dello stato i cittadini, le famiglie e i commercianti tralasciando però di intervenire in favore delle attività produttive locali … si ricorda che l’avanzo di amministrazione che è di 176.000 euro circa e che 78.000 euro circa di questi sono disponibili e spendibili … si ritiene che i cittadini del comune sarebbe contenti se questi 78.00 venissero distribuiti per aiutare alle attività economiche del comune
… la mozione, chiede di far proprie alcune delle proposte contenute nel documento del CNA per andare incontro alle attività produttive ed in particolare   … obbligo di pagare i fornitori del comune entra 30 giorni (proposta N.2) … aumentare il periodo entro cui versare gli acconti IMU (proposta N.1) … ridurre le aliquote IMU . (proposta N.3) … ridurre la tariffa rifiuti . (proposta N.4) … suddivisione degli appalti . (proposta N.5) … stimolare la rigenerazione urbana locale (proposta N.6) … potenziare le strutture poliambulatoriali   … rafforzare la copertura vacinale (proposta N.11) … inoltre la mozione chiede l’apertura di un nuovo capitolo a bilancio dove inserire i 78.000 da cui attingere per finanziare le attività produttive comunali che dimostrino la loro difficoltà economica …  finita la lettura De Martin fa presente che alcune cose contenute nella mozione sono già state messe in atto dl governo o dal comune …
il sindaco … legge la mail che aveva inviato in risposta quando la mozione è stata …
« …informalmente presentata … » il 14 giugno …

Ci verrebbe da chiedere ai presentatori della mozione se è vero che è stata “informalmente presentata” come ha affermato il sindaco,  ma essendo  evidente che il sindaco dice il vero, non lo facciamo.
E allora chiediamo ai presentatori: cosa vuol dire “informalmente presentata”?
Vuol dire che io consigliere comunale invio una mozione al sindaco in modo informale, cioè sottobanco, non al protocollo. Per quale motivo? Per vedere le reazioni? Per dargli modo di valutarla? Per metterlo in guardia, così può prepararsi? Per farmi vedere bello e bravo?
Quel’è il motivo?
Poi se lui mi risponde, e quello che mi risponde mi va bene, la mozione non la presento più, se invece mi risponde picche allora la presento, oppure la presento in ogni caso.
Ma scusate è questo il modo di fare politica, di rendere pubbliche e trasparenti le proprie idee.
Siamo di nuovo alla “telefonata” di cui abbiamo parlato in precedenza, solo che in questo caso sono proprio i consiglieri di minoranza che non hanno capito il loro ruolo istituzionale.
Naturalmente nessuno vieta un dialogo tra maggioranza e opposizione, anzi  in qualche caso é anche auspicabile. Posso confrontarmi su qualsiasi argomento, ma nel momento in cui, io opposizione, stendo un documento, che assume valenza politica cercando di indirizzare l’amministrazione verso scelte ritenute da me giuste per risolvere dei problemi reali dei miei cittadini, quel documento lo presento ufficialmente in modo che diventi pubblico, al massimo glielo anticipo, 
però formalmente , ma non aspetto la “benedizione” di qualcuno. Questo se fossi una opposizione, altrimenti sono “qualcosa di diverso”.
Tra l’altro se fosse stata presentata ufficialmente il 14 giugno, sarebbe stata, gioco forza, inserita e discussa nel consiglio comunale del 25 giugno ed alcune delle iniziative ora già attuate allora forse non lo erano.
Non ci dilunghiamo oltre rimaniamo allibiti.

... ecco quindi la risposta del sindaco già data “informalmente” il 14 giugno o giù di li … … le attività nel comune sono 636, senza le partite iva, se venissero usati tutti i 78.000 euro andrebbero a ogni attività 122 euro ( ragionamento sbagliato perché probabilmente tante non chiederebbero il contributo, soprattutto se fossero fissati dei “paletti”) … si sta lavorando a un “fund gaiarinese(cosa significa? non è stato spiegato. forse è stato spiegato alla sola minoranza)… gli aiuti sono stati concentrati sulle persone   e si ritiene di tenere a disposizione i denari per le scuole e per i trasporti … è già stato concesso un mese in più per pagare l’IMU ed sono state mantenute basse l’aliquote … anche SAVNO, su proposta dei sindaci, ha tolto due mensilità dal pagamento della tariffa rifiuti per le attività … … « ci sembra nel nostro piccolo di aver dato un contributo… » … continua dicendo di condividere le difficoltà degli artigiani e delle piccole e medie imprese ma anche quelle dei dipendenti che ancora non hanno ricevuto gli ammortizzatori sociali … « … però siamo impotenti … » … dice che le proposte del CNA sono già nei loro impegni, e che gli piacerebbe far lavorare le imprese del comune … sulla riduzione delle tariffe dice che l’idea è bella ma poi calerebbero le entrate … un’idea era fare una “bacheca” di domanda e offerta per il lavoro ma questo va in contrasto con le agenzie interinali …
… riprende la parola De Martin dicendo che è convinto che l’amministrazione sta cercando di fare del suo meglio… mette al corrente che il comune di Orsago ha messo a disposizione per le attività produttive 30.000 euro … dice che saranno anche pochi i soldi che il comune di Gaiarine può dare ma che non tutti chiederanno e quindi creando un bando, come ha fatto San Fior, una graduatoria … si può fare…
… prende la parola il sindaco dicendo che con Orsago avevano analizzato la cosa ma poi si è deciso di soprassedere in attesa di vedere se il discorso dei “fund” …va in porto…
… riprende la parola De Martin dichiarando che per il suo gruppo il bilancio 2020 potrebbe anche chiudere in passivo se una una parte dei soldi fossero spesi per aiutare i cittadini di Gaiarine …
Si passa alla dichiarazione di voto…
… prende la parola l’assessore Gottardi dicendo che la mozione è condivisibile nel contenuto ma di difficile attuazione … ritiene che l’amministrazione abbia messo in campo tutto il possibile per aiutare i cittadini lo slittamento di un mese per il pagamento dell‘IMU e il suo non innalzamento … gli aiuti alle persone in difficoltà … anche la l’iniziativa del crowdfunding  ( è il fund di prima?, non si sa)  … « nuova ma efficace… » … continua evidenziando che è difficile per un comune piccolo come Gaiarine mettere in campo misure che aiutino nel profondo i cittadini avendo come faro un bilancio in ordine …  invece è lo stato anzi il governo che ha l’obbligo di gestire l’economia e deve difendere il tessuto produttivo e non gli enti localigoverno che sembra ancora … « … non conscio … » … della grave crisi economica … essendo la situazione attuale straordinaria devono essere straordinarie anche le azioni messe in campo dal governo … non servono bonus ma uno shock fiscale ed economico … se venisse data ai comuni più libertà di spesa anche il comune di Gaiarine potrebbe fare di più essendo “al centro del nostro cuore” … apprezzando i consigli e la collaborazione dichiara il voto di astensione della maggioranza

Si vota
Show of hands maggioranza astenuta
De Martin favorevole

 Carrer e Lazzaro astenuti

Questa è la sorte comune di tutti i machiavellici: fanno i loro disegni così sottili che si rompono per la loro stessa finezza.
(John Dryden)

Allora analizziamo la questione. La maggioranza ha fatto dei calcoli “furbi”. Non poteva votare contro una mozione a favore di artigiani e attività produttive per un problema di bacino elettorale e di consenso. Non poteva neppure votare a favore, perché alcuni impegni presenti nella mozione, non sarebbero stati in linea con le proprie volontà e cioè di tenersi un “tTESORETTOesoretto” per aiutare, nel caso, direttamente i singoli cittadini.
Difatti tra altri “scomodi” impegni la mozione ne prevede uno che obbliga l’amministrazione a
mettere almeno 78.000 euro dell’avanzo in nuovo capitolo destinato a sostenere artigiani e attività produttive. Impensabile.
Così il sindaco elencando tutte le cose buone fatte ha sostanzialmente detto, in maniera, gentile, ringraziando della collaborazione (e dell’invio informale della mozione, questo è sottinteso) grazie ma facciamo noi”.
La stessa cosa è stata detta dall’assessore Gottardi, con magnifica prosopopea, lustrandosi anche le “medaglie”, e ha, da grande stratega politico quale si ritiene di essere, gettato la solita croce addosso allo stato e al governo.
Ebbene da grande stratega qual’è non si è accorto e forse non è ancora “conscio” e forse anche lui ha bisogno di uno shock,  che la mozione è stata approvata.
Si. Si è stata approvata con il solo voto del Consigliere De Martin.

