Consiglio Comunale del 01/03/2013: cronaca


Un altro consiglio di vera democrazia: dibattito intenso, chiarimenti, delucidazioni, spiegazioni, planimetrie, diapositive, filmati, un vero concentrato di trasparenza.

Non c’è bisogno di Grillo: il comune di Gaiarine è l’unico in Italia dove tutto è fatto alla luce del sole, o per meglio dire (finché non arriverà l’orario legale) all’imbrunire.

 Invece no, non è così e lo sapete benissimo ma non vi interessa affatto.

Si tratta infatti dell’ennesimo consiglio “spot” 18.33-18.54 ovvero 21 minuti netti: il Sindaco che illustra i punti all’ordine del giorno con poche frettolose parole, alcuni interventi del Consigliere Antoniolli, e poi … basta .. anche troppo.
Si comincia: appello (vedi qui)
Il sindaco informa che tramite fax il consigliere Rosada ha comunicato che, a causa dell’orario di convocazione, non sarà presente in Consiglio. Altro fax da parte del consigliere Marco Poles per il quale impegni di lavoro improrogabili ne rendono impossibile la presenza.
Il consigliere Scandolo è assente non a causa dell’orario di convocazione ma per l’influenza.
Sarà vero?
Del dottor” (Mashif) non si sa nulla. Boh, dove sarà? Assente per protesta oppure no?
E se del consigliere Giorgio Fantuz si viene a sapere che è all’estero, di Silvano Peruch (assente anche lui) non abbiamo capito se sia giustificato o abbia ritenuto inutile interrompere la pennichella pomeridiana solo per proseguirla in Consiglio Comunale.
Sindaco: « 1° primo punto all’ordine del giorno».
Alt. Fermi tutti. Il consigliere Antoniolli lo interrompe facendo presente che mancano, tranne lui, tutti i consiglieri di minoranza e questo a causa dell’orario di convocazione e chiede al Sindaco se esiste, come gli hanno riferito (chi?, quando?, come?), una legge che stabilisce che i consigli comunali debbano essere convocati al di fuori dell’orario di lavoro.
Il Sindaco risponde « Avete già fatto un’interrogazione sull’argomento .. l’orario è consono … non c’è nessuna legge”
In sequenza: tre affermazioni e due bugie.
Oh eccolo… entra il Consigliere Mashif.
1) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA DEL 21 DICEMBRE 2012 (dal n. 23 al n. 30)
Si vota:
astenuti Consigliere Antoniolli, Mashif, Modanese in quanto assenti al precedente consiglio.
2) PIANO DI RECUPERO PER LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA ED IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DI DUE MAGAZZINI – DITTA PESSOTTO NILDO E SONEGO RITA: APPROVAZIONE;
Il Sindaco illustra: «trattasi di una ristrutturazione, in via dei Sarcinelli, che darà luogo a due negozi al piano terra e due appartamenti al piano superiore senza ampliamento della volumetria… viene rifatto, a carico dei proprietari, il marciapiede lungo la via … gli standard verranno monetizzati.»
Mentre parla apre una planimetria e la rivolge verso il pubblico per far vedere nel dettaglio il progetto dell’intervento; premura lodevole nelle intenzioni ma del tutto plateale quanto inutile, visto che, sprovvisti di binocolo o altro strumento analogo, da una decina di metri sia assolutamente impossibile non solo leggere ma perlomeno distinguere alcunchè.
Il “dottor” Mashif fa presente che aveva richiesto agli uffici la documentazione relativa a questo piano di recupero, ma naturalmente non ha ricevuto nulla.
Stupore impassibile del Sindaco che manco si scusa, probabilmente chiedendosi «ma che cosa se ne faceva “il dottor” delle planimetrie… chissà?»
Il Consigliere Antoniolli interviene facendo presente che i cittadini non sono trattati tutti allo stesso modo poiché «alcuni cittadini devono pagare immediatamente la “monetizzazione degli standard”, mentre ad altri, in alternativa al pagare tutto e subito, viene concesso di “fare le opere” e di farle ad intervento quasi ultimato e poi, come tutto questo non bastasse, concedendo loro anche qualche proroga…. Perché questo trattamento diverso?»
Nessuna risposta dal Sindaco tra il distratto e l’insofferente.
Si vota:
12 favorevoli, all’unanimità.
3) PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA Z.T.O. B39 – EX CONSORZIO AGRARIO: APPROVAZIONE;
Il Sindaco illustra: «trattasi dell’intervento sull’area dell’ex consorzio agrario … un intervento importante (una curiosità: andate a rileggervi le precedenti cronache o se avete l’infausta occasione di presenziare un intervento del MegaloSindaco prestate attenzione a quante volte e in quali circostanze utilizzi l’aggettivo importante) per la superficie che occupa 10.000 mq. e per la volumetria 16.000 mc. … l’edificazione sarà quasi esclusivamente residenziale, solo una piccola parte sarà destinata al commercio .. saranno edifici a tre piani … e in fondo all’area ci saranno delle villette a schiera .. gli oneri di urbanizzazione vengono tramutati in opere .. dovrà essere fatto l’allargamento della via…»
Anche qui planimetria rivolta verso il pubblico con medesimo significativo risultato.
Interviene il consigliere Antoniolli «Nel centro di Francenigo c’è l’edificio Jesse non terminato e così le opere previste, parcheggio, ecc. che sono tra l’altro al sevizio dei cittadini e necessarie non sono ancora state fatte, per di più gli si è dato anche una proroga (due anni? tre anni!)».
Il Sindaco risponde «stanno terminando».
Consigliere Antoniolli «non è vero.. e comunque è uno schifo… pieno di rifiuti.. che intralcia anche il defluire delle acque, come è accaduto con l’ultima piena .. i cittadini, la domenica mattina quando vanno a messa vedono questo schifo in centro al paese .. è anche una questione di decoro»
Sindaco «sono gli stessi cittadini che hanno visto per trent’anni la fabbrica con le “pantegane”»
Commenta il “dottor” Mashif, forte e chiaro (non è nel suo stile) «non è la stessa cosa”
Sindaco «votiamo»
NO… perché? … perché NO.
Interviene il consigliere Antoniolli «mi chiedo se le prescrizioni del tipo fare i parcheggi con superfici non impermeabilizzate, come è sacrosanto che sia dopo tutta la cementificazione che abbiamo fatto in questi anni, devono essere rispettate oppure no? Perché so che nel comune qualcuno le ha rispettate ma altri no»
Sindaco «…stiamo parlando di questo piano, se il consigliere è al corrente di un abuso lo denunci».
Consigliere Antoniolli «.. diciamo che il Sindaco si prende carico di verificare se sono state rispettate..”
Sindaco «non so di cosa si parli».
Consigliere Antoniolli «del parcheggio Jesse dove non sono state rispettate le prescrizioni: impermeabilizzazione e pensiline».
Sindaco preso dalla fregola «votiamo»
NO… perché? perché NO.
Interviene il “dottor” Mashif «ma mi chiedo… per informazione.. è forse stato spostato il corso del fosso .. (dove? ci si interroga) il corso del fosso alle scuole elementari …»
Sindaco «no, è tutto regolare»
Finalmente…
si vota: 12 favorevoli, all’unanimità.
4) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI. APPROVAZIONE.
Il Sindaco relaziona: «Andiamo ad approvare un regolamento dei controlli interni predisposto dall’Associazione dei comuni e già adottato da vari comuni»
Stop.
Non dice che per essere in regola con la legge questo regolamento doveva essere approvato entro il 10 di gennaio e che per i comuni in ritardo viene avviata dal prefetto una procedura che può portare allo scioglimento del Consiglio Comunale se tale regolamento non viene approvato entro i sessanta giorni successivi, cioè entro il 10 marzo.
Ma che bravi. Approvato nove giorni prima dell’ultima scadenza.
Interviene il consigliere Antoniolli «questo regolamento è una cosa ridicola… il controllato diventa controllore… abbiamo visto come funzionano i controlli interni.. basta vedere lo sforamento del patto di stabilità… si è fatto finta di controllare … anche la cosa pubblica deve essere gestita in modo trasparente»
Ha ragione il consigliere Antoniolli: davvero una cosa ridicola questa legge che obbliga i comuni a dotarsi di un “regolamento per i Controlli Interni”.

Soprattutto a causa della battaglia fatta a suo tempo dalla Lega sono stati negli ultimi 20 anni tolti man mano quasi tutti gli organi di controllo: per tutti il Coreco e il declassamento delle funzioni di controllo del Segretario Comunale che da funzionario dello Stato con responsabilità e potere di controllare l’amministrazione comunale, è diventato, nel tempo (la Lega non voleva la presenza dello Stato nelle comunità locali) il cortigiano del Sindaco, essendo nominato da quest’ultimo.

Ora i nostri legislatori accortisi che le amministrazioni comunali, fuori controllo, possono fare quello che vogliono (vedi i buchi di bilancio di Catania, Pavia, Parma, ecc., ecc. ), cosa fanno?

Invece di ricreare organi e meccanismi di controllo esterni alle amministrazioni, (p. es. inserire i segretari comunali come funzionari della Corte dei Conti) li obbligano ad adottare un regolamento dove il controllato diviene di fatto controllore. Una cosa assurda, altra burocrazia che non porterà a nessun risultato. Ma lasciamo perdere.
Si vota: 11 favorevoli, consigliere Antoniolli astenuto.
E qui termina l’ennesimo consiglio spot.

Dimenticavamo: 5 persone presenti.

Un gran successo di partecipazione dopo le votazioni nazionali.

Questo dimostra, forse, chissà, che il 25% del Movimento 5 Stelle nel Comune di Gaiarine è l’ennesimo voto in bianco, destinato alla prossima occasione a premiare chi saprà raccontarla più bella, più divertente, più forte.

Non c’è che dire: abbiamo i politici che ci meritiamo.
Condivi
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Consiglio Comunale del 21/12/2012: cronaca

Ancora una convocazione alle 18.30.
Neppure l’assenza in massa della minoranza dal precedente consiglio in segno di protesta ha dato i suoi frutti.

Si comincia: appello (vedi qui) e l’ora di convocazione dimostra una volta di più la difficoltà dei consiglieri ad essere presenti.
Così, per la maggioranza, sarà assente Modenese, arriverà in ritardo Cappellotto e se ne andrà a 3/4 del consiglio Luisotto.
Per la minoranza all’inizio sarà presente solo Scandolo mentre dopo circa 5 minuti arriveranno Antoniolli e Poles, dopo 10 minuti la Rosada (che aveva preannunciato il suo ritardo con una lettera) e quasi a fine consiglio arriverà Masif, che farà appena in tempo a prender posto e sedersi: 1.. 2.. 3.. Consiglio finito.
D’altra parte per un medico la convocazione delle 18.30 è la meno adatta a permettere di svolgere il compito istituzionale di consigliere nel modo migliore.
Tutto questo in perfetta sintonia con l’immenso bagaglio democratico di questo megalosindaco e della sua silenziosa comitiva.

Prima di passare al primo punto dell’ordine del giorno il Megalosindaco fa presente che sono state presentate da parte della minoranza 7 interrogazioni.
Dato che la consigliera Rosada, con la lettera che preannunciava il ritardo, chiedeva anche di essere presente al loro esame, il Sindaco avvisa che le interrogazioni saranno discusse alla fine della trattazione dei punti all’ordine del giorno.

 
1) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA DEL 5 OTTOBRE 2012 (DAL N. 18 AL N. 22);
Pronti, via, si vota.
No. Alt. Fermi tutti.
Il Consigliere Scandolo chiede la votazione dei verbali uno per uno.
Si vota il verbale 18 – astenuto Scandolo, astenuto Alvaro Poles assente al precedente consiglio.
Si vota il verbale 19 – contrario Scandolo, astenuto Alvaro Poles assente al precedente consiglio.
Si vota il verbale 20 – contrario Scandolo, astenuto Alvaro Poles assente al precedente consiglio.
Si vota il verbale 21 – contrario Scandolo, astenuto Alvaro Poles assente al precedente consiglio.
Si vota il verbale 22 – astenuto Scandolo, astenuto Alvaro Poles assente al precedente consiglio.

Il Consigliere Scandolo non motiva i suoi voti contrari e quindi non ci è dato sapere cosa ci fosse da contestare nei verbali stesi dal nostro precisissimo scrivano al secolo Segretario 31%.
Possiamo solo immaginare: verbali così lunghi, dettagliati, meticolosi e precisi nel riportare argomenti e voti espressi che davvero non se ne può più.
Se fosse un Segretario 31% serio dovrebbe fare un sunto di un paio di parole, un sunto nel quale non si capisca chi ha detto che cosa, riportando magari cose non vere, trasformando magari voti contrari in astenuti o favorevoli e viceversa. Questo farebbe un bravo Segretario 31%. Ma si sa, non si può avere tutto dalla vita, neppure chiedendolo a Babbo Natale.

 
2) ADOZIONE DI VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE PER “VARIANTE INNESTO P. DI L. D1/13 – PIANCA SULLA SP. 44″ – L.R. N. 61/1985, ART 50 COMMA 4 LETT.F);
Il Megasindaco illustra la variante che permette l’innesto dell’area industriale “Pianca” (comune di Codognè) nella rotonda che si trova in via Calderozze in quel di Gaiarine.
Entrano Antoniolli e Marco Poles.
Marco Poles (non Alvaro Poles che in 8 anni e mezzo non ha mai detto una parola) appena seduto dichiara il suo voto contrario perché la variante non serve.. nelle tavole c’è già il tratteggio che individua il vincolo..  il Comune non riceverà nessun beneficio da questa operazione, anzi deriveranno solo oneri come la manutenzione a carico del Comune di Gaiarine.
Il Megalosindaco si meraviglia che un ex assessore ai lavori pubblici (all’urbanistica, lo corregge Marco Poles) sia contrario, d’altra parte egli si meraviglia sempre quando qualcuno è contrario alle sue “operazioni”, che aiutano qualche privato e costano al Comune denaro di tutti (potete rinfrescarvi la memoria andando alla cronaca del Consiglio Comunale del 3 febbraio 2012 punto 3 all’ordine del giorno).
Si vota:
maggioranza favorevoli 10
minoranza contrari 2 (Poles e Scandolo)
astenuto 1 (Antoniolli)

3. ADOZIONE DI VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE L.R. N. 61/1985, ART 50 COMMA 4 LETT. F) PER APPOSIZIONE VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO, RELATIVA
- PERCORSO CICLABILE LUNGO LA SP.44 IN COMUNE DI GAIARINE, PROVINCIA DI TREVISO, IN ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA DEL 2.12.2011
- PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO INNESTO DI VIA MOlE SULLA SP.44 ALLA PROGRESSIVA KM7+700;

Il MegaSindaco espone il punto: trattasi di una variante per la nuova pista ciclabile che da Gaiarine, via Calderozze, va verso Codognè fino alla rotonda di cui si è discusso nel punto precedente.
Entra la Rosada. Per realizzare questa pista ciclabile sarà tombinato una parte del fosso di via Calderozze e abbattuta una porzione di casa. Una parte della pista ciclabile correrà quindi sopra il tombinamento che verrà realizzato mentre una parte correrà ad li là del fosso.
Si vota:
maggioranza favorevoli 10
minoranza astenuti 3
Rosada non vota essendo appena entrata

4. LIBERALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE, SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E ADEGUAMENTI PROCEDURALI – INDIRIZZI DI PRIMA APPLICAZIONE
Il Megalosindaco espone il punto. Si tratta di  recepire le disposizioni normative inerenti la liberalizzazione di alcune attività economiche.
Intanto entra Cappellotto..
Con questa norma si possono aprire bar, ristoranti senza più limitazioni del numero di licenze a livello comunale; viene tolta la distanza minima tra i distributori di carburanti; libertà di aprire edicole; e così via.
Poles ( Marco Poles non Alvaro Poles che in 8 anni e mezzo di consiglio comunale non ha mai aperto bocca) chiede se l’approvazione di queste nuove norme è un atto dovuto. Il Megalosindaco risponde di sì.
Si vota:
maggioranza favorevoli 11
minoranza favorevoli 3
Rosada astenuta

5. RATIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 87 DEL 27.11.2012
Espone il Megalosindaco. Variazioni di bilancio approvate dalla giunta. Le variazioni in entrata pareggiano con le uscite. Tutto ok.
Il consigliere Marco Poles chiede se sono state erogati allo stato i soldi della sanzione inflitta al nostro Comune per non aver rispettato il patto di stabilità del 2010. Il Megalosindaco risponde «NO».
Il consigliere chiede se corrisponde al vero che esiste questa sanzione a carico del comune di Gaiarine e il Megalosindaco risponde «non ne so nulla».
Il consigliere rimane sbigottito (e anche noi) e insiste «è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto.. ».
il Megalosindaco stizzito ribadisce «io non ne so nulla».
Ma come è possibile che a fronte di un decreto (che potete leggere qui) del 26 luglio 2012 il Comune di Gaiarine non sappia a dicembre che deve pagare una sanzione di € 17.360,12??
Noi speriamo che il Megalosindaco menta (ed è già cosa gravissima) sapendo di mentire altrimenti significa che questo nostro comune è davvero allo sfascio e questo è ancora più grave di un’eventuale menzogna. In ogni caso il mancato rispetto del patto di stabilità del 2010 ci costerà tra ridotti trasferimenti e sanzioni la modica cifra di € 98.366,00, bazzecole con i tempi che corrono.
Ma oltre l’inganno la beffa; il Megalosindaco si vanta di aver governato bene!!

Marco Poles chiede quali siano le variazioni di bilancio, il Megalosindaco dice che sono dei giroconti per  polizze, per le mense, per acquisti di tende, e 15.000 euro per la progettazione del cinema.
La consigliera Rosada fa presente che ci sono 13.000 euro di minori trasferimenti da parte dello Stato e il Megalosindaco risponde che «nel previsionale si era previsto una maggior entrata, che non si è realizzata».
Antoniolli chiede di «…. 9.000 euro …» e non riusciamo a capire se questa spesa corrisponda all’acquisto di tende o di qualcos’altro, anche perché sono nel capitolo “acquisti di beni immobili”.
Il consigliere Scandolo fa una dichiarazione di voto affermando che anche queste variazioni di bilancio dimostrano la poca sensibilità dell’amministrazione nei confronti dei cittadini colpiti dalla crisi, «.. si poteva creare un fondo di solidarietà.. abbiamo votato contro il bilancio di previsione e voteremo contro anche a queste variazioni.»
Si vota:
maggioranza favorevoli 11
minoranza contrari 4

Esauriti i punti all’ordine del giorno, come stabilito all’inizio del Consiglio si passa ad alle interrogazioni. Le interrogazioni presentate sono 7. Tre saranno lette ed avranno una  risposta immediata, le altre quattro verranno lette ma avranno una risposta scritta nei giorni che verranno.

Prima interrogazione presentata dal consigliere Antoniolli sull’esondazione avvenuta il 12 Novembre scorso. Chiede in buona sostanza se è stata fatta dagli organi competenti (Comune, Consorzio di Bonifica, ecc.) un’analisi per individuare le cause dell’esondazione.
Il Megalosindaco legge un documento pervenuto dal Consorzio riportante i dati della  piovosità del 12 novembre che viene dichiarata come piovosità eccezionale, per cui per il Consorzio non c’è dubbio alcuno che la causa sia da ascriversi ad evento eccezionale. Il Consigliere Antoniolli, non soddisfatto della risposta, afferma invece che quella che si è verificata è stata una esondazione anomala che non può essere ascritta ad eventi eccezionali ma bensì ad un intervento fatto nel fiume Aralt, presso le case Carli dove, per far affluire più acqua nei fossi circostanti, è stato alzato il letto naturale con dei massi riducendo così la  capacità precedente del corso d’acqua.
Il Megalosindaco annoiato prende atto e verificherà.
A noi pare che ci sia ancora una volta una scriteriata e approssimativa visione del fenomeno particolare accaduto quel giorno che fa il paio con una colpevole visione strategica.
È fuori di dubbio che la portata dell’evento è stato “eccezionale” ma se non si tiene conto dello scenario e delle prospettive ci troveremo sempre più spesso a giustificare tragedie e catastrofi con l’eccezionalità di quanto accaduto.
Ma prospettive e proiezioni scientificamente dimostrate ci dicono che gli scenari stanno cambiando e l’eccezionalità degli eventi fa riferimento al passato mentre nel futuro diventeranno “normalità”.

Cambiamento climatico vuol dire anche questo: eventi climatici mediamente più estremi, piogge meno frequenti ma più intense e abbondanti in un tempo minore.
Questo significa quantità d’acqua alla quale il nostro territorio e le nostre infrastrutture sono impreparate, rese tali da decenni di colpevole e interessata cecità pianificatoria.
Non capire questo, non prepararsi a questo significa indicare la luna e guardarsi il dito, cosa nella quale gli stolti riescono benissimo ma anche gli avidi visto che quel dito l’hanno appena adoperato per contar banconote.
Dal quinto rapporto sul cambiamento climatico dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change): “È praticamente certo, dicono gli esperti, che aumenteranno le ondate di gelo e di calore estremo, le inondazioni, i cicloni tropicali ed extratropicali. E a pagare lo scotto maggiore saranno i tropici e l’artico, ma anche le aree temperate più vicine alla fascia in forte riscaldamento.”

Cantava Fabrizio quarant’anni fa:
“E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.”

 
Seconda interrogazione(vedi qui)  sull’IMU, presentata dalla consigliera Rosada, che chiede per quali motivi: “.. non si è diminuita l’aliquota abitazione principale? .. si è scartata la possibilità di elevare l’importo della detrazione per abitazione principale fino a concorrenza dell’imposta dovuta? .. si è scartata la possibilità di diminuire l’aliquota di base? .. si è scartata la possibilità di dimezzare l’aliquota sui fabbricati rurali?”.
Alle quattro domande il Megalosindaco risponde, anzi non risponde.. meglio ancora risponde con una domanda, ovvero si autoinventa l’interrogazione giusta che avrebbero dovuto fare i consiglieri di minoranza e che avrebbe  dovuto pressapoco suonare così: “noi piccoli e insignificanti consiglieri di minoranza che non capiamo nulla di finanza locale, di economia, di tasse umilmente ti preghiamo di dirci come sei riuscito tu, bravissimo, meraviglioso, super ragioniere «.. a non aumentare le aliquote dell’IMU e mantenere il livello dei servizi offerti ai cittadini?».
In effetti questa è una nostra libera interpretazione della risposta data dal Megasindaco, ma il senso di quello che secondo lui i consiglieri di minoranza avrebbero dovuto chiedere è proprio questo..
La consigliera Rosada, per dir la verità non più di tanto irretita dall’atteggiamento del Megalosindaco, (ormai tutti lo conoscono)  ribatte «lei ad una domanda seria risponde con “va là che la va ben” .. anzi non risponde affatto.. questa amministrazione dimostra una insensibilità verso le sofferenze economiche dei suoi cittadini.. ci sono anziani che sono in casa di riposo e che devono pagare l’IMU sulla loro casa.. mi dichiaro insoddisfatta».
Noi, che pure capiamo poco o nulla di finanza locale, ci permettiamo di affermare che nel 2012 il comune avrebbe avuto 98.366,00 di euro in più  provenienti dai trasferimenti dello Stato se solo nel 2010 avesse rispettato il patto di stabilità. E questi soldi potevano essere usati per ridurre l’imposizione fiscale dei cittadini del nostro comune.
Invece negli anni scorsi si sono fatte opere faraoniche, che niente avevano a che vedere con le vere necessità della comunità, si è sforato il patto di stabilità e adesso “pantalon paga”.

Terza interrogazione(vedi qui) presentata dalla consigliera Rosada che interroga  per sapere:
“se alla data odierna (21.12.2012) sono mantenuti gli obiettivi di finanza pubblica, se sì, con quale saldo e con quali manovre tra quelle indicate dal Revisore medesimo e quali misure organizzative sono state assunte per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti, e se dette misure sono pubblicate sul sito internet del Comune”.
La consigliera nel presentare la sua interrogazione fa presente che aveva cercato sul sito del comune queste misure organizzative, ma che non era riuscita  a trovarle. Ricorda che la legge prevede la loro pubblicazione nei siti comunali e quindi chiede se sono presenti nel sito del comune di Gaiarine oppure no.
Il Megalosindaco risponde che gli obbiettivi sono mantenuti, che il saldo è positivo e in equilibrio, che la giunta ha adottato le misure organizzative per garantire i pagamenti dei fornitori e che tali misure sono pubblicate sul sito del comune.
La consigliera Rosada fa presente che le misure dovevano essere adottate nel 2009.
Fine dell’interrogazione.
Vediamo di chiarire ai nostri lettori alcuni aspetti.
A luglio del  2009 visto le difficoltà con le quali le amministrazioni pubbliche pagavano i loro fornitori viene emesso un decreto legge che obbliga le amministrazioni statali e quindi anche i comuni  ad adottare entro il 31 dicembre del 2009 “misure organizzative per garantire i pagamenti”. I comuni sono obbligati a pubblicare sui propri siti le misure adottate e annualmente la relazione dell’andamento dei pagamenti.
Orbene il nostro efficentissimo comune, adotta queste misure quasi 2 anni dopo cioè il 6 dicembre 2011 anziché entro il 31 dicembre 2009. Questo a dimostrazione di come questa amministrazione si è  “sbattuta” delle difficoltà attraversate dalle aziende creditrici del comune. I consiglieri di maggioranza rappresentano in consiglio comunale i partiti PDL e Lega, che soprattutto a livello regionale più di una volta hanno cavalcato a scopi politici i suicidi di imprenditori in difficoltà. Alla faccia della coerenza. Ci sarebbe proprio di che sprofondare sottoterra.
Non solo non hanno adottato le “misure” entro i termini di legge, ma non hanno pubblicato nemmeno la relativa delibera, come prescriveva la legge, o per meglio dire l’hanno pubblicata il 18 dicembre 2012 dopo che era arrivata in comune l’interrogazione della consigliera Rosada.
La relazione annuale dei pagamenti è stata pubblicata venerdì 21 dicembre 2012 ovvero il giorno stesso del consiglio comunale.
La consigliera Rosada poteva ben cercarli questi documenti sul sito del comune ma non li avrebbe mai trovati perché non c’erano.

Per mezzo dei poteri sopranaturali del Megalosindaco sono comparsi giusto in tempo per il Consiglio.
Oplà!! e la magia è fatta.
Una amministrazione seria e degli uffici efficienti non possono e non devono comportarsi in questo modo.
Tutti “i personaggini” coinvolti in questa faccenda dovrebbero vergognarsi.
I citati documenti si trovano nel sito del comune a questo indirizzo in fondo alla pagina  http://www.comune.gaiarine.tv.it/it/Informazioni/OperazioneTrasparenza.html  

 
Quarta interrogazione/dichiarazione (vedi qui presentata dal consigliere Poles.
Viene solo letta, ci sarà risposta scritta.
Interroga sull’orario di convocazione del Consiglio.
Esce Luisotto.

Quinta interrogazione presentata dal consigliere Scandolo
Viene solo letta, ci sarà risposta scritta. Si tratta del contenzioso legale tra l’ex segretaria Bondoni e il comune. In buona sostanza viene chiesto chi risponderà, in caso di soccombenza del comune, gli amministratori o il comune, cioè noi.

Sesta interrogazione (vedi qui) presentata dal consigliere Poles
Viene solo letta, ci sarà risposta scritta. L’interrogazione affronta il  tema del  rinnovo della convenzione con il segretario 31% , approvata nel consiglio comunale del13/07/2012, con la quale gli vengono riconosciuti dei rimborsi spesa – non dovuti – come chiarito sia dalla Corte dei conti che dall’Ufficio Territoriale di Governo di Venezia che ha giurisdizione su tutto il Veneto.
Chiede come mai nel verbale del consiglio comunale del 13/07/2012 non venga riportata la domanda fatta dal consigliere Marco Poles sui rimborsi delle spese di viaggio e come mai nel medesimo verbale non sia stato riportato il voto contrario dei Consiglieri Marco Poles e Severino Scandolo.
Fine della lettura.

Sarebbe molto interessante leggere la risposta, vedere come, questi acrobati delle istituzioni, riusciranno a fare i salti mortali necessari per potersi giustificare.
Noi ci accontentiamo di avere un segretario 31%  che fa esattamente il suo dovere secondo le regole canoniche del cosiddetto “segretario serio”.. egli dovrebbe fare un sunto di un paio di parole, sunto nel quale non si capisca chi ha detto che cosa, riportando magari cose non vere, tramutando magari voti contrari in astenuti o favorevoli e viceversa..
Poi certo, come direbbe un immarcescibile protagonista della vita politica italiana, “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca” e pensare che chi stende i verbali è colui al quale viene contestato un rimborso spese illegittimo diventa un peccato davvero inevitabile.