Perché?
Il perché lo si trova nei commi 1 e 2 dell’articolo 68 (Esito delle votazioni) del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale.
Artico 68
Naturalmente nei giorni successivi al consiglio, pensavamo di trovare sui giornali articoli dai titoli cubitali “A Gaiarine passa la mozione delle minoranze: finalmente impegni concreti per gli artigiani e attività produttive messe in ginocchio dal Covid19” oppure “Gaiarine. La maggioranza capitola, le minoranze vincono: l’avanzo di amministrazione a favore di artigiani e attività produttive”

Ma non abbiamo visto né sentito nulla di tutto questo. Nessuno si è vantato del successo. Forse per modestia?
No, semplicemente perché, neppure la minoranza si è accorta dell’esito positivo della votazione e quindi di aver “vinto”.
E questo perché nessuno si è letto il regolamento.
Questo della lettura sta diventando un problema o no?
Siamo talmente pieni di noi stessi che siamo arrivati all’autosufficienza approssimata.
Poi, però, ci permettiamo continuamente di criticare l’inadeguatezza dei politici che stanno a Roma, come fa sempre più spesso il capogruppo di magioranza Gottardi.

Ora la giunta ha ottenuto quella “autonomia di spesa”,   tanto desiderata da Gottardi, autonomia non avuta dallo stato ma dal consiglio comunale.
Ora può finalmente aiutare gli artigiani e le attività produttive con almeno   78.000 euro.
E vissero tutti felici e contenti.

Quando si dice: “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”

6. Approvazione verbali seduta del 25 giugno 2020 (dal n. 26 al n. 30).

Si vota
all’unanimità

7. Approvazione dell’“atto d’intesa tra i sindaci del territorio per disciplinare l’avvento della tecnologia 5G”;

… il sindaco legge il documento (lo potete trovare e leggere qui)

Come accade sempre, questi documenti, patti o specchietti per le allodole che servono per far finta di fare qualcosa ma vogliono fare qualcos’altro, contengono tantissime belle parole, come “futuro sostenibile“, “tutela”, “salute”, “ambiente” oppure qualche frase, come questa, dove le “generazioni future” non possono non mancare
«Insieme adottano misure concrete a lungo termine che forniscano un contesto stabile dal punto di vista ambientale, sociale, sanitario ed economico per le generazioni presenti e per quelle future”

Per favore aiutateci. Noi non siamo autosufficienti. Abbiamo bisogno di aiuto.
Lo chiediamo con umiltà. Sindaco o Gottardi o De Martin o qualsiasi altro: per favore qualcuno ci spieghi il senso di questa frase. Ci spieghi quali sono le misure concrete a lungo termine. Per favore non fateci stare nell’ignoranza.

Scusateci. Forse l’abbiamo capito da soli. Non ne siamo sicuri. Forse vuol dire “fare il piano antenne”
Cosa fatta capo ha.

Nessun consigliere chiede la parola, nessun consigliere fa un intervento o chiede una delucidazione.

Si vota
all’unanimità

e così una minoranza dopo aver presentato sul 5G una mozione (mozioncina) e una interrogazioneInciuccio vota con la maggioranza. Come dobbiamo chiamare l’insieme di questi fatti  “inciucio” ? Ma no “collaborazione“.

P.S. A Mareno di Piave il gruppo “lega Salvini Premier”, che è all’opposizione, ha votato contro lo stesso documento proposto dal patto dei sindaci sul 5G e approvato a Gaiarine all’unanimità.
Che strana è la vita.

8. Variazione al bilancio di previsione 2020/2022 ai sensi dell’art. 175 del D.Lgs 267/2000;

… prende la parola l’assessore De Zan … che illustra nel dettaglio tutte le variazione avvenute nei capitoli di entrata ed uscita e i relativi importi … alla fine dell’esposizione ci sono una serie di domande …
Lazzaro chiede delucidazioni sulla spesa di 17.000 prevista per i cimiteri

finito il consiglio nei conciliaboli che si formano all’esterno della casa muResurrezione di Lazzaronicipale una persona ci dice … « … certo che Lazzaro ce l’ha proprio su con i cimiteri (vedi anche interrogazione discussa al punto 2, proprio sui cimiteri) … dall’altra parte con quel cognome …  Lazzaro… » … Consigliere Lazzaro ci scusi, ma la battuta è troppo bella per non essere riportata, contiamo su un suo sorriso oltre che su quello dei nostri lettori grazie
risponde la De Zan chiarendo che sono soldi stanziati per sistemare dei loculi che hanno subito danni nei cimiteri di Albina e Campomolino … si continua con domande di De Martin a cui risponde sempre l’assessore al bilancio … si arriva cosi ad una severa critica del De Martin alla non chiarissima, a suo dire, comunicazione sul trasporto scolastico, soprattutto per quanto riguarda la parte economica, mandata dall’amministrazione alle famiglie … dice che le famiglie non sanno quanto dovranno pagare …
,,, risponde in questo caso il segretario prendendosi la responsabilità di quanto scritto … chiarisce che la comunicazione non poteva esser più esplicita perché non si conosce ancora come si svolgerà, a causa del distanziamento sociale, il trasporto scolastico … non si sa quanti scolari potranno salire sugli autobus e quindi il costo … poi si avvia in un lunghissimo ( si proprio il segretario) intervento … sul vaccino … sulle cause ai comuni che stanno facendo le società di trasporto  … perchè la legge dice di non pagare i trasporti non effettuati … ma l’Anci consiglia di pagare il 40% … deregulation … e cosi continua per un po’ facendo anche delle affermazioni interessanti  … riferendosi all’imprese di trasporto … « …ora che c’è il danno parlano di centinaia di milioni … ma quando c’era da pagare le tasse … » … continua mettendo in luce la “differenza” tra redditi reali e redditi dichiarati (siamo in Italia) … poi parla della naufragata entrata che lo stato avrebbe potuto avere con la tassa sulle bottiglie di plastica (giustissima) stoppata perà dalla lobby dei produttori di plastica …
ci sono ancora domande di Lazzaro (non più sui cimiteri), con risposter della De Zan

... De Martin ritorna sul trasporto scolastico e sulla comunicazione alle famiglie… il sindaco a questo punto legge la comunicazione (che è chiarissima) …  De Martin ci mette ancora un po’ ma poi si cheta … ancora qualche domanda di Lazzaro e poi …
Si vota
maggioranza favorevole
De Martin, Carrer e Lazzaro astenuti

 

9. Servizio convenzionato di polizia locale tra i comuni di Cimadolmo, Vazzola e Gaiarine. approvazione convenzione fino al 31/12/2020 e atti regolamentari .