Settima interrogazione (vedi qui) presentata dalla consigliera Rosada.
Viene solo letta, ci sarà risposta scritta. L’interrogazione riprende il problema della convocazione alle ore 18.30 e chiede:
- perché da un anno non viene rispettata la norma contenuta nell’art. 38 comma 7 che prescrive che “nei comuni inferiori ai 15.000 abitanti le sedute consiliari si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro”
- se non reputa che insistere in codesto atteggiamento possa concretizzare una ipotesi di elusione di legge allo scopo di arrecare danno ingiusto a consiglieri comunali messi in condizione di non poter partecipare ai Consigli Comunali e dunque un abuso di potere?
Entra Masih.
La risposta sarà sicuramente un altro pistolotto del Megalosindaco ai Consiglieri, rei di chiedere il rispetto della legge.
Ma c’è di più. Sembra che il Prefetto, che tra i suoi compiti ha anche quello di assicurare il regolare funzionamento dei consigli comunali, a fronte dell’esposto presentatogli dai Consiglieri sul problema dell’orario, non abbia nessuna intenzione di intervenire, nè di richiamare il Megalosindaco affinché convochi il Consiglio, come dice la legge, in un “orario preferibilmente non coincidente con l’orario di lavoro”.
Poi ci si meraviglia se i cittadini perdono la fiducia nelle istituzioni, se si allontano dalla politica, se non vanno più a votare.
La decadenza dell’Italia non nasce solo dalla difficoltà economico/finanziaria, ma anche dallo scollamento profondo tra istituzioni e società civile.
In questo frangente le vittime di questo stato di cose sono i consiglieri di minoranza, ma a ben guardare siamo vittime anche noi cittadini, ed in ultima analisi la vera vittima è il nostro paese, l’Italia.

Qui si chiude il teatrino con gli auguri del sindaco.
Alle ore 19.20 finisce il Consiglio Comunale.

P.S.
Anche il Prefetto vorrà sapere quanti cittadini erano presenti al consiglio comunale.
Conta che ti riconta. Cinque.
Compresa una presenza sempre più ricorrente.

Condivi
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Consiglio Comunale del 05/10/2012: cronaca


Finalmente dopo anni di “esilio” in quel di Campomolino, il Consiglio Comunale è ritornato nella sua sede istituzionale: la sala consigliare del Municipio restaurato.

Occasione unica per tentare di avere qualche cittadino in più presente in Consiglio, per riavvicinare i cittadini alle istituzioni e non solo alle “feste”.
Ma questa amministrazione l’obiettivo della partecipazione dei cittadini alle istituzioni democratiche non interessa proprio nulla. Vergognosamente ipocriti criticano “caste” e “privilegi” ma si comportano come loro. Decidono quello che vogliono, fanno ciò che vogliono loro o quei quattro “occulti” portatori di interessi personali, sperperando soldi pubblici (eh, son già stati stanziati..) in opere inutili e di facciata, quando non del tutto scandalose come la palestra doubleface..
Anzi, ci correggiamo, meglio dire “fa quello che vuole”, come dimostrerà in modo lapalissiano lo svolgersi di questo consiglio comunale.

Convocazione alle 18.30. E’ un anno che si ripete questo orario pre-serale e la minoranza da un anno chiede formalmente al Sindaco, ad ogni Consiglio Comunale, di posticipare l’orario di convocazione riportarlo alle canoniche 20.30.
Ma visto il reiterato disinteresse, il 2 ottobre i Consiglieri di minoranza protocollano una richiesta formale al Sindaco affinché la seduta venga rinviata alla 20.30.
Ma, come sempre, se la minoranza chiede qualcosa questo “Sindaco” concede esattamente il contrario: lui è fatto così.

Si fa l’appello (vedi qui). Della minoranza sono presenti solo Masih e Scandolo.

Il Sindaco fa presente che i Consiglieri Milena Rosada e Marco Poles hanno comunicato, tramite lettere, la loro assenza giustificandola con impegni improrogabili di lavoro, da cui era scaturita, tra l’altro, la richiesta della minoranza di posticipare la seduta alle 20.30.

E qui parte un pistolotto delirante, nel quale con ispirazione il MegaloSindaco pretende di fare la morale ai comportamenti degli altri, così straparlando:

«Tra i Consiglieri Antoniolli, Masih,Poles, Rosada, Scandolo vi sono due pensionati»
come a dire che non hanno impegni di lavoro e quindi possono essere presenti alle 18.30
«Tra i Consiglieri Antoniolli, Masih,Poles, Rosada, Scandolo vi sono due imprenditori»
come a dire che nella loro attività lavorativa non hanno obblighi di orario e che quindi possono essere presenti alle 18.30
aggiunge anche:
«alle 18.30 la giornata lavorativa è terminata»
«al momento di candidarsi i Consiglieri Antoniolli, Masih,Poles, Rosada, Scandolo essendo stati ex-Consiglieri sapevano benissimo di dover mettere in conto orari e impegni anche sconvenienti»
«questa questione è solo una scusa pretestuosa e fittizia»
«tra i Consiglieri Antoniolli, Masih,Poles, Rosada, Scandolo ci sono ex sindaci che, convocando il Consiglio alle 20.30, amministravano di notte (sottintendendo chi sa quale malefatte
fino alla perla finale auto-incensatoria:
«i Consiglieri Antoniolli, Masih,Poles, Rosada, Scandolo al momento di candidarsi, e facendolo liberamente, sapevano benissimo di dover dedicare tempo ed energie al servizio dell’interesse pubblico, anche con quel sacrificio personale di tempo ed energie che la maggioranza invece dimostra con il proprio impegno quotidiano»
..
Fine del pistolotto

Il Consigliere Masih con un tempismo davvero straordinario si alza e dice: «per impegni di lavoro debbo andare»..
e se ne va.

Scandolo interviene ricordando la richiesta di posticipare la convocazione del Consiglio firmata da tutti i Consiglieri di minoranza, e facendo presente che questo orario di convocazione non permette alla cittadinanza di essere presente, forse anche perché disinteressata ma forse anche perché scoraggiata dalle modalità di partecipazione proposta dall’attuale amministrazione.
Si alza e se ne va.
Gentilissimi lettori, a questo punto non starete più nella pelle e vorrete sicuramente sapere:
La sala consigliare era piena?
Quanti cittadini erano presenti?
Una cronaca ben fatta non può prescindere dal fornire il numero degli spettatori..
Come saprete usualmente il conteggio vien fatto a spanne. Pensate all’ormai consueto balletto delle cifre che si innesca quando ci sono manifestazioni di piazza: gli organizzatori dicono che i manifestanti erano 500.000 la prefettura solo 100.000.
Noi invece siamo molto precisi.
Quando Foraxfora ha deciso liberamente di dedicare tempo e energie nella stesura di queste cronache sapeva benissimo di dover dedicare tempo ed energie al servizio dell’interesse pubblico, anche con il sacrificio personale di tempo ed energie.
Ci siamo messi d’impegno e abbiamo contato esattamente i presenti.
Uno.. Due..
Come due, direte voi..
Sì, proprio due.
Anzi, scusate, ad un certo punto è entrato anche un “supporter extracomunitario”
(extracomunitario nel senso di cittadino extra/comune di Gaiarine) dell’amministrazione che a fine Consiglio si è prima diretto verso il banco consigliare per complimentarsi e poi si è unito loro nel post consiglio presso l’adiacente bar.

Insomma, alla fine i cittadini presenti erano tre!

Torniamo allora al pistolotto del MegaloSindaco: una cosa patetica. Come un bimbetto viziato fa le cose per dispetto e dopo, proprio come fanno i bimbetti viziati, trova scuse e giustificazioni e attacca coloro che gli rivolgono richieste legittime ma a suo modo di vedere spiacevoli e sgradite.
Eppure bisogna ricordare a questo Sindaco che non solo è il Sindaco di tutti i cittadini del Comune e non solo di chi l’ha votato, ma è anche il presidente di tutti i Consiglieri compresi quindi anche i Consiglieri di minoranza e non solo di quelli di maggioranza.
Ma ormai è risaputo: la sua maggioranza fa la comparsa silenziosa, non interviene mai, non si propone, tantomeno gli Assessori intervengono con proprietà sugli argomenti di loro competenza..
Un Sindaco democratico di fronte ad una richiesta della propria minoranza, qualsiasi possa essere la motivazione, anche banale o pretestuosa, ha il dovere di prenderla in considerazione e non riscontrando controindicazioni, come in questo caso, la farebbe propria accogliendola.
Ma questo è un ragionamento che non appartiene all’attuale Sindaco megalomane, anche se al momento dell’insediamento di questo suo secondo mandato si rivolse proprio alla minoranza promettendo disponibilità al dialogo e chiedendo un’opposizione costruttiva.

D’altra parte nel comune di Gaiarine già da qualche anno il dialogo democratico con le sue regole di confronto e dibattito latita.
(veniamo a conoscenza che il 6 Ottobre i Consiglieri di minoranza hanno inviato un esposto – che potete leggere qui- al Prefetto)

Comincia il Consiglio, senza la nomina degli scrutatori.
Ma si sa, sala piena, tanta confusione, alla fine uno si confonde….


  1. APPROVAZIONE VERBALISEDUTA DEL 13 LUGLIO 2012 (dal10 al17);
    Si vota. Favorevoli: 10, Fantuz Giorgio astenuto. Si è astenuto su tutti i verbali. Viene da pensare che anche lui non condivida la verbalizzazione del segretario 31%. State tranquilli non è così. Non è un sussulto di dignità. E’ solo che doveva astenersi sui verbali dei punti trattati in sua assenza. Ma si sa sala piena, tanta confusione, alla fine uno si confonde….
    (30 secondi)
  2. APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL’IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA(IMU);
    Il MegaloSindaco fa presente che è stato recepito il regolamento proposto a livello nazionale, tranne una modifica … purtroppo era tanta la confusione in sala che anche noi ci siamo distratti e non abbiamo colto quale.. ci dispiace.
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama:  « all’unanimità ».
    (3 minuti)
  3. DETERMINAZIONE ALIQUOTEPER L’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)­ ANN0 2012;.
    Il MegaloSindaco fa presente che, pur nella difficoltà di far quadrare il bilancio, si sono mantenute le aliquote IMU standard. Solo a fine anno si potrà sapere se vi sarà una differenza tra l’introito Imu ipotizzato e quello Ici di passata memoria.
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama:  « all’unanimità ».
    (2 minuti)
  4. SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA COOPERAZIONE DEGLI ENTI LOCALI PARTECIPANTI ALL’AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO “VENETO ORIENTALE” AI SENSI DELL’ART.3, COMMA 3 E DELL’ART.12, COMMA l DELLA L.R. 27.04.201217. APPROVAZIONE;
    Il MegaloSindaco fa presente che per legge regionale del 2012 l’ Ato (Ambito Territoriale Ottimale), ente per il servizio idrico integrato, cambia nome e che quindi bisogna dare l’adesione al nuovo Bacino d’ambito e riapprovare la convenzione.. non cambia nulla.. le quote di adesione rimangono inalterate.
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama:  « all’unanimità ».
    (1 minuto)
  5. VERIFICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E VERIFICA DELLA SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO ESERCIZIO 2012.
    Il MegaloSindaco fa presente che gli uffici hanno predisposto i resoconti.. al 31/8 è confermato il rispetto del patto dei stabilità.. ma che per non sforare bisognerà spostare i pagamenti come suggerito anche dal Revisore del Conto.
    Il MegaloSindaco continua dicendo che l’area Amministrativa ha raggiunto tutti i suoi obiettivi compreso l’aggiornamento del sito internet (ma davvero?)
    E qui un sussulto ci coglie: non vorrà mica propinarci servizio per servizio tutti gli obiettivi elencando uno per uno l’eventuale risultato raggiunto? Sarebbe un bell’esempio di trasparenza e condivisione anche se potrebbe allungare non poco la durata del Consiglio.
    Ma ci preoccupiamo inutilmente: non ci pensa nemmeno.
    Infatti passa subito all’area Edilizia Privata..
    «il Pat è stato adottato e siamo pronti a renderlo effettivo, la sovrapposizione del PRG e del Pat adottato ha causato purtroppo un freno allo sviluppo urbanistico.. la vigilanza ha già fatto ad oggi più multe dell’intero anno passato.. sono stati chiusi i lavori delle opere pubbliche fatte in precedenza.. sono stati chiesti i contributi dovuti.. ad Agosto è iniziata la costruzione della mensa di Francenigo.. sono stati incassati dal comune 718.000 Euro della prima rata IMU..»
    Si vota. Favorevoli: all’unanimità.
    Il segretario 31% con voce forte e chiara proclama: « all’unanimità ».
    Il MegaloSindaco un po’ stizzito dice al segretario 31% che non serve ripetere a voce alta l’esito della votazione.. non ci è dato sapere quale sia stata la risposta.
    (4 minuti)



Finito. Ultimato. Chiuso.
Sono le 18.49.
Tutti al Bar (Osteria al Municipio).
19 minuti per pistolotti vari e cinque punti all’ordine del giorno.

5 minuti (trecento secondi) per trattare  sia il regolamento Imu che le relative aliquote e quindi 5 minuti (trecento secondi) per trattare una cosuccia da niente, una cosuccia che può mettere ulteriormente in difficoltà famiglie già segnate dalla crisi che stiamo vivendo, e il tutto senza una parola da parte di uno qualsiasi dei Consiglieri di maggioranza..
però poi seduti al bar le lingue potranno sciogliersi..
Condivi
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Consiglio Comunale del 13/07/2012: cronaca

Un Ordine del Giorno nutrito, Conto consuntivo 2011 e Bilancio di Previsione 2012 in un colpo solo, ovvero: la verifica di come e per fare che cosa, nel 2011, l’amministrazione comunale ha speso i nostri soldi e come li spenderà e cosa farà nel 2012.
La sensazione provata è che questa amministrazione sia vecchia di 20 anni, non viva il presente che vede cambiare il mondo, e rimane appesa alla gru del cantiere: palestra double-face di Calderano e Piazze..
Nessun segnale di attenzione al presente: crisi, difficoltà di sopravvivenza delle persone, delle famiglie, dei commercianti, degli artigiani e delle imprese.
Nulla.
Tutto come l’anno scorso, come gli anni scorsi.
Nessuna idea, nessuna iniziativa per venir incontro alle difficoltà quotidiane dei cittadini di Gaiarine.
Nulla.. di nulla.

Appello.
Assente giustificata il Consigliere Rosada. Il sindaco accenna alle “giustificazioni” scritte inviate dalla Rosada, ma si guarda bene dal leggerle.
Noi per pubblica trasparenza ve le mettiamo a disposizione qui.
Arriveranno in ritardo Cappellotto, Alvaro Poles, Peruch, Masih, Modanese, se ne andranno strada facendo Modanese, Fantuz Giorgio, Cappellotto, Luisotto.
Si capisce subito che sarà un Consiglio “movimentato”: tra consiglieri che arrivano alla spicciolata, quelli presenti fisicamente ma improvvisamente svegliati dal torpore estivo e quelli che lasceranno il consiglio in corso, l’andirivieni suggerirebbe la presenza della Polizia Municipale a regolamentare flussi e spostamenti.

1) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA DEL 24 APRILE 2012 (DAL N. 4 AL N. 9);
Il Consigliere Marco Poles chiede la votazione per ogni singolo verbale.
Il Sindaco mette in votazione il verbale n°4.
Il Consigliere Marco Poles dichiara che il voto contrario proprio e del Consigliere Scandolo, perché il verbale non ha riportato in modo esauriente le motivazioni della loro astensione.
Niente di nuovo: ormai conosciamo i verbali del segretario 33%, evidentemente incapace di annotare appunti adeguati alla redazione di verbali che riportino fedelmente l’andamento del Consiglio, limitandosi, quando assenti testi scritti, a stringate ricostruzioni a “memoria” i cui scarsi risultati si ripetono..
Si vota 9 favorevoli, 2 contrari
Verbale 5: si vota 11 favorevoli
Verbale 6: si vota 9 favorevoli, 2 astenuti (Marco Poles e Scandolo) in quanto non avevano partecipato al voto
Verbale 7: si vota 11 favorevoli
Verbale 8: (arrivati nel frattempo Cappellotto e Alvaro Poles) si vota 13 favorevoli (i due ultimi manco sanno per che cosa ma ubbidienti alzano la manina a comando)
Verbale 9: si vota 13 favorevoli

2) RINNOVO DELLA CONVENZIONE SEGRETARILE TRA I COMUNI DI TARZO – ZOLDO ALTO – GAIARINE. APPROVAZIONE DELLA NUOVA CONVENZIONE;
Come al solito il Sindaco (si sa che la maggioranza “silenziosa” non parla mai, vedi qui Chi parla ai consigli comunali) presenta il punto.. quattro parole per dire che «la convenzione rimane inalterata».
Allora il Consigliere Marco Poles (quasi inutile aggiungere il nome poiché l’altro Poles, Alvaro, in 8 anni non ha mai parlato in Consiglio comunale) chiede la lettura della convenzione. Il Sindaco, sempre lui, si mette a leggere ma si interrompe subito e rivolto a Marco Poles «Io leggo, ma la prossima volta legge chi chiede la lettura..»
Arrivano Peruch e Modanese.
Il sindaco riprende a leggere. Scopriamo che il Segretario è “in quota” Gaiarine per il 31% e non per il 33%. Chiediamo venia, non si può pretendere poi troppo da uno che è solo il 31%.
Marco Poles fa presente:
che la durata della convenzione è stata portata da tre anni a cinque,
che quando il segretario (il nostro 31%) viene a Gaiarine gli paghiamo il viaggio di andata e ritorno da casa sua
A questo punto entra il Consigliere Masih.
Il Sindaco risponde che la durata della convenzione è stata portata a cinque anni perché nel comune di Tarzo, titolare della Convenzione, si è votato a Maggio 2012, e pertanto il sindaco di Tarzo ha voluto che la durata della convenzione coincidesse con la durata del suo mandato.
Sulla contestazione delle spese di viaggio dice solamente «è la legge» e nulla più.
Ma quale legge?
Leggete questa Circolare e tenete presente che “dopo che la Corte dei Conti ha chiarito che le limitazioni al trattamento di missione introdotte dal D.L. 78/2010 non si applicano ai rimborsi delle spese di viaggio sostenute dai segretari comunali e provinciali titolari di sedi di segreteria convenzionata (si veda Deliberazione n. 9/CONTR/11), la Ragioneria Generale dello Stato con nota n.54055 del 21/04/2011 ha ritenuto opportuno fissare le modalità ed i limiti per l’effettuazione dei rimborsi.
In particolare:
• sono disapplicate tutte le disposizioni che permettevano i rimborsi chilometrici in base alle tariffe ACI; è possibile attribuire al segretario un’indennità chilometrica pari soltanto ad un quinto del costo della benzina verde per ogni chilometro;
nessun rimborso può essere attribuito per l’indennità di accesso, ovvero per il percorso tra l’abitazione del segretario e il proprio luogo di lavoro e viceversa;
• nelle convenzioni di segreteria devono essere stabiliti gli spostamenti del segretario tra una sede e l’altra, attraverso una programmazione delle presenze che riduca al minimo indispensabile gli oneri di rimborso per gli enti”.
Ora non ci è dato sapere se vengono applicate le tariffe Aci o un costo chilometrico pari ad 1/5 del costo della benzina verde, ma come evidenziato in Consiglio Comunale, ogni volta che il Segretario viene a Gaiarine gli paghiamo i circa 240 chilometri di strada. Checchè ne dica il Sindaco, secondo noi questa convenzione non è valida perché in aperta contraddizione con la normativa.

Antoniolli segnala la propria contrarietà ad un Segretario a tempo parziale, che il comune di Gaiarine si “merita” un segretario a tempo pieno e magari residente o almeno che non venga da lontano, per risparmiare almeno le spese di viaggio e dichiara il suo voto contrario.
Il Consigliere Scandolo fa suo l’intervento di Antoniolli e allora il Sindaco, in vena di battute, dichiara «andate più d’accordo adesso che siete tanti gruppi che prima quando eravate un gruppo solo», come se un Consigliere, nel concetto democratico di questo Sindaco, non potesse far sua un’opinione di un altro consigliere.
Si vota: 13 favorevoli, 3 contrari (Antoniolli, Marco Poles, Scandolo). Anche “el dòtor” Masih vota a favore, entrando a far parte ufficialmente della maggioranza, dimostrando come, ora che fa gruppo a sé, può scodinzolare in assoluta autonomia.

3) ESAME ED APPROVAZIONE CONTO DEL BILANCIO DELL’ESERCIZIO 2011;
Il Sindaco spiega il consuntivo … avanzo di Amministrazione di 608.000 euro, sforamento del patto di stabilità.
Marco Poles chiede la lettura della relazione del Revisore del Conto… il Sindaco stizzito risponde «leggila tu» e Marco Poles docilmente si mette a leggere (mentre non è la minoranza a farsi carico della lettura degli atti, ma colui che presenta il punto all’ordine del giorno deve darne ogni informazione utile, anche con la lettura dei documenti allegati, per far comprendere ai consiglieri e al pubblico di che cosa si stia parlando. Ma l’assessore al Bilancio sVenturin, è troppo timida per leggerla?)
Ci sono varie interruzioni, domande, chiarimenti, che così riassumiamo:
un avanzo di amministrazione (cioè soldi non spesi nel 2011) di 608.000 euro
uno “sforamento” del patto di stabilità di 2.017.000 euro, fatto che comporterà una serie di sanzioni: circa 100.000 euro di mancati trasferimenti, le spese correnti del 2012 non potranno superare la media degli ultimi tre anni, non si potrà più accedere a mutui, non si potrà assumere nuovo personale, ecc..
Tutto questo, dice Marco Poles «» per non parlare ..per aver realizzato e pagato opere come il Municipio e la ex-casa del Fascio tuttora inutilizzate..delle piazze..
Dichiarazione di voto del consigliere Antoniolli (ha un intervento scritto.. strano per Lui che va sempre a braccio). Comincia a leggere, legge velocemente e male, si intuisce che sono cose tecniche, non pare proprio farina del suo sacco, riferimenti importanti, da Corte dei Conti.. ma lette male, si intuiscono e non si capiscono, con accenni all’Iva e al controllo di gestione..
Al Sindaco arriva un foglietto, lo legge (un suggerimento?) e dopo pochi istanti sbotta «mi sembra di sentire la Rosada.. veniamo al sodo» e con sollievo di tutti (almeno quelli svegli) termina l’intervento di Antoniolli.

Il Consigliere Scandolo accenna al fatto che i Capigruppo non vengono mai convocati.
Il Sindaco riprende il tono mellifluo e ironico, del quale gongola immaginandosi spiritoso, e risponde canzonatorio «riunione dei capigruppo? con tutti i gruppi che avete fatto ci dovremmo riunire tutti, un conto è fare riunioni serie ma se fate come in consiglio.. fate ridere!»
Scandolo glissa e quindi chiede, riferendosi ai recenti eventi sismici emiliani, se le strutture delle scuole sono conformi alle norme sismiche.
Il Sindaco risponde che è in corso una ricognizione.
Dichiarazione di voto di Marco Poles, ne segnaliamo un passaggio: “..il patto di stabilità va comunque rispettato, ci sono delle regole e noi siamo per la loro applicazione se non si fossero rifatte le piazze il patto di stabilità sarebbe stato rispettato..
Dichiarazione di voto del consigliere Masih: … (ma dichiara in modo sommesso, educato, non ne abbiamo capita una parola).
Si vota: 13 favorevoli, Masih astenuto, Antoniolli, Marco Poles e Scandolo contrari.

4). APPROVAZIONE SCHEMI DEL PROGRAMMA TRIENNALE 2012/2014 E DELL’ELENCO ANNUALE 2012 DELLE OO.PP. A NORMA DEL DECRETO LEGISLATIVO 163/2006 E D.M.INFRASTRUTTURE E TRASPORTI 9 GIUGNO 2005;
E siamo alle opere pubbliche per il triennio; le piazze sono un “Must” immancabile e dominano ancora..
2012 ricognizione della tratta del centro di Gaiarine delle fognature comunali, nuova palestra doube-face a Calderano.. (già, sempre quella)
2013 ampliamento asilo di Gaiarine, sistemazione incrocio via Molino/via Benedetti/via Mazzul a Francenigo
2014 Piazza Vittorio Emanuele, sagrato di Albina, Piazza delle scuole elementari di Francenigo
Antoniolli prende la parola: “le fognature del comune sono senza allacciamenti.. come intende muoversi l’amministrazione per incentivare i cittadini ad allacciarsi alla rete fognaria? E a cosa serve un depuratore se non ci sono prima gli allacciamenti alla rete..
Risponde il Sindaco.. «il mondo sta cambiando (ma daaaaai?!? Se n’è accorto?!?!?!) e tu sei fermo a trent’anni fa, le cose sono state fatte in modo corretto: prima il depuratore, poi le fognature e dopo gli allacciamenti..»  ma non risponde ad Antoniolli sugli allacciamenti e parte un confronto tra sordi (l’uno ancorato a trent’anni fa e l’altro a venti, un significativo scambio tra “vecchi”) sulle fognature, che non riproponiamo essendo già stato più volte riportato nei consigli comunali precedenti.
Interviene Marco Poles che chiede di quale tratta si vuole fare la ricognizione, il Sindaco parla della tratta in centro a Gaiarine il cui costo di manutenzione è a carico del comune, perché si sono cedute al SISP (l’ex Consorzio Sinistra Piave) tutte le tratte nuove, mantenendo le vecchie a carico del comune concludendo che « la politica degli allacciamenti va fatta bene» (ma come? Non si sa!).
Marco Poles ancora al Sindaco, ritornando sulla clamorosa palestra double-face di Calderano, se sia necessaria, indispensabile, se non ci siano altre priorità per il comune, e la risposta è ovviamente «NO» rafforzata da «tuti a Gaiarine ì vòl la palestra!».
Sarà vero?
Perché solo il Megalosindaco conosce le vere priorità del Comune di Gaiarine e dei suoi cittadini, e non ’sti tre poretti di consiglieri di opposizione, tre perché “el dòtor” ormai è dalla parte dei “prescelti”
Si vota: 13 favorevoli, compreso “el dòtor”, contrari Antoniolli, Marco Poles e Scandolo.
Se ne vanno Giorgio Fantuz e Liliana Modanese.

5) ESAME ED APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2012, DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E DEL BILANCIO PLURIENNALE 2012/2014;
È sempre il Sindaco ad intervenire.. quattro cose..
per l’Imu si presume di applicare le stesse aliquote proposte dalla legge (quindi senza aumenti, e senza riduzioni… d’altra parte le piazze vanno pur pagate)..
il contributo di 812.000 euro avuto come “comune di confine” sarà utilizzato per la palestra double-face di Calderano (d’altra parte chi stabilisce priorità e sperperi se non il Megasindaco?)
è stata indetta la gara per la realizzazione della mensa di Francenigo
è stata indetta la gara per gli arredi del municipio (soldi stanziati in ben due bilanci precedenti e utilizzati poi per opere murarie)
Marco Poles chiede se ci sono aumenti a carico dei cittadini per i servizi a domanda individuale; il Sindaco risponde di no, poi si corregge segnalando un piccolo aumento solo per il trasporto scolastico per la tratta Albina/Francenigo e Campomolino/Gaiarine..
Marco Poles chiede se ci sono state o ci sono richieste da parte dei cittadini di diminuzioni delle tariffe..
Il Sindaco risponde di no.. Tranne che per i pasti.
Si parla della cessione di alcuni immobili comunali e della riduzione dei loro valori di stima che non trova d’accordo Marco Poles, poiché per far cassa si può capire la necessità di vendere ma non “svendere”.
Il consigliere Masih chiede come mai ci sia una riduzione di 20.000 euro nel capitolo dei servizi sociali.. il Sindaco risponde perché non c’è più il contributo regionale ma forse ci sarà la possibilità di riottenerlo (ma non s’era detto che nel 2012, non ci saranno tagli a servizi, che tutto rimaneva finanziato come nel 2011?)
Marco Poles chiede se l’avanzo di 608.000 euro c’è ancora dato che, pur essendo già Luglio, nel bilancio di previsione non compare, i cittadini dovrebbero sapere come verranno spesi questi soldi;
risposte vaghe, bofonchiamenti, nessuna certezza.
Marco Poles richiede se si saranno detrazioni nell’applicazione dell’Imu;
risposte vaghe, nessuna certezza.
Siamo ancora una volta di fronte ad una “seria amministrazione” e un “sindaco serio” che presenta il bilancio di previsione a Luglio trovandosi impreparato e indeciso su tante voci di quel bilancio. Davvero un Sindaco che “programma, pianifica, amministra”.
Dichiarazione di voto del Consigliere Scandolo, e segnaliamo “.. il 13 luglio (oggi) si dovrebbe discutere di assestamento di bilancio e non di bilancio di previsione.. è evidente una programmazione carente..  il municipio non utilizzato.. l’ex casa del fascio inutilizzata.. palestra (double-face) di incomprensibile utilità, 1.100.000 euro spesi per niente, a cui andranno sommati i soldi che si spenderanno nei prossimi anni per la sua gestione, poiché le entrate non copriranno mai le spese.. per l’Imu non si conoscono ancora le aliquote applicate, mentre altri comuni le hanno già stabilite.. non ci sono investimenti e aiuti alle imprese.. mantenere la stessa copertura del 2011 per i servizi individuali vuol dire non capire le difficoltà delle famiglie.. non siamo d’accordo che si vendano gli immobili comunali.
Dichiarazione di voto di Antoniolli (questa volta a braccio, ed è sicuramente meglio):
.. Consiglio importante, ma condotto con la consueta arroganza. Già l’orario di convocazione delle 18.30 dimostra il poco rispetto nei confronti dei consiglieri e dei cittadini.. non c’è alcuni interesse al coinvolgimento dei cittadini nella stesura del bilancio di previsione, dimostrato dalle presenze in sala di sole due persone.. la nostra speranza è da sempre quella di coniugare democrazia e rapporto con i cittadini ma qui siamo all’opposto.. non capisco come facciano PDL e Lega a votare un bilancio dove le aliquote Imu sono al massimo..
Il Sindaco lo interrompe, accusandolo di dire bugie o mezze verità e di non esser informato come al solito.
Antoniolli: “ .. PDL e Lega come fanno ad accettare una tassa..
Il Sindaco lo interrompe «hai oltrepassato i dieci minuti concessi dal regolamento per ogni intervento»
Antoniolli: «di già?»
Il Sindaco «ti piace tanto parlare che non ti accorgi del tempo che passa»
Il battibecco continua un per un po’..
Dichiarazione di voto del consigliere Masih: ha un guizzo polemico “.. l’orario di convocazione è un impedimento al mio mandato di consigliere, faccio un lavoro che mi impedisce di essere presente in questo orario.. Chiedo che venga cambiato.
Anche il Sindaco fa una dichiarazione di voto: alcune perle “.. questa amministrazione ha realizzato in questi anni opere importanti mai realizzate prima (il che significa siamo stai i “meio” a buttar via denaro pubblico).. ha mantenuto tutti i servizi con una imposizione più bassa della provincia (che vuol dire: non abbiamo fatto nulla in più di quello che facevano gli altri).
Il consigliere Scandolo chiede di intervenire, il Sindaco risponde: «NO, io non ho replicato alle vostre barzellette» negando quindi la replica alle proprie storielle.
Si vota: 11 favorevoli, Masih astenuto, Antoniolli, Marco Poles e Scandolo contrari
Se ne va Cappellotto (orpo! C’era?)

6) CONCESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE AL COMITATO FESTEGGIAMENTI DI ALBINA;
Il Sindaco (e chi altri?) illustra: “.. il comitato chiede un diritto si superficie di 2.400 mq (par di capire voglia farci un bar, ma forse abbiamo capito male).
Il Consigliere Marco Poles segnala che “.. l’estratto di mappa non corrisponde ai mappali interessati” risposta: “Sarà già stato fatto il frazionamento
Ribatte Marco Poles: ”Prima della delibera?  e poi di  solito si concede il diritto di superficie e si approva anche il progetto o l’ampliamento, così è stato fatto per tutti comitati festeggiamenti, perché qui non è così?
Risposte vaghe.. un bar.. un angolo.. (ma su 2.400 mq ?)
Dichiarazione di voto del Consigliere Marco Poles: «Pur in mancanza dell’estratto di mappa corretto e pur in assenza di qualsiasi elaborato con indicato l’ampliamento esprimo voto favorevole». (che significa: si capisce poco o nulla della richiesta di 2.400 mq di terreno comunale e quel poco è pure irregolare ma non mi metto contro il comitato festeggiamenti di Albina. Coerente e trasparente!)
Si vota: favorevoli all’unanimità

7) RINNOVO ADESIONE DEL COMUNE DI GAIARINE AL POLO BIBLIOTECARIO BLIOMARCA APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE; Si vota: favorevoli all’unanimità

8) NOMINA REVISORE DEL CONTO TRIENNIO 2012/2015.
Sindaco: “ .. Rinnovo per tre anni al revisore attuale
Marco Poles «È in funzione l’albo dei Revisori»
Il Segretario interviene « No, l’albo è in itinere» e si guadagna la pagnotta ovvero il rimborso spese da casa sua a Gaiarine e viceversa salvando il Sindaco che non sa cosa rispondere.
Ed è pur vero che l’albo è in itinere, ma è anche vero che se la convenzione con il Revisore del Conto è scaduta (non si sa la data di scadenza) dovrebbe essere rinnovata temporaneamente  per 45 giorni, come obbliga la circolare del ministero dell’interno del 05/04/2012, se invece non è scaduta allora non è possibile rinnovarla.
Siamo di fronte ad un’altra delibera illegittima? Per noi sicuramente sì.
D’altra parte anche il Revisore, si mormora, pare essere in quota Lega come il Segretario Comunale, per il quale invece non ci sono dubbi di fedeltà conclamata (leggi qui). 

Marco Poles «Perché non aspettiamo?»
Sindaco (spazientito) «Faccio la proposta di nominare per il triennio 2012/2015 l’attuale Revisore del Conto»
Antoniolli segnala: “.. sono contrario.. è di Bassano.. i rimborsi spesa  (toh, anche qui?).. bisogna risparmiare.
Marco Poles chiude rassegnato: «Sembra non si voglia aspettare» (ed è proprio così se si aspetta si rischia il sorteggio..)
Si vota: 9 favorevoli, Antoniolli e Masih contrari, Marco Poles e Scandolo non partecipano al voto.

Un po’ prima delle 21.00 si chiude anche questo Consiglio Comunale, con la maggioranza rimasta in 9, con le reiterate sonnolenze dell’assessore Peruch e questa volta anche del giovane Fantuz, che si salva dal letargo uscendo anticipatamente con la Modanese.

Per la cronaca fuori del Consiglio colta al volo un sapido scambio di battute tra il MegaloSindaco e l’assessore Busetto.
MegaloSindaco: «L’è ‘ndà ben ‘l Consilio»
Assessore Busetto .. «Splendido»

Amen!

Ah! ovviamente il Sindaco qui rappresentato nella cronaca è quello vero, la recente paternità lo ha lasciato tale e quale.

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Consiglio Comunale del 24/04/2012: cronaca

Alle 18,33 si apre il Consiglio Comunale
PoiunacomunicazionedelsindacocheleggeunaletteradelconsigliereAshrafMasihilqualeessendostatonominatoneldirettivoprovincialedelpidielleetrovandosiperquestoadisagionelgruppodiminoranzadiGaiarineGentiVenete-ImpegnoComunedovecomunqueèstatoelettodecidedicostituireungruppopersonaledenominatoForzaVenetoperl’Italiaevidentementeonorandol’ormaiprossimoappuntamentoolimpiconellaspecialitàtuffocarpiatocontriploavvitamentoeritornorovesciato(cfrvoltagabbana)
Alsindacononparverobuttarlaingastronomiaironizzandosulriccominestronecostituitodallaminoranza
IlconsigliereMarcoPolesfanotarecheallecomunicazioninonpossonoseguireinterventiancheperchéasuavoltailconsigliereScandolocomunical’imminentecostituzionediungruppocuiaderirannoluistessoeilconsiglierePoles
Ilsindacopalesementeeccitatosegnalalapossibilitàdiunrecordperlaminoranzacheriescecon5esponentiapresentarsiin4gruppidiversi
Già immaginiamo i prossimi gruppi:
Gente veneta veneta ma davvero veneta eh?
Gente veneta pì deialtri che i ze rivài dopo
ecc
Sipassaall’ODG:
1Approvazioneverbalisedutadel3febbraio2012(daln1aln3);
IlconsigliereMarcoPolesvuolelavotazioneseparatadei3puntipercuiipunti1e3vengonoapprovaticon13favorevolie2astenuti(MarcoPoleseScandolo)mentresulpunto2c’èilvotocontrariodeiconsiglieriMarcoPoleseScandolomotivatodall’insufficienteverbalizzazionediunadiscussioneduratapiùdiun’orariassuntaindiecirigheD’altraparteabbiamopiùvolteavutooccasionedisegnalareledotiriepilogativedelsegretario33%
2Nominacomitatodigestionedellabibliotecaperiltriennio2012-2014;
VengononominatiimembridelcomitatoLuisaPeruchMariagraziaCarrereNadiaPilannominatedallamaggioranzaKetyLiseteAlessandroLotdallaminoranzamentredailettoriBernardettaDardengoMonicaMarchesine(udite!udite!)ChiaraCappellottocheaggiungeunaltroscrannoallacollezionefamiliarechevantagiàunaseggioladaconsiglierecomunaleeunapoltroncinadaconsigliereprovinciale
Letrotefannoscuola?
Ognivotazioneèunanime
3ConsigliodiamministrazionedelPioIstitutoElemosinierediFrancenigosurrogaconsiglieredimissionario;
VienelettadalsindacolaletteraconlaqualeilconsigliereIvanoBressancomuncialepropriedimissioniadducendomotivazionipersonali(comeovviononsarannomicamotividelvicinodicasa?!?!)dopodichevienepropostocomenuovoconsigliereEugenioPiovesanaIlconsigliereMarcoPolesprendelaparolariportandovocididissidiedivisioniall’internodelconsigliodelPioIstitutoElemosiniereauspicandoaltresìsoluzioniecondivisioned’intentialfinedipoterutilizzarelecospicuesommeadisposizioneIlsindacominimizzaerespingelapresenzadiproblemisottolineandol’autonomiadecisionaledell’enteperilcuibuonfunzionamentoEugenioPiovesanaèlapersonagiustaalpostogiustoPerquestanominaèprevistoilvotosegretoEproprioperquest’incombenzafinalmenteprendonovitaiconsiglieriGiorgioFantuzeAlvaroPoleschiamatiafardascrutatorieameritarsiilgettonepercepitoperlaloropresenza
13favorevoli
NonpartecipanoalvotoMarcoPoleseSeverinoScandalo
4Convenzioneurbanisticaperinterventoediliziocomparton3pianoparticolareggiatoa/29diFrancenigo;Prorogaterminilavori;
NonsitrattaaltrochedellapasserellachepermetteilpercorsoprotettodeipedonisullatosfigatodiviaperSacile/viadeiFracassi
IlconsigliereMarcoPolesnesottolineal’indispensabilitàperlasicurezzadeipedonialtrimenticostrettiaprocederesullastradaospostarsisullatoopposto
Ilsindacorassicurasullavolontàdirealizzarla(ilchevuoldirecheconsiderandoilsuocostononsifarà)
Sivota
12favorevoli
3astenuti(MarcoPolesScandoloMasih)
5Destinazionecontributoperleoperediculto–approvazioneprogrammaperl’anno2012;
NellarotazioneannualediquestaregaliatoccaallaparrocchiadiGaiarinechegiànehadestinatol’utilizzopersupportarelasistemazionedellachiesettadiSanRocco
Sivota
15favorevoli
6ApprovazioneaggiornamentopianocimiterialediCampomolinoepianocimiterialediFrancenigoaisensideldpr10091990n285;
InquestopuntosiparladitombedifamigliaditombeallaromanadidefuntiecamposantiIlconsigliereMarcoPoleschiedecomemainelcimiterodiFrancenigosiaprevistouninterventocosìminimaleilsindacorispondechenoncisonostaterichieste
IlconsigliereMarcoPolesinsistechiedendopoilapossibilitàdiprevedereunminimodiuniformitàepoichiededicapirecomefosselostatodifattoaCampomolinonell’areaprevistadall’interventoIlsindacorispondechec’eraunospazioverde
IlconsigliereMarcoPolesconcludesegnalandocomesiffattointerventospezzilasimmetriaplanimetrica
Sivota
15favorevoli
E qui si conclude il Consiglio Comunale: 33 minuti e tutti a cena.
NdA: la mancanza di spazi rimanda significativamente alla velocità di una seduta tanto breve quanto vicinissima all’insignificanza.

aggiornamento
resa l’idea riportiamo il testo in maniera più facilmente comprensibile (che magari i giornalisti prendono qualche altro spunto!)



Alle 18.33 si apre il consiglio comunale
Appello

Poi una comunicazione del sindaco, che legge una lettera del consigliere Ashraf Masih il quale, essendo stato nominato nel direttivo provinciale del pidielle e trovandosi per questo a disagio nel gruppo di minoranza di Gaiarine Genti Venete – Impegno Comune, dove comunque è stato eletto, decide di costituire un gruppo personale denominato Forza Veneto per l’Italia, evidentemente onorando l’ormai prossimo appuntamento olimpico, nella specialità tuffo carpiato con triplo avvitamento e ritorno rovesciato (cfr. voltagabbana).
Al sindaco non par vero buttarla in gastronomia ironizzando sul ricco minestrone costituito dalla minoranza.
Il consigliere Marco Poles fa notare che alle comunicazioni non possono seguire interventi, anche perché a sua volta il consigliere Scandolo comunica l’imminente costituzione di un gruppo cui aderiranno lui stesso e il consigliere Poles.
Il sindaco palesemente eccitato segnala la possibilità di un record per la minoranza che riesce con 5 esponenti a presentarsi in 4 gruppi diversi.
Già immaginiamo i prossimi gruppi:
Gente veneta veneta ma davvero veneta eh?
Gente veneta pì dei altri che i ze rivai dopo
ecc..
Si passa all’ODG:
1.  Approvazione verbali seduta del 3 febbraio 2012 (dal n.1 al n.3);
Il consigliere Marco Poles vuole la votazione separata dei 3 punti, per cui i punti 1 e 3 vengono approvati con 13 favorevoli e 2 astenuti (Marco Poles e Scandolo) mentre sul punto 2 c’è il voto contrario dei consiglieri Marco Poles e Scandolo motivato dall’insufficiente verbalizzazione di una discussione durata più di un’ora riassunta in dieci righe. D’altra parte abbiamo più volte avuto occasione di segnalare le doti riepilogative del segretario 33%.
2. Nomina comitato di gestione della biblioteca per il triennio 2012-2014;
Vengono nominati i membri del comitato, Luisa Peruch, Mariagrazia Carrer e Nadia Pilan nominate dalla maggioranza, Kety Liset e Alessandro Lot dalla minoranza, mentre dai lettori Bernardetta Dardengo, Monica Marchesin e (udite! udite!) Chiara Cappellotto, che aggiunge un altro scranno alla collezione familiare che vanta già una seggiola da consigliere comunale e una poltroncina da consigliere provinciale.
Le trote fanno scuola?
Ogni votazione è unanime.
3. Consiglio di amministrazione del Pio Istituto Elemosiniere di Francenigo surroga consigliere dimissionario;
Viene letta dal sindaco la lettera con la quale il consigliere Ivano Bressan comunica le proprie dimissioni adducendo motivazioni personali (come ovvio.. non saranno mica motivi del vicino di casa?!?!), dopodiché viene proposto come nuovo consigliere Eugenio Piovesana. Il consigliere Marco Poles prende la parola, riportando voci di dissidi e divisioni all’interno del consiglio del Pio Istituto Elemosiniere auspicando altresì soluzioni e condivisione d’intenti al fine di poter utilizzare le cospicue somme a disposizione. Il sindaco minimizza e respinge la presenza di problemi, sottolineando l’autonomia decisionale dell’ente, per il cui buon funzionamento Eugenio Piovesana è la persona giusta al posto giusto. Per questa nomina è previsto il voto segreto. E proprio per quest’incombenza finalmente prendono vita i consiglieri Giorgio Fantuz e Alvaro Poles chiamati a far da scrutatori e a meritarsi il gettone percepito per la loro presenza.
13 favorevoli
Non partecipano al voto Marco Poles e Severino Scandolo
4. Convenzione urbanistica per intervento edilizio comparto n.3 piano particolareggiato a/29 di Francenigo; Proroga termini lavori;
Non si tratta altro che della passerella che permette il percorso protetto dei pedoni sul lato sfigato di via per Sacile/via dei Fracassi.
Il consigliere Marco Poles ne sottolinea l’indispensabilità per la sicurezza dei pedoni altrimenti costretti a procedere sulla strada o spostarsi sul lato opposto.
Il sindaco rassicura sulla volontà di realizzarla (il che vuol dire che considerando il suo costo non si farà)
Si vota
12 favorevoli
3 astenuti (Marco Poles, Scandolo, Masih)
5. Destinazione contributo per le opere di culto – approvazione programma per l’anno 2012;
Nella rotazione annuale di questa regalia, tocca alla parrocchia di Gaiarine che già ne ha destinato l’utilizzo per supportare la sistemazione della chiesetta di San Rocco.
Si vota
15 favorevoli
6. Approvazione aggiornamento piano cimiteriale di Campomolino e piano cimiteriale di Francenigo ai sensi del d.p.r. 10.09.1990, n.285;
In questo punto si parla di tombe di famiglia, di tombe alla romana, di defunti e camposanti. Il consigliere Marco Poles chiede come mai nel cimitero di Francenigo sia previsto un intervento così minimale, il sindaco risponde che non ci sono state richieste.
Il consigliere Marco Poles insiste chiedendo poi la possibilità di prevedere un minimo di uniformità e poi chiede di capire come fosse lo stato di fatto a Campomolino nell’area prevista dall’intervento. Il sindaco risponde che c’era uno spazio verde.
Il consigliere Marco Poles conclude segnalando come siffatto intervento spezzi la simmetria planimetrica.
Si vota
15 favorevoli
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Consiglio Comunale del 28/11/2011: cronaca