… prende la parola il sindaco … fa  presente che la convenzione che scadeva il 31 luglio con i comuni di Ormelle, Vazzola, Cimadolmo e San Polo non è stata rinnovata … pertanto è a chiedere l’approvazione di un nuova convenzione con i soli comuni di Vazzola e Cimadolmo … sperando che col tempo se ne aggiungano altri … elogia la collaborazione di questi mesi con gli altri comuni … « …i nostri vigili non tornerebbero indietro … » …

Lo pensiamo anche noi, ma i motivi che ci portano alla stessa conclusione forse sono diversi

… prende la parola il consigliere Lazzaro chiedendo come mai dopo 6 mesi tre comuni si sono tolti …
… risponde il sindaco … non hanno trovato un accordo sulla rendicontazione (tradotto significa che stanno baruffando per i schei) … ora nella nuova convenzione ogni comune rendiconta per se …
Lazzaro chiede come mai non ci sia nella convenzione, il nome del vicecomandante, mentre è indicato quello del Comandante …
… il sindaco … lo andranno ad eleggere …
… interviene il segretario dichiarando che è giusto che sia il comandante che si elegga il suo Vice … e per questo ha voluto modificare l’articolo del precedente regolamento in modo che possa essere nominato anche uno che non ha la laurea ma che abbia esperienza …
… il sindaco ricorda che i vigili quando fanno il servizio notturno sono armati ….
… prende la parola De Martin dicendo che come gruppo sono rimasti spiazzati per la rottura della precedente convenzione anche perché a suo tempo era stata presentata bene ( e perchè lui aveva votato a favore) … e anche perché sono favorevoli all’unione dei servizi dei comuni …. rimangono perplessi sull’armamento anche se capiscono che i vigili se fanno servizio notturno in qualche modo devono essere protetti … evidenzia come  il regolamento preveda giustamente che i vigili non possano essere armati quando svolgono servizi che coinvolgono bambini  …
… interviene il sindaco … dicendo … « …l’arma è anche una tutela anche per il cittadino… poi ne possiamo discutere » …
De Martin … « … argomento delicato …» …

Noi invece pensiamo che armare i vigili non serva proprio a una beata fava.
Che la pistola portata dai vigili sia un pericolo per il vigile e anche per il cittadino, perché trovandosi un vigile in una situazione di pericolo, e non essendo sufficientemente addestrato a risolvere con sangue freddo delle situazioni critiche, potrebbe reagire in modo da creare un pericolo per se e per cittadini che si trovassero coinvolti loro malgrado in quella vicenda.

Poi valutando con serietà l’esito di questi 6 mesi di servizio convenzionato, i vigili dovevamo “riportarli a casa”,  perché se prima di entrare nella convenzione un minimo di servizio di polizia urbana c’era, ora non c’è più nulla.
Solo per ricordare due cose: davanti alle scuole abbiamo i nonni vigili (quindi dei volontari), il servizio territoriale durante i lockdown é stato fatto dai carabinieri, che vanno ringraziati, i vigili non si sono pressochè visti.
Ora i vigili è come non ci fossero nel comune di gaiarine … questo è quello che vediamo, ma anche quello sentiamo dire dai cittadini..
Perché insistere? “Riportiamoli a casa” e che svolgano con passione, dedizione ed onore il loro dovere.

Si vota
maggioranza favorevole

Consiglio comunale terminato in circa due ore e mezza.

Ora con le dfuochid-artificioichiarazioni del sindaco incominciano i “fuochi d’artificio”, lo show, il clou, ma prima di lasciargli la parola e di permettergli di proiettare le slide che ha preparato (vi ricordate Renzi?), virtualmente vogliamo intervenire anche noi e proiettare anche noi una slide, questa:  UntitledVi chiederete cos’é.
È l’estratto di una pagina dal file dal Nome ” ALLEGATO_elenco_beneficiari” che potete trovare a questo link https://librari.beniculturali.it/export/sites/dgbid/it/documenti/2020-Maggio-Agosto/ALLEGATO_elenco_beneficiari.pdf
nel sito del Ministero dei Beni Culturali
Il file riporta l’elenco dei comuni e relative biblioteche beneficiari di contributi per l’acquisto libri in base al Decreto di approvazione dell’elenco dei beneficiari della misura prevista dal decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo n. 267 del 4 giugno 2020 di riparto del “fondo emergenze imprese e istituzioni culturali”, concernente “Contributo alle biblioteche per acquisto libri. Sostegno all’editoria libraria”.

Cliccando qui   potete trovare l’elenco dei beneficiari della provincia di Treviso che abbiamo estratto dall’elenco nazionale.
Il decreto di cui sopra prevedeva, per erogare il contributo, una semplice domanda da compilare sulla piattaforma del Ministero dei Beni Culturali.
Il contributo era assicurato a tutti i richiedenti, quindi senza graduatoria, suddividendo tutto il fondo stanziato, cioè fino al suo esaurimento, tra tutte le richieste con la sola differenziazione del patrimonio libraio detenuto.

I contributi, che sono stati del circa il 30% in più di quello inizialmente ipotizzato, sono risultati i seguenti:
– € 2143.26 per le biblioteche con patrimonio librario fino a 5000 volumi;
– € 5000.95 per le biblioteche con patrimonio librario tra 5001 e 20000 volumi;
– € 10001.90 per le biblioteche con patrimonio librario oltre 20000 volumi.

Come avete potuto vedere il nome del Comune di Gaiarine non compare nell’elenco, questo significa che la richiesta per la biblioteca  di Gaiarine non è stata fatta.

Non sappiamo quale sia l’attuale patrimonio della biblioteca del nostro comune  ma possiamo ipotizzare che si collochi almeno nella seconda fascia, quindi il comune di Gaiarine, ha perso l’opportunità di ricevere un contributo, per acquisto libri, di circa 5.000 euro, o addirittura di 10.000 euro se il patrimonio libraio lo collocasse in terza fascia. Codognè ne ha ricevuti 10.000.
libri_lettura-
Quanti libri potevano essere comprati con 5.000 euro o addir
ittura con 10.000?

Poteva essere un’occasione d’oro, incominciando da tanti libri, per ridare un soffio di vita a questa biblioteca.
E qui le chiacchiere stanno a zero.
E gli spot anche.
Esiste, naturalmente un responsabilità degli uffici, ma esiste soprattutto la responsabilità politica di questa amministrazione e dell’attuale Assessore alla Cultura che in un anno non hanno saputo dare una svolta alla gestione fallimentare della biblioteca.
Biblioteca, lo dobbiamo ricordare per onor di cronaca, ridotta ad un “catorcio”, da quindici anni di amministrazioni di centrodestra.

E ora cediamo la “luce ai fuochi d’artificio“.
Parte il sindaco
da agosto un operaio in più
fissato per settembre concorso per il Responsabile dell’Ufficio Tecnico;
auto della polizia municipale sistemata.

Assessore all’Urbanistica  Fantuz (finalmente la si sente)
Contributi regionali per due progetti di sistemazione sismica:
- cinema lux 357.000 euro;
– scuola primaria di Francenigo 515.000 euro.
Sarà da fare la progettazione esecutiva   e poi partire con i lavori

Sindaco
Calendario estivo
– grazie all’associazione La Corrente, alla Associazione Punto e Capo, e alle altre che hanno portato in piazza la gente;
-
altre serate in piazza, 15 e 16 agosto, organizzato da Festeggiamenti San Rocco.

Assessore Gottardi
Aggiornamento sulle scuole
Obbiettivi:
– didattica in presenza e non i distanza;
– tempo scolastico come l’anno scorso.

Obbiettivi raggiunti con le seguenti azioni:
-
senza necessità di nuove aule, tranne a Gaiarine dove un’aula è stata allargata;
– acquisto del materiale scolastico (mascherine, guanti, disinfettante, ecc.) con contributo di 28.000 euro (fondi europei);
– mense non verranno utilizzate in quanto gli alunni mangeranno in classe;
– senza variazione di orari rispetto all’anno precedente;

Consigliere Faccin
Progetto api
- un apiario vicino alle scuole medie con l’aiuto di 7/ 8 apicoltori per sensibilizzazione anche dei ragazzi
– semina piante mellifere (facelia)  in un terreno libero

Pitost  de gnent le meio pitost, ma è questo il “progetto api”?
Quale beneficio porta alle Api e al nostro territorio?.
Avremo quanti 4? o 8? o quanti alveari in più nel comune? Forse nessuno, dato che  probabilmente gli apicoltori, sposteranno alcuni di quelli che hanno gfaceliaià, complicandosi tra l’altro la gestione, perchè avranno un’arnia da controllare lontano dal loro apiario.
Bene che si semini della facelia, ma su quanto terreno, su 1 ettaro? su 10 ettari? o su 10 metri quadri? o su 100 metri quadri? o su 1. 000 metri quadri?
Abbiamo già scritto da dove bisognerebbe partire, dai pestici, ma questa amministrazione non può disturbari i….
Pitost  de gnent le meio pitost  ma è questo il “progetto api”?

Assessore Gava
Punti prelievo.
. sospesi fino a tutto il 2020
Centro Diurrno.
– chiuso , in preparazione piano da parte della cooperativa per la riapertura
– apertura prevista forse il 24 agosto
–  gli ospiti nel frattempo si sono dimezzati

Consigliere Faccin
Progetto Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana.
– adesione a questo progetto Regionale di Veneto Agricoltura che mette a disposizione 70.000 piante, 2.000 piante per ogni comune, 8.000 per i capoluoghi di provincia che verranno se richieste distribuite ai cittadini..
Ogni cittadino può, registrandosi, chiedere fino ad un massimo di 10 piante, che gli verranno consegnate dal comune. La richiesta, via web, va fatta entro il 15 ottobre.

E’ lampante che è uno spot elettorale di Zaia.
Pitost  de gnent le meio pitost.

Sindaco.
Defibrillatore
- grazie alla famiglia Segat Cesarino per il defibrillatore regalato al Comune. Il defibrillatore
è collocato nella piazza del Municipio;
– grazie a Remo Marchetti che ha fatto la struttura di supporto.

Assessore De Zan
Progetto Innovation Lab

Il progetto dei comuni del Coneglianese è stato finanziato per 699.000 euro. Anche Gaiarine avrà la sua palestra digitale nella biblioteca di Villa Altan (finalmente il contenitore Villa Altan tornerà ad essere utile per  qualcosa, tra l’altro lo ha detto anche la De Zan)
Verranno consegnate 4 postazioni informatiche (Pc, stampanti, ecc).
Verranno sviluppate 21 “app”, una parte che riguarderanno aspetti relativi a tutto il Coneglianese (p.es. la mappa di tutti i defibrillatori, i punti di ritrovo in caso di calamità) ), ed una specifica per il comune di Gaiarine.
Potrebbe essere un percorso sui centri culturali del comune, con legati gli eventi dell’anno. Durata del Progetto due anni, vi potranno partecipare giovani dai 18 anni ai 30 anni.

Sindaco
Consegna di una targa al Presidente dell’UnionGaia come riconoscimento del traguardo prestigioso conseguito con la vittoria dei Campionati Giovanissimi Regionale

Fine dei “fuochi d’artificio” e  il buio fu …………………

buio essendo le 23.00 passate.

 

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Api e dintorni

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Si sa che le api trasportano il polline e fecondano la parte femminile del fiore.
Da questa fecondazione deriva la fruttificazione delle piante.
Questa loro attività, chiamata impollinazione, garantisce una parte, per non dire che è alla base, della produzione agricola.

Le api, quindi, vengono considerate indispensabili per l’impollinazione.
Ma anche per salvaguardia dell’ambiente. E anche per la verifica della sua salubrità.

Vi sono, però, anche altri insetti pronubi che danno vita all’impollinazione di colture da reddito e specie spontanee.
Fra questi grande importanza rivestono quelli chiamati “api selvatiche”.DSC_0195
In Italia presenti con più di 500 specie (es. bombi, osmie, megachili, xylocopa etc.).

A queste si aggiungono altre numerose specie di insetti appartenenti agli Ordini dei Lepidotteri (farfalle), Ditteri (sirfidi) e Coleotteri (coccinelle, maggiolini, scarabei, ecc.) e diverse specie di Imenotteri con famiglie vicine a quella delle api, come le vespe.

Effettuano l’impollinazione anche altri invertebrati diversi dagli insetti, come gli acari e i ragni.
Inoltre, gli zoologi stimano che almeno 1.000 specie del gruppo dei vertebrati svolgano questa “benefica attività
E si ritiene che il 9% di tutte le specie di uccelli e mammiferi sia un impollinatore.
Tra i mammiferi i pipistrelli sono i pronubi più attivi.
Tra gli uccelli impollinatori rientrano i colibrì.

Questi citati appartengono agli “impollinatori selvatici“, che assieme alle api “domestiche” fanno si che quasi il 90% delle specie di piante da fiore selvatiche della terra, insieme a oltre il 75% delle colture alimentari del mondo e al 35% delle terre agricole globali, dipendano, interamente o almeno in parte, dalla loro attività di impollinazione.

Tant’è che la produzione agricola mondiale direttamente associata all’impollinazione animale rappresenta un valore economico stimato tra 235 e 577 miliardi di dollari.
Secondo il Terzo Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia (Comitato Capitale Naturale, 2019) la valutazione economica del servizio di impollinazione delle aree agricole italiane è pari a circa 2 miliardi di euro l’anno.

Ma le api stanno scomparendo e con esse molti degli impollinatori selvatici citati.
La situazione è a dir poco drammatica.

Attualmente, i tassi di estinzione delle api sono da 100 a 1.000 volte più alti del normale.

Quasi il 35% degli impollinatori invertebrati, in particolare api e farfalle, e circa il 17% degli impollinatori vertebrati, come i pipistrelli, affrontano un grave processo di estinzione a livello globale.

L’estinzione degli impollinatori è causata sostanzialmente dalle attività dell’uomo, soprattutto legate:
- alla distruzione, degradazione e frammentazione degli habitat dovuti al passaggio all’agricoltura intensiva, alla deforestazione;
-  all’inquinamento da agenti chimici dovuto all’uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti, oltre che da altre forme di inquinamento;
- ai cambiamenti climatici.

Degrado e scomparsa di habitat che sono quindi le maggiori cause di perdita complessiva di biodiversità a livello mondiale e conseguentemente una delle minacce principali anche per le popolazioni di impollinatori

Ed ecco che tutti ne parlano. E’ di moda parlarne. Sia a livello globale che a livello locale.

Tutti dicono di voler far qualcosa.

A fronte delle tante parole pronunciate su questo drammatico problema e delle “buone” intenzioni   manifestate, che però non hanno prodotto significativi cambiamenti è emblematico l’audit pubblicato dalla Corte dei Conti Europea il mese scorso.

SR_Pollinators_IT-1Secondo questa relazione gli impollinatori selvatici non sono stati protetti dalle misure adottate dall’Europa, tant’è che le strategie attuate per aumentare entro il 2020 la biodiversità si sono dimostrate ampiamente inefficaci e la biodiversità ha continuato a diminuire.
La Corte ha sottolineato anche come le principali politiche dell’UE, tra cui la politica agricola comune, non contemplano vere e proprie azioni per la protezione degli impollinatori selvatici e come, anzi, le normative UE in materia di pesticidi rappresentino proprio una delle cause della perdita degli impollinatori selvatici

Segnala, anche, come le normative in materia di pesticidi non siano in grado di offrire misure adeguate per la protezione degli impollinatori selvatici e che pur prevedendo misure di protezione per le api mellifere, le valutazioni dei rischi si basano su criteri non in linea con le più recenti conoscenze scientifiche.
Sottolinea, altresì, come l’UE abbia consentito agli Stati membri di continuare ad utilizzare pesticidi ritenuti responsabili di ingenti perdite di api mellifere, concedendo ben 206 autorizzazioni di emergenza, tra il 2013 e il 2019, permettendo l’uso di tre neonicotinoidi (imidacloprid, tiametoxam e clothianidin), sebbene fossero soggetti a restrizioni sin dal 2013 e l’impiego all’area aperta fosse vietato dal 2018.

Al punto che oggi l’impollinazione risulta una delle attività più degradate negli ecosistemi europei.