Premessa (doverosa)
L’attesa è quella di un Consiglio Comunale importante, in primo luogo perché richiesto dalla minoranza consiliare per far luce sul destino del Centro Infanzia di Villa Elena in quel di Albina, vicenda che ha tenuto banco nel nostro blog e sulla stampa locale negli ultimi venti giorni e che ha coinvolto in vario modo Amministrazione, Cooperative, genitori, ex amministratori e semplici cittadini, in secondo luogo perché devono essere approvati i verbali della seduta del 29 settembre, stesi dall’ormai famigerato segretario 33%, che verbalizza creativamente le sedute del Consiglio (vedi post Cronaca del Consiglio del 29 settembre e Verbale 33% – Cronaca 100%). Tutti si aspettano e vorrebbero finalmente un confronto, democratico, vivace e di grande interesse per i cittadini, tra la maggioranza, ovvero sempre solo e soltanto il Megalosindaco (vedi Chi Parla ai Consigli Comunali) e la minoranza, un confronto che chiarisca finalmente i due punti sopracitati.
Ma non è così, l’argomento dei verbali pur segnalato dalla minoranza viene ignorato dal Megalosindaco, mentre sull’altro argomento che meriterebbe pacatezza e precisione, solo un battibecco continuo, insistito, reiterato, soprattutto grazie alla capacità villana e rissaiola di un sindaco maestro nell’arte della provocazione da bottega: pronto, quando in difficoltà, a buttarla in “rissa” (finora fortunatamente verbale), mescolando richiami formali ai regolamenti e all’autorità del Sindaco, battute offensive e boriosamente ammiccanti ai consiglieri di minoranza (magari scivolando nel dialetto paternalistico: te gò pena spiegà, l’età nò te fà capir, ecc.), interruzioni irritanti con battute da osteria, frasi ripetute con sarcastica arroganza.
Il tentativo più che evidente all’attonito pubblico che assiste è quello di trascinare l’interlocutore allo stesso basso livello in modo che, alterato da questa tattica, non riesca più a porre domande precise che vorrebbero risposte precise. Alla fine i ruoli istituzionali sono ridotti a macchietta in una farsa che arriva a comprendere i cittadini, impossibilitati a godere del diritto di capire e giudicare l’operato dei propri eletti.

Appello
Si inizia.. e male.. due consiglieri di minoranza non ci sono, a causa dell’orario di convocazione del Consiglio.. uno di questi telefona al sindaco, poi arriva e dopo una ventina di minuti di presenza e costretto ad andarsene, l’altro è assente giustificato.
C’è un assente anche tra la maggioranza.

Il consigliere Marco Poles (non Alvaro Poles che in 8 anni di Consiglio
Comunale non ha mai aperto bocca) chiede se il sindaco ritiene consono l’orario (le 18.30) di convocazione del Consiglio, facendo presente che i consiglieri lavorano, magari fuori dal comune, e che quindi questo orario crea loro dei problemi.
Chiarit
o che istituzionalmente è prerogativa del Sindaco fissare data e ora di convocazione del consiglio comunale, basterebbe il buon senso per capire dalle assenze più o meno giustificate dei consiglieri che sarebbe opportuno rivedere l’orario di convocazione, ripristinando lo storico (per Gaiarine) appuntamento delle 20.30.
Il sindaco ascolta (almeno sembra) e risponde che poiché tutti i consiglieri lavorano e hanno difficoltà, anche il prossimo consiglio di dicembre sarà convocato alle 18.30.

Si passa al primo punto all’ordine del giorno
1.Approvazione verbali seduta del 29 settembre 2011 (dal n.14 al n.25) Nella nostra cronaca del 29 Settembre avevamo invitato la minoranza a leggere molto attentamente i verbali stesi dal segretario 33%, e …. suggerimento accolto …. il consigliere Marco Poles chiede il voto disgiunto dei verbali della seduta precedente..
e cos
ì si faranno 6 votazioni: verbali dal n.14 al 18, dal 19-21, il 22, il 23, il 24, il 25, questo per poter evidenziare e chiarire come la maggior parte dei verbali non riportano fedelmente quanto detto in Consiglio comunale..
ovvero questo significa che il segretario 33%, pagato anche dalla comunità di Gaiarine, rivede per necessità o per virtù il suo ruolo e verbalizza come e quanto vuole, sintetizzando, reinterpretando, omettendo, falsando..

verbali dal 14 al 18, Marco Poles fa una dichiarazione, in sunto:
i consiglieri Poles e Scandalo, gli unici della minoranza presenti nel precedente consiglio, esprimeranno un voto contrario all’approvazione di questi verbali perché riportano in modo limitat
o e non esaustivo quanto da loro dichiarato nella seduta in esame e chiedono che i prossimi consigli comunali vengano registrati in modo che non ci possano essere contestazioni su quanto espresso.
Si vota
Maggioranza favorevole, Poles e Scandolo e Antoniolli contrari, astenu
ti gli assenti al consiglio del 29 settembre
verbali dal 19 al 21 Si vota
astenuti gli assenti al consiglio del 29 settembre, gli altri favorevoli
verbal
e 22 arriva il Consigliere Masih Ashraf, Marco Poles nel dichiarare il voto contrario suo e del consigliere Scandolo, dà lettura della lettera inviata al segretario comunale il 3 ottobre 2011..
il sindaco subito lo interrompe «basta che non sia un poema, te sa anca ti che il regolamento..»
il consigliere rassicura il sindaco sulla sua velocità di lettura, poi continua e dice concludendo: «Ribadiamo che l’approvazione della delibera inizialmente iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno, ove si è svolta tutta la discussione riguardante sia le osservazioni che il Piano di Recupero e la votazione al punto 11 solo per la parte riguardante l’approvazione e senza alcuna preventiva discussione non possano assolutamente essere considerate valide anche alla luce delle normative vigenti e pacifica giurisprudenza.”
Si vota

Maggio
ranza favorevole, Poles e Scandolo contrari, astenuti gli assenti al consiglio del 29 settembre
verbale 23
Marco Poles fa la medesima dichiarazione, fatta per i verbali dal 14 al 18
Si vota

Maggioranza favorevole, Poles e Scandolo contrari, astenuti gli assenti al consiglio del 29 settembre
verbale 24

Si vota
astenuti gli a
ssenti al consiglio del 29 settembre, gli altri favorevoli
verba
le 25
Marco Poles ripete la medesima dichiarazione fatta per i verbali dal 14 al 18

Si vota
Maggioranza favorevole, Poles e Scandolo contrari, astenuti gli assenti al consiglio del 29
settembre
Sugli interventi del consigliere Poles e i voti contrari sui verbali non una parola del segretario o del sindaco, silenzio totale, indifferenza assoluta.. Sui loro volti si può quasi leggere ciò che pensano: Ma che importanza ha se i consiglieri hanno detto una cosa e non è stata scritta o ne è stata scritta un’altra.. Ma chi se ne frega (di onorata memoria), ma chi sono questi?.. Ma cosa vogliono?.. Dai, che andiamo a casa..
Ma il nostro statuto comunale (Art 43 comma c) esplicita in modo chiaro il ruolo del segretario: il segretario comunale partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione. Però è vero che non specifica se la verbalizzazione deve essere precisa o imprecisa, vera o falsa.

2. Relazione della giunta su Villa Elena, sulla sua destinazione attuale e futura, sull’individuazione delle esigenze, dei bisogni, dei costi nonché del quadro di sostenibilità finanziaria posti a base della scelta contenuta nella delibera giuntale n.95 del 18 ottobre 2011 dal titolo “Istituzione sezione di Scuola Materna. Disposizioni della giunta comunale”
Si inizia con il Sindaco che, furbescamente, aspetta in silenzio..

tutti si guardano.. il silenzio continua..
Allora con aria sorniona il Sindaco invita le minoranze ad intervenire.. «Ma come? Avete chiesto un Consiglio comunale e ora nessuno parla, mi aspettavo che aveste qualcosa da dire..» (il sindaco ignora astutamente il titolo del punto all’ordine del giorno: 2. Relazione della giunta su Villa Elena..)
L’occasione era d’oro ma si è persa. Se avesse insistito nel suo silenzio poteva accadere ‘ommiracolo: un suo Assessore, magari quello con delega alla Pubblica Istruzione, avrebbe profferito parola dimostrandosi addirittura in grado di relazionare..
Il consigliere Antoniolli inizia a dire come s
ia compito della giunta illustrare l’intricata situazione di Villa Elena, ma il megalosindaco non ci sta e ribatte come non senta alcuna necessità di relazionare su una normalissima vicenda ormai risolta, seguono agitati e rabbiosi botta e risposta.. poi il Sindaco legge la lettera del Consigliere Rosada (la trovi qui) ricevuta in mattinata e indirizzata a lui, ai capogruppo e agli ex amministratori.. finita la lettura non la commenta, stacca la spina e si colloca in standby..
Allora Antoniolli fa p
resente che vorrebbe sapere cosa è successo e che con la richiesta di collocare il centro infanzia nell’istituto comprensivo si è modificato lo stato del centro infanzia.
Il Sindaco risponde «non si è modificato un bel niente, chiedete un Consiglio.. e tu come capogruppo non sai neppure di cosa si stia parlando..» signori, a tavola: ecco servita la rissa!
Spizzicando qua e là:
Antoniolli «ma come ti permetti, basta con questo atteggiamento arrogante.. con i richiami al regolamento come hai fatto prima con Poles solo quando ti fa comodo, basta con questi atti terroristici.. tu non sei qui per dare i voti ai consiglieri ma per rispondere»…
e il Sindaco risponde subdolo e mellifluo che voleva solo restituire dignità al suo ruolo di capogruppo di un
a minoranza che lo ignora, proponendo argomenti dei quali lui nulla sa..
Interviene il consigliere Marco Poles (non Alvaro Poles che in otto anni di Consiglio comunale non ha mai detto una parola) chiedendo in tono pacato ma fermo se si possono avere dei chiarimenti in merito alla vicenda Villa Elena.

Il Sindaco
si calma e propone la seguente cronistoria:

  • maggio 2011 richiesta a varie cooperative di una manifestazione di interesse per la gestione del Centro Infanzia; due cooperative tra cui “Insieme Si Può” rispondono manifestando interesse (attenzione: il consigliere Marco Poles chiede se tutte e due avessero i requisiti richiesti, il Sindaco risponde che erano due, ignorando volutamente il merito della domanda
  • “Insieme Si Può” dichiara una perdita nella gestione del Centro Infanzia di 5.000 euro al mese
  • la gara va deserta e una nuova gara per cercare altre cooperative diventava difficile
  • si è cercata una strada alternativa: è del 15 settembre la richiesta alla Provincia per inserire Villa Elena nell’istituto comprensivo
  • si è cercata una soluzione, per proseguire il servizio, con una proroga a “Insieme Si Può“ fino a novembre e il successivo affidamento provvisorio ad una cooperativa di Treviso fino al 31 dicembre
  • è stata indetta una nuova gara, invitando 5 cooperative, per la gestione dei prossimi 6 anni, scadenza della gara fine dicembre 2011;
  • quindi tutto è come prima, nessun cambiamento, stesso personale, stesse insegnanti.
  • per i genitori e per i bambini non cambia nulla.

Tutto qua.

Il consigliere Masih Ashraf esce, non prima di essersi lamentato, sobriamente, con il Sindaco per l’orario di convocazione del Consiglio. Nessun chiarimento sul bando di gara, sul perché la Cooperativa “Insieme Si Può”, dopo aver assicurato la partecipazione alla gara estiva non si è presentata, nessun chiarimento sulla mancata partecipazione dell’altra cooperativa, niente di niente di niente (il consigliere Alvaro Poles si rinfranca: è la sua posizione da 8 anni).
Prende la pa
rola il Consigliere Marco Poles… legge la lettera degli ex amministratori (la trovi qui) e fa presente che nel precedente consiglio aveva chiesto chiarimenti sulla gara, sulla durata del Contratto con “Insieme Si Può” e aveva espresso la sua preoccupazione per l’evoluzione della situazione del Centro Infanzia, ricorda che il sindaco non aveva dato nessun chiarimento (ricordiamo noi che l’unica cosa detta dal Sindaco fu “Insieme Si Può” gestirà il Centro infanzia sino al 30 novembre 2011»).. Per tutto questo conclude chiedendo si apra un dibattito pubblico per rendere partecipi i cittadini della situazione e capirne l’orientamento.
Il consigliere Antoniolli chiede a sua volta cosa succederà se anche la nuova gara non dovesse andare a
buon fine?
Il sindaco minimizza e ci viene un sospetto: cosa sa che noi non sappiamo?
Sempre
Antoniolli ipotizza che ..”se la gara andrà deserta Villa Elena passerà in Gestione all’istituto comprensivo e il nido non ci sarà più”
Il sindaco minimizza ancora, poi se ne esce con “la richiesta fo
rmulata alla provincia per il passaggio all’Istituto comprensivo è un escamotage, che preparasse ad ogni evenienza”
Quindi:
si fanno delibere, si inoltra formale richiesta di istituzione di una sezione di scuola materna alla Provincia di Treviso ed alla Regione Veneto, si ottiene l’approvazione dalla commissione preposta e tutto questo è un escamotage (parola testuale: il sindaco sa anche le lingue!). Se la cosa non fosse seria per l’implicazione che tutto questo ha sulla vita dei bimbi, sulle loro famiglie, sul venir meno di un servizio qualificato come quello offerto dal Centro Infanzia, verrebbe da ridere stupefatti, ma una riflessione incombe: ci meritiamo davvero come cittadini del comune di Gaiarine, un Sindaco, una Giunta, una amministrazione di tal fatta? Sì, evidentemente, se democraticamente si elegge un ornitorinco (nel rispetto delle regole) democraticamente è giusto che un ornitorinco governi un paese e ne rappresenti i cittadini (ovviamente lo stesso vale per asini, trote, mafiosi, puttanieri, cerebrolesi).
Ma torniamo alla cronaca.
Antoniolli continua: «vista la situazione che già si era delineata in estate alcuni bambini se ne sono già andati dal Centro Infanzia » … altri battibecchi cosa ne sai tu? non sai di cosa parli.. mi hanno detto.. non conosci nemmeno i numeri.. dammeli tu se li conosci.. sono scritti e non li hai nemmeno letti.. ecc..ecc..
Il co
nsigliere Scandolo chiede allora quanti sono ora i bimbi del nido e quanti fossero in precedenza..
Il Sindaco risponde «adesso sono sei (6) ma in precedenza non so.. non ho qui i numeri.. dovre
i sapere tutto a memoria»
Antoniolli al Sindaco «ma guarda che sei tu che devi relazionare, i numeri li dovresti conoscere e darceli» ancora battibecchi
Si percepisce Antoniolli: «sicuramente tutto questo dimostra una carenza dell’amministrazione nella gestione della vicenda».