La Corte conclude la sua relazione con tre raccomandazioni per la Commissione Europea che quindi dovrebbe:
- valutare l’opportunità di integrare, nelle azioni e nelle misure di follow-up relative alla strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2030, azioni volte a contrastare le minacce di cui l’iniziativa a favore degli impollinatori non tiene attualmente conto;
- integrare meglio azioni volte a proteggere gli impollinatori selvatici negli strumenti strategici dell’UE relativi alla conservazione della biodiversità e all’agricoltura;
- migliorare la protezione degli impollinatori selvatici nel processo di valutazione dei rischi legati ai pesticidi.

La conclusione è che tutti dicono di voler far qualcosa, compresa la UE, a parole però, perché di fatti concreti in difesa degli impollinatori finora se ne sono visti pochissimi, e non bastano iniziative spot che fanno solo immagine, la situazione è molto più grave e non si risolve con 4 o 8 alveari in più messi da qualche parte, come vorrebbe fare il comune di Gaiarine.

Bisogna arrivare al cuore del problema, mettere in discussione l’agricoltura intensiva, proibire l’uso dei pesticidi ed avviare la transizione verso l’agricoltura biologica.

A tal proposito ricordo che è in corso una campagna europea dal nome “ Salviamo Api e Agricoltori!” a cui si può aderire utilizzando questo link: https://www.savebeesandfarmers.eu/ita/

Purtroppo il modello attuale di sviluppo agricolo e anche quello industriale insieme al nostro stile di vita sembra continuare la sua corsa
Stoppato dal Covid19, ora cerca di ripartire il più fretta possibile e cerca di aumentare la sua velocità per recuperare “il tempo” perduto.
I buoni propositi fatti da più parti per ricercare una via alternativa al nostro modo di procedere per evitare di finire nel “barato”, sono improvvisamente venuti meno di fronte alla folle necessità di far ricrescere e riportare il PIL ai valori pre Covid19.
Non vorremmo che anche le raccomandazioni della Corte alla Commissione Europea finissero per diventare lettera morta, aldilà del tanto sbandierato Green New Deal.

 « ogni cosa sembra dire che verrà un giorno in cui, di progresso in progresso, l’uomo soccomberà annientato dagli eccessi di quella che egli chiama civiltà. Troppo indaffarato a fare Dio, non può sperare nella placida longevità degli animali, che si tratti di una falena affamata o di un virus microscopico».
Jean Henri Fabre (1823 – 1915) , uno dei padri della entomologia

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Convocazione Consiglio Comunale: Giovedì 6 Agosto 2020

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Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Giovedì 6 Agosto 2020 alle ore 20.00 in seduta ordinaria pubblica con presenza del pubblico regolato in base alla normativa vigente volta a garantire il distanziamento sociale, di prima convocazione per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Interrogazione presentata dai consiglieri Capuzzo e De Martin il 22.06.2020 al prot. 4200 avente ad oggetto “chiarimenti per incontro avvenuto tra ULSS 2, Arpav e sindaci della nostra zona sul tema del 5G il 09.06.2020”;

2. Interrogazione presentata dai consiglieri Lazzaro e Carrer il 10.07.2020 al prot. 4720 in merito all’assegnazione di loculi cimiteriali;

 3. Mozione n. 1/2020 del gruppo consigliare “Insieme con Federica” avente ad oggetto “Interventi dell’amministrazione comunale di Gaiarine a favore degli artigiani e delle piccole e medie imprese nel proprio territorio a seguito del blocco delle attività produttive imposto dall’emergenza sanitaria da corona-virus Covid-19;

4. Approvazione verbali seduta del 25 giugno 2020 (dal n. 26 al n. 30);

5. Approvazione dell’“atto d’intesa tra i sindaci del territorio per disciplinare l’avvento della tecnologia 5G”;

6. Variazione al bilancio di previsione 2020/2022 ai sensi dell’art. 175 del D.Lgs 267/2000;

 7. Servizio convenzionato di polizia locale tra i comuni di Cimadolmo, Vazzola e Gaiarine. approvazione convenzione fino al 31/12/2020 e atti regolamentari .

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Consiglio comunale giovedì 25 Giugno 2020: La Cronaca

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Premessa.

bandiera_bianca_1

 

“Sul ponte sventola bandiera bianca ….”

 

 

No, no, non è questa la poesia giusta, ma quest’altra:depositphotos_147437653-stock-video-flag-of-the-european-union
“Sul pennone sventola bandiera europea ….”.

 

Il suo “inabissamento” era avvenuto con prese di posizione “ufficiali” sui giornali, con dichiarazioni “roboanti” ai quattro “venti”, perché tutti fossero a conoscenza dell’importanza di questo gesto eclatante, senza del quale sembrava che il mondo stesse per crollare.

Da qualche giorno improvvisamente, senza clamori (lo avevamo previsto), è ricomparsa.

Non si sa amoer&ventodi preciso in che ora, del giorno o della notte, abbia di nuovo potuto farsi accarezzare piacevolmente dall’amato vento, ma tant’è che il loro idillio é ripreso … e speriamo duri per sempre.

Rimane, però, senza risposta, l’eterna domanda: questa improvvisa “conversione” è voluta o é costretta?

Nel primo caso sarebbe un atto da apprezzare, perché solo gli stupidi non cambiano opinione.

Scomparso il “leon che magna il terron“, l’intera maggioranza compatta, 9 su 9, ha sfoggiato una nuova mise che ripropone il cuore dorato (sul quale avremo qualcosa da ridire) e lo stemma comunale, senz’altro più consona e pertinente della precedente “serenissima“; le minoranze più sobriamente indossano semplici e anonime mascherine chirurgiche.

Anche la De Zan si è allineata agli altri componenti della maggioranza.
Si vede, forse,  che la possibilità di ricevere per due volte di fila i complimenti per una azione intelligente l’avrebbe messa nei “guai” con i suoi.
Rimane, però, senza risposta l’eterna domanda: questo suo improvviso “riallineamento” è voluto o é costretto?

Tra un consiglio e l’altro, quale sembra essere una delle priorità della nostra amministrazione?
Decidere quale mascherina indossare nel prossimo.

D’altra parte la mascherina è diventata un “must have” per molti e evidentemente anche per i nostri amministratori, e questa è davvero una cosa di cui non andar fieri.

Se ci pensate, la mascherina rappresenta la “tragedia” sanitaria mondiale e naturalmente italiana che stiamo attraversando, rappresenta le attuali difficoltà sociali ed economiche di centinaia di migliaia di famiglie, molte anche del nostro comune, rappresenta il futuro drammatico del prossimo autunno, quando tutti i fili delle crisi delle varie attività economiche e delle famiglie si intrecceranno in una grande e unica crisi.

I dati Istat di oggi parlano chiaro: sono a rischio sopravvivenza: il 38,8% delle imprese italiane (pari al 28,8% dell’occupazione, circa 3,6 milioni di addetti), oltre sei alberghi e ristoranti su dieci rischiano la chiusura entro un anno a seguito dell’emergenza Coronavirus mettendo in pericolo oltre 800 mila posti di lavoro, a queste si aggiungono il 61,5% delle aziende dello sport, cultura e intrattenimento (con 3,4 miliardi di euro di valore aggiunto e circa 700 mila addetti).

 Ma davvero in questa situazione c’è qualcuno che pensa a farsi fare una mascherina “cult” su “misura”?
Ma per favorcartonie diventiamo “adulti”, smettiamola con queste rappresentazioni da “bambini”, indossiamo quella chirurgica da 50 centesimi, tutti uguali, anche in consiglio.

Mentre si è perso tempo per decidere quale mascherina “farsi fare” , la diretta streaming del consiglio non è ancora stata attivata, e non se ne capisce davvero il motivo.
Se almeno la sala consigliare fosse sempre piena, si potrebbe addurre come giustificazione che i cittadini preferiscono vederlo dal vivo il consiglio piuttosto che in “tv”, ma in questo erano presenti soli 5 o 6 “gatti“, perché gli “altri” giustamente stanno a casa. Covid19 insegna.
Se l’amministrazione non ci sente, ci chiediamo perché le minoranze non sollecitino con un atto pubblico e “forte” questa benedetta diretta streaming? Cosa impedisce loro di farlo? Boh, misteri della vita.

Entriamo in cronaca.
Si fa l’appello, presenti leggi qui.

1. Approvazione verbali seduta del 27 maggio 2020 (dal n. 14 al n. 25);
… viene proposta l’approvazione dei verbali in oggetto …  vengono puntualizzate alcune variazioni nel verbale 23 … il segretario interviene per una rettifica al verbale 14 nella quale parte seconda, all’art.3, sono state integrate alcune definizioni per quanto riguarda la parte formale …
… le minoranze, convenendo sul carattere formale delle integrazioni, accettano …

Si vota
all’unanimità

2. Ratifica delibera di giunta comunale n. 54 del 04.06.2020 avente ad oggetto “Apertura conto corrente dedicato per la raccolta fondi emergenza covid-19. variazione in via d’urgenza al bilancio di previsione 2020/2022 – art. 175, comma 4, del TUEL”

… data per illustrata si passa immantinente alla votazione …

Si vota
all’unanimità

3. Approvazione rendiconto della gestione 2019

… è il vicesindaco assessore De Zan a prendere la parola anticipando come il punto sia stato ampiamente visto in conferenza dei capigruppo … dopodiché procede con una panoramica di cifre e valori, residui, esercizi e competenze tra le quali si coglie il capitolo riguardante la pista ciclabile Gaiarine-Albina ..,
… e anche per la maggiore flessibilità per usufruire dell’avanzo di amministrazione per finanziare opere pubbliche (sia per maggiori oneri che per avanzo), l’evidenza di un avanzo più ridotto, mentre è in linea con gli anni precedenti il rapporto tra entrate e uscite.

… viene sottolineato come nel 2019 la voce relativa alle entrate risulti particolarmente corposa, grazie a consistenti oneri di urbanizzazione per gli ampliamenti di Alf Spa e Carrer Srl
… al contrario i residui tendono a diminuire … risalta la voce contributi per la quota relativa alla rotonda di Francenigo
… viene evidenziata una migliorata tempestività nei pagamenti …
… interviene il segretario per ricordare come le 3 programmate assunzioni saranno probabilmente impossibili a causa del cataclisma Covid19, il che evidenzia una problematica carenza del personale: 16 dipendenti rispetto ai 24 che rappresentano quota congrua di organico (e il segretario sottolinea come sia problema di molti altri enti) …
… il consigliere Lazzaro interviene per richiedere a beneficio del pubblico presente un riepilogo delle cifre più significative, per quanto già a conoscenza grazie al confronto in sede di conferenza di capigruppo …
… dopodiché informazioni sull’ex cinema che ahimè ha visto cedere parte della copertura… viene però chiarito che l’intervento previsto riguarda la messa in sicurezza dell’edificio mentre il restauro è ben altra cosa …
… c’è quindi un confronto sulla possibilità di utilizzare risorse proprio a questo scopo. … segue la dichiarazione di voto del consigliere De Martin che apre con un sentito ringraziamento verso la maggioranza per la disponibilità dimostrata nel cercare e trovare l’occasione d’incontro per la conferenza dei capigruppo, sottolineando con soddisfazione l’atteggiamento di collaborazione … anche per questo preannuncia voto di astensione per l’impegno e il cambio di passo dimostrato …

… attendendosi inoltre ulteriori difficoltà nel proseguo dell’anno sollecita un atteggiamento critico e propositivo verso i livelli istituzionali superiore come ANCI, Regione, Stato ….

… il sindaco risponde che ci stanno pensando, ponendo in cima agli obiettivi la scuola … cede poi la parola all’assessore Gottardi … che apre ringraziando a sua volta le minoranze per lo spirito collaborativo pur nelle diversità, che può solo giovare alla comunità intera…
colloquio immaginario:
(«grazie», «ma grazie a lei», «ma no,Grazie-16-800x670-700x586 sono io che la ringrazio», «ma non se ne parla nemmeno, il ringraziamento è tutto mio», «ma no, ma no, mi creda, voglio davvero manifestarle tutta la mia gratitudine», «ma davvero, dico sul serio, il ringraziamento mi è sincero e doveroso»)

poi lamenta la situazione di stallo che il governo centrale dimostra anche verso le regioni
forse ha visto un altro film
ci sarebbero da raccontare un bel po’ di cose sui “casini” fatti dalle regioni, da tutte le regioni,  durante l’emergenza Covid19, ma lasciamo perdere. 

Si vota
maggioranza favorevole
all’unanimità
De Martin, Carrer e Lazzaro astenuti

4. Approvazione regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria.

… apre l’assessore De Zan che concorda con le minoranze la lettura degli articoli più significativi che il sindaco svolge senza indugio …

… il consigliere Lazzaro interviene per chiarire e assimilare le definizioni di “rudere” e “inabitabile o inagibile”, e anche sul punto della variazione anagrafica o di residenza.

Si vota
maggioranza favorevole
De Martin favorevole
Carrer e Lazzaro astenuti

5. Ratifica delibera di giunta comunale n. 55 del 04.06.2020 avente ad oggetto “differimento termine di versamento dell’acconto IMU 2020”.

… sia il consigliere Lazzaro che De Martin trovano scarso il mese di rinvio … ritenendo che la dilazione poteva essere maggiore, anche se questo poteva poi ravvicinarsi alla data del saldo di fine anno …

… viene segnalato anche come non molti altri comuni abbiano effettivamente posticipato i termini di pagamento dell’acconto …

Si vota
maggioranza favorevole
De Martin contrario
Carrer e Lazzaro astenuti

Si chiude così il consiglio comunale e si apre una serie di comunicazioni alla cittadinanza.