Il consigliere Scandolo interviene facendo riferimento alla determinazione (avuta in mattinata) del 23 Novembre 2011 della responsabile dell’area amministrativa riguardante l’incarico temporaneo alla “Cooperativa Provinciale Servizi” (incarico fino al 31 dicembre) chiedendo come mai a fronte del prolungamento dell’orario giornaliero, su richiesta dei genitori, non sia stata fissata una retta e si sia lasciata libertà alla cooperativa di determinare l’importo aggiunto da applicare e chiede quali siano gli importi che verranno erogati come contributi dal Comune alle famiglie che hanno subito un innalzamento della retta. Si aggiunge il Consigliere Marco Poles chiedendo,come aveva già fatto nel precedente consiglio, «perché invece di investire nella nuova palestra, non si investe nei servizi alle persone e alle famiglie?»
Poi fa notare che nel 2010 l’asilo di Francenigo ha ricevuto gli stessi contributi che hanno ricevuto “le attività sportive del comune” pur essendo diminuiti i contributi regionali a favore degli asili. Il Sindaco dice qualcosa sostenendo che si tratta di attività sportive giovanili e ritorna invece sulla domanda del consigliere Scandolo, che attende una risposta sui contributi comunali alle famiglie e lo prega di leggere la determinazione di cui sopra, cosa che non fa e dice «non c’è nessun impegno formale», smentendo di fatto l’anticipazione (velina fornita?) comparsa sulla stampa quella stessa mattina.
Aggiunge «oggi è partito l’invito alla gara a 5 Cooperative e le rette a base d’asta sono di 520 euro per i bambini del nido e 210 euro per i bambini delle scuola materna».
Dalla minoranza viene chiesto al Sindaco con quali criteri si siano fissate le rette della gara andata deserta..
Il Sindaco risponde «con quelli che la Cooperativa “Insieme Si Può” applicava agli altri asili che aveva in gestione» (sarebbe interessante sapere da “Insieme Si Può” se ciò corrisponde al vero).
Antoniolli: «a me pare fosse indispensabile un maggior dialogo con questa cooperativa, che servisse
a capire meglio le difficoltà economiche relative alla gestione di Villa Elena, concordare le rette..si doveva parlare.. dialogare..»
Sindaco in modo lapidario: «Tutto quello che lei dice è stato fatto»
Antoniolli: «quindi “Insieme Si Può” era d’accordo sulle rette e poi non ha partecipato alla gara?»
Sindaco in modo lapidario e canzonatorio: «Tutto quello che le dice è stato fatto»
Fine dell’attesissimo chiarimento sul Centro Infanzia.
Tutto chiaro n
o? Gentili e pazienti lettori, vi siete chiariti?
Avete quindi determinato fatti, responsabilità e/o corresponsabilità. Forse no..
Ma forse è colpa del nostro modo di scrivere fazioso, rancoroso, apocalittico..
o forse il “piccione viaggiatore” disorientato dalle correnti in quota è disperso tra Filicudi e Lipari.

3. Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 – “intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche”, modificata e integrata con legge regionale 9.10.2009 n. 26 e l.r. 8.07.2011, n. 13. approvazione modalita’ applicative “Piano Casa”.
E’ la riapprovazione del Piano Casa con l’unica variazione che rende possibile l’ampliamento anche in centro storico. Marco Poles si complimenta per la modifica, accennando al famigerato “federalismo” sbandierato a parole ma nei fatti, vedi Piano Casa, smentito clamorosamente quando i comuni subiscono completamente le decisioni della regione.
Si vota
tutti favorevoli.

19.30 il consiglio è finito, e sembra (sembra?) che l’assessore Peruch sia rimasto sempre vigile, mai uno sbadiglio, mai un umanissimo momento di stanchezza..

Come scoglio immoto resta
Contro i venti e la tempesta
Così ognor quest’alma è forte
Nella fede e nell’amor.
..
Rispettate, anime ingrate,
Quest’esempio di costanza;
E una barbara speranza
Non vi renda audaci ancor!

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Consiglio Comunale del 29/09/2011: cronaca

Premessa: dispiace dar ragione (dispiace perché è tanto legittima quanto tardiva) al cardinal Bagnasco ma davvero nella politica italiana “c’è da purificare l’aria, perché le nuove generazioni – crescendo – non restino avvelenate” e Gaiarine non sfugge a questa pesantezza.
Giovedì sera l’ennesima dimostrazione: convocazione di un Consiglio Comunale alle 18.30 nel quale gli stessi consiglieri di maggioranza ammettevano che “manco mal che gò butà l’ocio su l’orario che se nò vignie ae otto e meza” e se lo dice il collezionista di poltrone – consigliere comunale nonché provinciale Cappellotto – c’è da crederci!
Le assenze erano numerose e distribuite, raggiungendo a malapena il numero legale per la regolarità del Consiglio (presenti 10 su 17, 8 della maggioranza 2 della minoranza).
Al momento dell’appello la scusa infantile del MegaloSindaco rassicura che i suoi consiglieri arriveranno in seguito e proprio in questo momento c’è una prima ansiosa telefonata dell’assessore Peruch: «
Pronto, dove situ? A l’è consiglio stasera!» «No, no, ades ades, l’è pena scominzià!» «Sì, sì, dài!».
Eh sì, è proprio così: il Meg
aloSindaco convoca un Consiglio Comunale di grande importanza per la maggioranza comprendente l’approvazione Consuntivo 2010 (in ritardo di 5 mesi rispetto al 30 aprile previsto per legge), la verifica dello stato di attuazione dei programmi relativo al 2011 (per legge da fare entro il 30 settembre e siamo al 29), una variazione di bilancio che serve a coprire il buco e a rimettere a posto (si fa per dire) il bilancio 2011 manifestamente falso approvato a luglio, più un paio di varianti, tra cui quella relativa alla palestra “double face” di Calderano, il piano attuativo ARCuF ed alcune altre questioni;
lo conv
oca, dicevamo, alle 18.30 senza nemmeno avvisare la sua maggioranza dell’orario anticipato, senza nemmeno verificare prima la disponibilità dei suoi consiglieri.
Ma il Consiglio s’ha da fare, incomb
e la scadenza del 30 settembre, e quindi si gioca d’azzardo, «speren che ‘a minoransa la sia se no salta el Consilio»..
E la speranza si avvera.
I due consiglieri di minoranza che con la loro presenza determinano il numero legale, invece di contare i presenti e andarsene rimangono permettendo di fatto lo svolgimento del Consiglio e quindi l’approvazione successiva di tutta una serie di atti ai quali nei mesi precedenti si era opposta con dura e ostinata battaglia.
Senso di responsabilità o ingenuità colossale?

Ma che opposizione è quella che salva in questo modo una maggioranza in grave difficoltà? Che salva un Sindaco da una Megagalattica figuraccia, un Sindaco che in questi anni ha dimostrato continuamente disprezzo per qualsiasi proposta, osservazione, suggerimento o richiesta della minoranza? Forse il consigliere Poles, che la notte prima aveva lavorato allo studio di una passerella sul Livenza poi proposta al Sindaco al punto 11 dell’OdG, autocensurava il proprio legittimo e auspicabile atteggiamento preoccupandosi che le ritorsioni vendicative di questo MegaloSindaco millantatore ignorassero la sua proposta progettuale (peraltro in questo caso interessante).
È presente anche il Revisore dei Conti, alias Megarevisore Galattico, che potrà fornire adeguato e
compente supporto nelle questioni di bilancio, così “creativamente” stilati da questa amministrazione e dagli uffici preposti.
Prim
a di passare al primo punto all’Ordine del Giorno il consigliere Poles legge una .. interrogazione? dichiarazione? comunicazione? Non si è capito.. relativa alla situazione preoccupante del centro infanzia di Albina, perché sembra sia scaduta la convenzione con la cooperativa che gestisce il servizio.. Ma il MegaloSindaco tranquillizza confermando la scadenza al 30 Novembre.
Ma che
vorrà dire? Il servizio continuerà?
Boh! Vedremo gli sviluppi.


Si inizia:

1. Approvazione verbali seduta del 3 maggio 2011 (dal n.4 al n.9);
Il consigliere Poles dichiara che la minoranza voterà astenendosi sul verbale n.7. Ai pochi presenti del pubblico non è dato sapere il perché.
Per chiarire: i verbali delle se
dute del Consiglio sono stesi dal Segretario Comunale, che deve verbalizzare gli interventi di tutti i Consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza. Il Segretario Comunale è notoriamente “super partes”, è il garante dei diritti di tutti i Consiglieri e per ruolo e competenza si presume sappia fare il suo lavoro e che lo svolga con diligenza e spirito di servizio. L’astensione o il voto contrario su un verbale steso dal Segretario Comunale, funzionario dello stato, deve essere motivata e circostanziata.
Le motivazioni per le quali non si vota un verbale sono:

  • il verbale riporta cose non vere e quindi falsa il senso degli interventi;
  • il verbale riporta il vero ma in modo impreciso, falsando ugualmente gli interventi;
  • il verbale non riporta quanto realmente ed effettivamente detto, omettendo in tutto o in parte gli interventi dei consiglieri.

Bene: a noi “comuni” cittadini non è dato sapere sul verbale n.7, quale delle tre sia la mancanza del Segretario Comunale 33% nonchè “ex deputato”, anche perchè al consigliere Poles manca il dono della “comunicazione”. Noi sappiamo però (vedendolo con i nostri occhi) che il Segretario Comunale nonché “ex deputato”, pagato – ricordiamolo – con i nostri soldi, in Consiglio Comunale non annota quasi nulla. Ci chiediamo perciò con ingenua curiosità: come può riuscire a stendere dei verbali corretti ed esaurienti? Ricordiamo quasi con nostalgia l’arrancare bolso del precedente Segretario, quando stremato chiedeva di rallentare gli interventi se non addirittura di ripeterli perché non riusciva a starci dietro!
Ci rispondiamo ipotizzando che chi va col Megalozoppo impara a Megalozoppicare, per cui un MegaloSindaco clona un MegaloSegretario, oppure forse si hanno super doti “di ex-parlamentare”, (e poi vogliono dimezzarli) oppure furbescamente ci si affida alla tecnologia registrando di nascosto la seduta o..

2. Approvazione verbali seduta del 12 luglio 2011 (dal n.10 al n.13);

Il consigliere Poles dichiara che la minoranza voterà astenuta sul verbale n.13.
Anch
e qui ai pochi presenti in Consiglio Comunale Comunale non è dato sapere il perché..
e quasi abbiamo una sensazione di deja vù..

Improvviso suona il cellulare all’assessore Peruch, che risponde.
Quasi simultaneo vibra il cellulare al MegaloSindaco che risponde pure lui per non esser da meno.

3. Esame ed approvazione conto del Bilancio dell’Esercizio 2010;

bla bla bla..
Il consigliere Poles s
foglia il bilancio e la maggioranza attende le domande..
Alcune sono molto pertinenti e contribuiscono a meglio definire il quadro della cris
i economica che vive anche il Comune di Gaiarine del tutto in linea con la crisi Italiana.
Nel 2010:
- 40.000 € in meno di entrata ICI relativamente ai capannoni sfitti (così spiega il MegaloSindaco)..
ah, ci sono capannoni sfitti, magari aziende che hanno chiuso? Ma và?!?
- 25.000 € in meno di entrate di addizionali IRPEF..

ah, sono calati i redditi di famiglie ed imprese? Ma va?!?
- entrate minori per 8.000 € dovute al calo del consumo di energia elettrica..

ah, ci sono famiglie e aziende che hanno ridotto i consumi di energia? Ma và?!?
- 75% di entrate in meno del 5xmille, ovvero quella parte di IRPEF che il cittadino contribuente può devolv
ere a enti che svolgono attività socialmente utili.
Non ci è data la possibilità di conoscere la cifra, ma i casi ci sembrano due: in fase di stesura del bilancio di previsione 2010 era stata “buttata” là una cifra nel 2010 o il 75% dei cittadini che avevano dato il 5xmille al comune di Gaiarine nell’anno precedente si sono ricreduti e hanno finanziato altri enti, forse ritenendoli più seri e meritevoli.
- Più che dimezzate anche le entrate per infrazioni, multe, contravvenzioni.. Il
MegaloSindaco spiega che il valore fino all’anno prima comprendeva anche altre voci, ma che effettivamente si è di molto ridotto quella cifra..
Tutti più on
esti e osservanti delle regole? O meno controlli e presenza? Propendiamo per la seconda ipotesi, ripensando ai commenti ripetuti e arrabbiati sul nostro blog relativi al traffico illecito e alle velocità probite nelle strade dei centri abitati comunali.
- difficoltà di incasso dei residui attivi.
Ma tutti questi “meno” non contano nulla per la nostra Amministrazione che non sente crisi e continua imperterrita a spendere in opere come piazze e palestre “double face”.
In effetti pare voglia intervenire più volte il Megarevisore Galattico dei Conti ma il MegaloSindaco gli lascia spazio pressochè nullo, lo sovrasta e lo anticipa nelle risposte nonostante lo avesse presentato dichiarandolo «a disposizione dei consiglieri»!
Si vota: m
aggioranza (8) favorevole, minoranza (2) contraria.