  • Sulle situazione delle scuole illustra il sindaco gli incontri avuti con i comitati genitori nei quali sono stati condivise le linee guida per il prossimo anno scolastico; l’assessore Gottardi ricorda l’iniziativa di saluto per gli studenti che terminano un ciclo scolastico. Viene ricordato come non potrà avere seguito l’attività della sezione Primavera, pare soprattutto per una rigidità formale del dirigente scolastico.
    Se così fosse, sarebbe  davvero troppo e insopportabile che agli errori delle passate amministrazioni si sommino anche le “rigidità” formali di uno che è pagato dai cittadini.
  • La consigliera Pezzin illustra la partenza dei centri estivi nel comune (Grest a Francenigo, il Nido con Il regno di Wallie, la piscina Solerò, Centro Infanzia del Sacro Cuore, la fattoria didattica Richetòn a 4 zampe, e Fantasia dei colori.
  • L’assessore Gava parla dell’avvio a Francenigo del mercato a chilometri zero A due passi da qui, voluto per dare possibilità e sbocco commerciale ad aziende agricole del territorio.
    Sicuramente un buona iniziativa, avviata, si spera, ad ottenere l’apprezzamento dei   cittadini del comune e del circondario.
    Si nota però la mancanza di attività che propongono prodotti biologici, lacuna  che andrebbe colmata.
  • Il consigliere Faccin accenna alla volontà dell’amministrazione di avviare un progetto api, in collaborazione con apicoltori del comune.
    Finalmente qualcosa per l’ambiente.
    Finalmente quaDSC_0196lcosa per gli insetti pronubi.
    Finalmente.
    Chiediamo però.
    Da che parte si inizia  per fare davvero qualcosa di utile per loro e conseguentemente per noi?
    Si inizia con il ridurre  e regolamentare l’uso dei pesticidi in agricoltura.
    E come si fa a ridurre e regolamentare l’uso dei pesticidi in agricoltura?
    « Elementare Watson ».
    Approvando un regolamento di polizia rurale, che metta al centro la salute degli esseri viventi, quindi anche quella delle api e degli altri insetti; che incentivi le coltivazioni biologiche o biodinamiche, e infine
    facendo rispettare le regole in esso contenute.
    Poi, fatto questo, si potrebbero fare molte altre cose … e ce ne sarebbero  di cose da fare …..
  • Ancora l’assessore Gava accenna alla difficoltà di riaprire i punti prelievo osservando che le prescrizioni Covid19 rendono pressoché impraticabili sia Francenigo che Gaiarine. A fronte della richiesta di riapertura avanzata dall’USL sono stati inviati i dati tecnici delle due strutture. Nel frattempo la disponibilità di Meridiana supplisce (benché non ancora accreditato) al mancato servizio, considerando il centro di Roverbasso come ultima ratio.
    Ma Meridiana non è un centro medico privato?
    Si pubblicizza e si  incentiva, quindi,  la sanità privata?
    Non bastano i disastri che si sono verificati in Lombardia e anche in Veneto , come in altre regioSalute bene comuneni,  con il mantra della privatizzazione della sanità?
    La salute è un bene comune, e non può essere gestita da chi vuol fare “soldi”.
    Anche qui Covid19 insegna. 
  • Rispondendo indirettamente all’interrogazione presentata da Insieme con Federica sul presupposto incontro avente come oggetto il 5G, il sindaco conferma un primo incontro con tecnici e un secondo con rappresentanti dell’ULSS2 e dell’ARPAV. Il sindaco conferma la coesione dei sindaci riuniti nel valutare con attenzione e cautela ogni proposta che preveda l’ennesima antennizzazione del territorio senza garanzie di tutela sanitaria. La sensazione però, a detta del sindaco, è che ci sia una forte pressione che da Roma scende fino a livello locale per spingere ad ogni costo il 5G. Conferma inoltre la volontà di promuovere conoscenza e informazione alla cittadinanza con incontri sul tema.
    Non è mai successo, per quanto ne sappiamo, che a fronte di una interrogazione presentata ufficialmente a protocollo, si risponda senza averla inserita nell’ordine del giorno del consiglio..
    Un atto di “gentilezza” verso la minoranza che l’ha presentata?
    Verrà inserita e poi discussa nel prossimo consiglio comunale, vero?
    Così difatti dovrebbe accadere alla luce del regolamento di funzionamento del consiglio comunale.
    E intanto solo parole, ma nessuna ordinanza che vieti l’installazione di apparecchiature 5G nel nostro comune.
  • Viene infine reso noto come arriverà a breve un contributo di 670.000,00 € per l’efficientamento energetico della struttura scolastica di Calderano.
    Bene, molto bene. Bella notizia.
    Un ultimo accenno al proseguimento dei lavori per l’illuminazione pubblica in strada Bocca de Cal, via Livenza e via Paludi
    Sono stati “rivisti” questi progetti di illuminazione alla luce delle linee guida del PAESC appena approvato ?
    O questo PAESC serve solo per prendere contributi ?
    Non vorremmo che, alla fine,  della riduzione del consumo di energia, della CO2 e di una lotta seria, che si può fare anche in ambito locale, ai cambiamenti  climatici non “fregasse” niente a nessuno.


Tutti a casa ammorevolmente
colloquio immaginario:
(«grazie prima lei », «ma, no,  grazie prima lei», «ma no, si figuri prima lei», «non mi permetterei mai », «non se ne parla nemmeno, prima lei », «ma no, ma no, mi creda, voglio davvero manifestarle tutto il mio rispetto, prima lei », «ma scherza, il mio di rispetto verso la sua persona mi è sincero e doveroso, prima lei»)

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Convocazione Consiglio Comunale: Giovedì 25 Giugno 2020

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Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Giovedì 25 Giugno 2020 alle ore 20.00 in seduta ordinaria pubblica con presenza del pubblico regolato in base alla normativa vigente volta a garantire il distanziamento sociale, di prima convocazione per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbali seduta del 27 maggio 2020 (dal n. 14 al n. 25);
2.
Ratifica delibera di giunta comunale n. 54 del 04.06.2020 avente ad oggetto “Apertura conto corrente dedicato per la raccolta fondi emergenza COVID-19. variazione in via d’urgenza al bilancio di previsione 2020/2022 – art. 175, comma 4, del TUEL”;
3.
Approvazione rendiconto della gestione 2019;
4.
Approvazione regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria;
5. Ratifica delibera di giunta comunale n. 55 del 04.06.2020 avente ad oggetto “Differimento termine di versamento dell’acconto imu 2020”.

Si invitano i consiglieri ed il pubblico partecipante alla riunione del Consiglio a mettere in atto le misure volte a tutelare la salute e la sicurezza nel rispetto dei provvedimenti e delle disposizioni contenenti misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19.

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Consiglio comunale mercoledì 27 Maggio 2020: La Cronaca che non c’è

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Sottotitolo:
La cronaca che non c’è o cronaca virtuale o non cronaca o meglio ancora scimmiottando la trasmissione televisiva del sabato sera di Gramellini:

“Aspettando le parole”.

Digital divide.
Definizione = Divario digitale è il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso, in modo parziale o totale.

Al di là della onnipresenza su facebook, con annunci, direttive, raccomandazioni, saluti, “buonenotti”, e chi più nimpeding_developmente ha più ne metta, l’amministrazione comunale di Gaiarine ha davvero un divario digitale.
.
Era il 27 febbraio scorso, quando fu convocato un consiglio comunale a porte chiuse (fatto unico dal dopo guerra), giustificato con l’emergenza Covid19 anche se non c’erano ancora disposizioni ufficiali che obbligasse a tenerlo senza pubblico
Da varie parti fu avanzata la richiesta di un rinvio, che poteva anche essere sfruttato d
all’amministrazione
, se avesse voluto,  per approntare una video trasmissione in diretta streaming su qualche piattaforma tecnologica (si appronta in qualche ora, o forse in qualche minuto).
Il consiglio non fu rinviato giustificando questa decisione con le impellenti scadenze di alcuni bandi ai quali il comune intendeva partecipare.
Naturalmente niente diretta streaming.

Tre mesi dopo, diconsi tre mesi dopo (90 giorni), mercoledì 27 maggio, si è tenuto un altro consiglio comunale, non a porte chiuse, ma applicando per i consiglieri e pubblico le regole del distanziamento fisico, quindi con pochissimi possibili posti per chi avesse voluto essere presente (noi no).
Naturalmente, ancora una volta, senza diretta streaming.

In questi tre mesi di Covid19 perfino i bambini delle elementari e sicuramente anche qualcuno dell’asilo, ha imparato ad attivare una video conferenza da computer o telefonino per fare didattica a distanza, per salutare gli amichetti o i nonni.

Ma evidentemente l’amministrazione di Gaiarine no.
Quando si dice essere a passo con i tempi.

Maschera.
Definizione = Personaggio della commedia dell’arte italiana, caratterizzato da un travestimento fisso che ne connota il ruolo teatrale, il carattere, l’origine regionale ecc.: Arlecchino e Pulcinella sono due famose m. italiane

Non possiamo proprio chiamarle mascherine quelle indossate da tutti i componenti - 1 della maggioranza durante il consiglio del 27 maggio scorso, di color rosso e raffigurante il “leon che magna il terron”.
Si potrebbe definire, sotto il profilo politico, una pagliacciata “regionale” e “identitaria” di teatranti da 4 soldi, se, come ha detto qualcuno dei presenti, non fosse stata soprattutto un’immagine “agghiacciante“.
Il-leon
Provate ad immaginarvi 8 individui,con questa “roba” sulla faccia, di fronte a voi.
Politicamente un segno irrispettoso e maleducato, fine a se stesso, come tutte le cose inutili, nei confronti delle minoranze e del pubblico.
– 1 dicevamo.
Sembra che l’unica non dotata di questo segno “distintivo regionale” fosse la vicesindaca De Zan.
A lei va, a meno che non ci fossero più mascherine “rosso leon” da indossaree e questo non lo sapremo mai, la nostra  stima per la sua dimostrazione di intelligenza e di rispetto.

Atto eclatante
Definizione = Azione, comportamento di un certo tipo, di tutta evidenza, vistoso, clamoroso

Oh, cosa non si fa per avere visibilità.ego
Si toglie la bandiera europea dal suo pennone, non rispettando le norme e le regole statali stabilite per l’esposizione delle bandiere durante le feste (25 Aprile, 1 Maggio, 9 Maggio, 2 Giugno).
E questo lo fa un sindaco che ci ha martellato, giustamente, i cabbasisi per tre mesi dicendoci di rispettare le regole: di stare in casa, lavarsi le mani, portare la mascherina, ecc., ecc.
E lui, che è il primo cittadino del comune e che rappresenta quindi tutti i cittadini e che ha giurato sulla costituzione, atto formale che significa rispetto le leggi dello stato, e che obbliga i cittadini a rispettare le regole, cosa fa?
Toglie la bandiera andando contro la legge.

Ora, se lui non è d’accordo con quelle norme che ha giurato di rispettare, si dimetta e così potrà fare tutte le battaglie che vuole, giuste o sbagliate che siano, oppure rimane in carica, ma rispetta la legge, e le battaglie le fa fare al suo partito, se ne ha uno, attraverso atti democratici.

Le leggi si possono cambiare, ci mancherebbe altro, ma chi rappresenta le istituzioni le deve assolutamente rispettare finché non saranno modificate.

Non può permettersi questo comportamento che urta la nostra sensibilità e quella di molti altri cittadini di Gaiarine.

Basta con questi sindaci che ce l’hanno con le bandiere, con le fasce tricolori, ecc., …. che vengono eletti, mascherandosi dentro programmi elettorali, e poi fanno quello che vogliono, prendendo posizioni personali  . . . Basta.
L’Italia ha bisogno d’altro. Covid19 insegna.

Bandiera Europea
Definizione = La bandiera dell’Europa raffigura dodici stelle dorate a cinque punte disposte in cerchio su campo blu; le stelle sono orientate con una punta verso l’alto.

Bene ha fatdepositphotos_147437653-stock-video-flag-of-the-european-unionto una minoranza a presentare un’interrogazione sulla mancata esposizione della bandiera europea.
All’altra minoranza non è venuto in mente (sic !).

Bruttissima la risposta del sindaco.
Ha affermato che rifarebbe quell’atto anche perchè non in contrasto con le norme.

Lo invitiamo a rileggere, con calma e attenzione, le disposizioni sulla esposizione delle bandiere negli edifici pubblici che è chiarissima e non lascia dubbi ad interpretazioni.

Ha anche affermato che non può “accontentare” tutti i cittadini.
Beh. Non aveva detto, a suo tempo, che era il “sindaco di tutti“?
E comunque noi non chiediamo favori ma il rispetto della legge, se poi togliere la bandiera europea è un favore a qualcuno dei suoi “capi” o é per farsi notare dalla sua parte politica, gli ricordiamo che la maggioranza dei cittadini di Gaiarine non ha votato per lui.

Coerenza.
Definizione = Costanza di idee e comportamenti.

Oh cribbio, se uno fa un atto eclatante (vedi bandiera) poi dice che non è pentito e che lo rifarebbe (vedi risposta interrogazione), ci si aspetterebbe che fosse 800px_COLOURBOX10079858coerente e non cedesse di fronte a niente e a nessuno, che fosse capace di immolarsi sull’altare della patria (si fa per dire) o della bandiera.

E invece in sordina, quasi di nascosto (pochi forse se ne sono accorti) la bandiera europea martedì 2 giugno è stata esposta.

Non sul pennone ma sulla facciata del municipio, insieme a quella Italiana e a quella Veneta (vedi, qui sotto, foto scattata il 2 giugno 2020, ore 10:46).Bandiera-europea_-2-giugno

Domanda pleonastica.
Non sarà forse perché qualcuno (prefetto) l’ha richiamato all’ordine e l’ha obbligato a rispettare la legge?

Naturalmente la bandiera è statta tolta il giorno dopo.
In tutta fretta?

G5 o 5G
Corre l’obbligo di due definizioni.

Definizione 1 = G5,  normalmente si intende il gruppo di paesi formato da: Brasile, Cina, India, Messico, Sudafrica, considerati come emergenti nell’economia del terzo millennio, che forma, insieme al più importante e prestigioso G8 ed all’Egitto, il G14.
Definizione 2 = 5G (acronimo di 5th Generation) indica tecnologie di telefonia mobile di quinta generazione, quindi più potenti di quelli di quarta generazione, che permettono prestazioni e velocità molto più elevate dell’attuale tecnologia 4G/IMT-Advanced.

Siamo molto contenti che nel consiglio comunale, anche questa è una prima assoluta nella storia del comune, si sia discusso, come recita l’ordine del giorno sottoscritto dal sindaco, pubblicato sul sito del comune ed inviato ai consiglieri, organi istituzionali e giornali, di “ telecomunicazioni di quinta generazione G5 e salute” in altre parole delle telecomunicazioni del “G5″ cioè del Brasile, Cina, India, Messico, Sudafrica e della salute di questi paesi.

Non pensavamo proprio che la nostra amministrazione potesse essere così preoccupata e solidale con questi stati, eravamo rimasti a “prima gli italiani”.

Si lo sappiamo.
È una semplice inversione di una lettera con un numero (può capitare a tutti) fatta nella stesura dell’ordine del giorno, ma è grave il fatto che nessuno se ne sia accorto, prima della sua ufficializzazione.

È la dimostrazione che “nessuno” legge con attenzione, come dall’altra è già capitato molte altre volte alle amministrazioni passate, ma anche a questa con “Il piano d’azione per l’energia sostenibile ed il clima“, presentato e approvato il 27 febbraio scorso, quel piano, per intenderci, a causa del quale non fu rinviato il consiglio comunale e propedeutico alla partecipazione di alcuni bandi, di cui abbiamo parlato sopra.
Esso contiene errori e refusi.

Non vorremmo, però, e in questo caso saremo molto preoccupati, che questa inversione involontaria, G5 al posto di 5G, manifestasse la poca conoscenza, aldilà delle prese di posizione sui giornali, delle vere e gravi problematiche relative al 5G, tanto da confonderne sigle e significati.

Mozione
Definizione = Proposta che, all’interno di un’assemblea, uno o più membri avanzano perché venga presa una deliberazione o assunto un atteggiamento ufficiale su un determinato argomento.

Una mozione dovrebbe, come nMOZIONE-300x300el caso di quella presentata sul 5G, quindi su un argomento specifico e ben delimitato, servire a sviscerare, approfondire e a dibattere tutti gli aspetti relativi all’argomento in questione, per arrivare, alla fine, ad indirizzare ed obbligare l’amministrazione comunale a prendere una posizione chiara e forte, in questo caso di netto contrasto alla sperimentazione e all’installazione del 5G nel territorio comunale.

Non servivano tante parole e tanti impegni che non verranno mai attuati.

La conclusione doveva semplicemente essere: impegna il Sindaco ad emettere un’ordinanza di divieto nel territorio comunale di installazione e sperimentazione di qualsivoglia apparecchiature inerente il 5G, finchè non verrà dimostrato scientificamente che questa nuova tecnologia non ha effetti nocivi sulla salute umana. 

 “Mozioncina”
Definizione = Proposta che, all’interno di un’assemblea, uno o più membri avanzano perché venga presa una deliberazione o assunto un atteggiamento ufficiale che non serve a nulla su un determinato argomento.

Quella presentata sul 5G

fine

 

della trasmissione non in diretta streaming, naturalmente.

 

 

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