4. Verifica dello stato di attuazione dei programmi e verifica della salvaguardia degli equilibri di Bilancio Esercizio 2011;
E qui si apprende che finalmente si
è tenuta aperta la biblioteca una sera, ma anche che ci si è resi conto della ripetuta richiesta di riviste, che il Comune non comperava più ritenendo forse l’emeroteca una brutta malattia da debellare. Ma và?!?
Ma ecco, suona il cellulare all’assessore Peruch, che stavolta, in un soprassalto di educazione, esce per rispondere.
Bla bla bla.
.
Il consigliere
Poles chiede ragguagli sul Piano Casa, sul trasferimento degli uffici comunali all’interno del Municipio (trasferimento già previsto per agosto ma poi inattuato) che si farà a dicembre, anzi no, più probabilmente, quasi sicuramente a gennaio 2012 (la scansione delle possibili date è del MegaloSindaco), eppoi ne esce che sono stati stanziati nel 2011 40.000 € per arredi e trasloco mentre erano 90.000 € per arredi nel 2010, però poi quei soldi sono finiti in interventi edilizi all’interno della struttura, e così la sensazione, viste anche le risposte evasive del MegaloSindaco, è che probabilmente non ci siano soldi per acquistare “’ste quattro pareti attrezzate, scrivanie e armadi”.
Si parla poi
della excasa del fascio (bisogna davvero cambiarci nome! O forse basta togliere l’ex?) ed è emozionante sapere che il gruppo giovani (ma và?!?) sta predisponendo un Regolamento che poi sarà presentato ai diciottenni e alle associazioni.
Il consigliere Scandolo chiede e auspica che all’interno di questa struttura ci sia spazio per i gruppi
consiliari e per quegli uffici di sindacati o associazioni che svolgono ruolo sociale per esempio aiutando gli anziani a sbrigare pratiche, denunce dei redditi ecc. Si cade dalle nuvole. Ma và?!?
Il MegaloSindaco prende atto dichiarando che c’è il gruppo giovani che sta predisp
onendo un Regolamento che poi sarà presentato ai diciottenni e alle associazioni..
Si capisce quindi che le automobili parcheggiano sulla nuova Piazza del Municipio, che la vettura per il trasporto degli anziani è sporca e senz’aria condizionata, che c’è un contributo di 270.000 € per la ristrutturazione del cinema di Gaiarine e che l’ing. Carniel (udite! udite!) ne ha fatto il progetto preliminare gratis (strabiliante! Un professionista aggratis? E.. se fosse stato un progetto a rendere?), e che i soldi per la risistemazione delle fognature esistenti non sono ancora stati spesi. Si parla (sempre Poles) dell’ormai famoso contributo regionale per la palestra “double face”, messo a bilancio 2011 sapendo che non c’era (bilancio falso) e della lettera (potete leggerla qui) di chiarimenti in merito sia a questo contributo sia al bilancio 2011 che al consuntivo 2010, firmata da tutti i consiglieri di minoranza e inviata al Revisore dei Conti.. che stavolta si impone e riesce a rispondere.. dicendo che la sua risposta è stata formalizzata e protocollata in Comune il 27 settembre e dichiarandosi sorpreso per la mancata conoscenza da parte dei consiglieri di minoranza che invece ribadivano di non averla mai ricevuta.
Chissà in quale cassetto o tasca si è fermata?
Ma la minoranza invece di leggere o riassumere la lettera inviata e pretendere dal Revisore che riferisse a voce il contenuto della lettera di risposta (quale occasione migliore per rendere partecipi i cittadini presenti al consiglio ma forse anche i consiglieri di maggioranza, che magari per la prima volta sentirebbero di lettere e di risposte) passa avanti senza colpo ferire.
E allora ci chiediamo e soprattutto chiediamo loro: ma per che cosa le scrivete queste lettere? Forse per leggere le risposte meditando in religiosa solitudine sulla tavoletta? A che cosa serve tutto ciò se non si approfitta del Consiglio e della presenza del Revisore (occasione unica) per rendere pubbliche le vostre battaglie? Siete convinti di essere di fronte al paradosso “della finanza creativa” imbastita dal nostro MegaloRagioniere … Beh! Approfittare delle rare occasioni di contrasto visibile ci sembra la prima cosa da fare, o no?
Alla fin fine il Revisore dei Conti dice una cosa importante.. che nel 2011 il patto di stabilità è sforato ma prima della fine dell’anno si possono ancora fare le opp
ortune azioni correttive per rientrare.
In poche parole, per la cattiva gestione di questa amministrazione, i fornitori del Comune, ovvero coloro che hanno svolto opere e prestato servizi e che dovrebbero essere pagati nell’anno in corso 2011 potranno ricevere i loro soldi solo nel 2012.
Bene, molto bene, chi glielo dice ai fornitori del Comune?
Si passa alle dichiarazioni di voto, anzi alla dichiarazione di voto, perché la maggioranza è da un be
l po’ che non fa una dichiarazione e che non ha un capogruppo che parla. Poveraccia, ‘sta maggioranza, è annichilita, stritolata dalla figura del MegaloSindaco e, si mormora, anche sotto scacco delle «paventate, possibili dimissioni del Sindaco». Ma và?!?
Il consigliere Scandolo con un vibrato intervento sostanzialmente dice che il MegaloSindaco fa le piazze e i cittadin
i soffrono.
Ma và?!? Sarà mica vero?!?

Si vota maggioranza (8) favorevole, minoranza (2) contraria.

5. Variazioni al Bilancio di previsione 2011;
Bla bla bla..
Ecco, è il momento dello spazio campanilista e si riparla della mensa presso la Scuola Elementare di Francenigo, costo 670.000 € (contributo di 400.000 €).
E proprio ora vibra il cellulare all’assessore Peruch che si sveglia e risponde.
Dunque: s
arà costruita una nuova struttura sull’attuale cortile per la ricreazione, che prevede al primo piano la mensa e al secondo piano una sala polifunzionale (riunioni, spettacoli, attività motorie, e poi chissà sfilate, mostre, raduni, magari esibizioni delle frecce tricolori) e così dell’ambito dietro le scuole non resterà più nulla, solo cemento e un parcheggio inghiaiato.
Ci chiediamo: non era possibile una soluzione più semplice, meno costosa, magari sopraelevando l’attuale palestra? Ma và?!? Bisogna fare le “grandi opere” tanto siamo pieni di soldi, contributi, finanziamenti, sovvenzioni, sussidi.. debiti????
Si scopre (lo
ammette lo stesso MegaloSindaco) che il quadro riassuntivo del finanziamento della nuova mensa di Francenigo è sbagliato e le voci Mutuo e Avanzo vanno invertite.
E ancora ci chiediamo: c’è un Assessore al Bilancio che si legge le
carte?
C’è un responsabile amministrativo che delle questioni amministrative è responsabile di qualcosa?
Perché il bilancio del 2011 era pieno sia di trucchi contabili sia di errori madornali.
Poi capiamo: al Bilancio c’è l’Assessore S.Venturin, un nome un programma! E ha anche la Cultura! E la Biblioteca! Bingo!!!
Si vota
: maggioranza (8) favorevole, minoranza (2) contraria, ma puntualizzando la contrarietà relativamente alla variazione di bilancio che aggiusta il “casino” della palestra “double face” di Calderano, che altrimenti sarebbe favorevole.

6. Concessione del diritto di superficie all’Associazione ARCuF di Francenigo dell’area per la costruzione di un edificio associativo;
Un altro passo avanti per il “buon” affare Giuditta spa, Comune, ARCuF. L’area comperata per 68.500 € dalla Giuditta Spa e ceduta al comune per un controvalore di aree edificabili di 129.500 € ora potrà essere utilizzata per 50 anni dall’ARCuF e poi per altri 30, con un canone annuo di 260 € per il diritto di superficie. Se l’avesse comperata direttamente l’ARCuF..
Boh!
Si passa
alle dichiarazioni di voto, anzi alla dichiarazione di voto, perché la maggioranza è da un bel po’ che non fa una dichiarazione, che non ha un capogruppo che parla. Povera è zittita, è stritolata dalla figura del Megasindaco e, si mormora, anche sotto scacco dalle “paventate, possibili dimissioni del Sindaco”. Ma và?!?
Il consigliere Poles dichiara il voto favorevole della minoranza, concesso per non precludere ad una associazione come l’ARCuF la possibilità di avere una struttur
a fissa come già per altre analoghe realtà comunali, ma specificando che per modalità di procedura e comportamenti dell’amministrazione il voto avrebbe dovuto essere contrario.
Si vota: favorevoli (10) all’unanimità

Il MegaloSindaco congeda il Revisore dei Conti, ringraziandolo per la presenza e disponibilità anche se ci sembra tutt’altro che affaticato e provato dalla mole dei suoi interventi.
A questo punto assistiamo ad un siparietto sull’orario di convocazione.
Consiglie
re Poles «Ma.. Come mai alle 18.30? Per favorire la presenza del Revisore?» MegaloSindaco «Mi pare che a quest’ora si è tutti meno stanchi!» (vallo a spiegare all’Assessore Peruch svegliato solo dalla vibrazione del suo telefono? E ovviamente dalle votazioni a comando) ma aggiunge poi sorridendo sornione «Così abbiamo un consiglio comunale più cordiale» volgendo lo sguardo compiaciuto ai posti vuoti della minoranza.
Chissà, si riferiva all’assenza del consigliere Rosada e alla ridotta capacità di contrasto oppure al fatto che fino al quel momento l’aveva scampata bella sul numero legale?

7. Variante al Piano di Lottizzazione “Terre Verdi” – Approvazione;
bla bla..

Si vota: favorevoli (10) all’unanimità

8. Variante al Piano Urbanistico Attuativo di iniziativa privata “C2/1” – Approvazione;
Nella lottizzazione dietro il Municipio viene data la possibilità di costru
ire a confine anche con lotti residenziali esterni alla lottizzazione, se c’è accordo tra i confinanti.
bla bla..
Si vota: favorevoli (10) all’unanimità

9. Piano di recupero dell’area F2 n°26 di Francenigo e progetto per la realizzazione della sala festeggiamenti e uffici ARCuF – Approvazione;
Si capisce subito che sarà questo il punto cruciale del consiglio. Il MegaloSi
ndaco ora è teso, ci sono le osservazioni di un cittadino (le potete leggere qui) da controdedurre, propone di soprassedere alla lettura integrale, volendo piuttosto leggerne un sunto, ma il consigliere Poles insiste e alla fine il MagaloSindaco lo delega stizzito:«Ma leggile tu!».
Prima osservazione:
viene letta per intero e il
MagaloSindaco risponde con la controdeduzione (che potete leggere qui).
Si vota per il non accoglimento dell’osservazione: maggioranza (8) favorevole, minoranza (2) as
tenuta;
Seconda osservazione: il consigliere Poles invita il consigliere Scandolo a leggerla, ma questi tentenna e il MegaloSindaco ne approfitta leggendo il sunto dell’osservazione (dal pubblico non se ne capisce niente) e la controdeduzione che conclude polemico e risentito verso l’osservante. Il consigliere Poles fa presente che le polemiche sono cosa indecorosa e sterile soprattutto nei riguardi di un cittadino, ma il MegaloSindaco è fatto così, tutti quelli che non la pensano come Lui sono incoerenti, insensati, campanilisti, fantasiosi, ecc. ecc..
In ogni caso la controdeduzione mostra un inganno urbanistico in piena regola, consapevolmente attuato, che il Consigliere Poles smaschera ben chiarendo i termini dell’inganno nel seguente modo «per togliere il grado di protezione esistente richiamate un comma dell’articolo 19 delle Norme Tecniche di Attuazione (qui per chi vuole verificare sul sito del Comune) che è relativo alle zone agricole e che non è applicabile a quest’ambito; dal 1998 al 2011 nel comune di Gaiarine non è mai stato tolto un grado di protezione tramite un Piano attuativo, ma sempre con una variante, come è già stato fatto dalla precedente amministrazione Sonego per una casa a Campomolino.. non capisco perché in questo caso non sia stata fatta la variante.. con l’articolo 19 relativo alle zone agricole non si può togliere questo grado di protezione..»
Il MegaloSindaco bofonchia qualcosa, parla, dichiara, tergiversa, alla fine dice che col grado di protezione attuale non si può demolire la casa. Ma va?!?
E allora ci chiediamo: con quali criteri applichi le norme la responsabile dell’area tecnica, dirigente comunale, pagata con i soldi dei cittadini di Gaiarine, e benchè sappiamo che ha firmato il parere di regolarità tecnica le chiediamo ugualmente «Ma davvero in questo caso si può applicare l’art.19 delle Norme tecniche di Attuazione che è relativo alle zone Agrico
le?».
Si vota per il non accoglimento dell’osservazione maggioranza (8) favorevole, minoranza (2) contraria.

Terza osservazione:
Lettura (da qui in poi per rassegnazione) del sunto e della controdeduzi
one
Si vota per il non accoglimento dell’osservazione maggioranza (8) favorevole, minoranza (2) astenuta.
Quarta osservazione:
Lettura del sunto e della controdeduzione
Si vota per il non accoglimento dell’osservazione maggioranza (8) favorevole, minoranza (2) astenuta.

Quinta osservazione:
Lettura del sunto e della controdeduzione Si vota per il non accoglimento dell’osservazione maggioranza (8) favorevole, minoranza (2) contraria.
Sesta osservazione:

Lettura del sunto e della controdeduzione.
Il MegaSindaco vuole votare per il non accoglimento, ma il Consigliere Poles fa presente che non si può votare contro un obbligo di legge. La relazione obbligatoria relativa all’abbattimento delle
barriere architettoniche è stata fatta non tenendo conto della nuova Legge Regionale. Stavolta il MegaSindaco fa davvero una figuraccia e si rende conto che effettivamente non si può.. e allora repentina marcia indietro.. la maggioranza, già pronta a votare per il non accoglimento, ha un attimo di smarrimento e confusione ma.. si riprende al contrordine e, bovinamente, si adegua.
Si vota quindi per l’accoglimento dell’osservazione: favorevoli (10) all’unanimità.
E ancora ci chiediamo: come ha potuto la responsabile dell’area tecnica d
are un parere di regolarità tecnica a una controdeduzione (agli atti e letta dal Sindaco) che demanda al rilascio del permesso di costruire la formalizzazione della relazione incriminata, quando tutti sanno che è obbligatoria per legge alla presentazione e approvazione del piano attuativo? E a maggior ragione ci chiediamo come mai non si è accorta che la relazione presentata non era conforme alla legge regionale? Bisogna dare atto al MegaloSindaco capacità di improvvisazione e intuizione, fatto sta che in un battibaleno ha capito e rettificato la propria rischiosa posizione.
Si arriva quindi al voto conclusivo sul piano.
Il consigliere Poles contesta la procedura scorretta ma non la finalità dell’opera riconoscendo come legittime le aspirazioni dell’ARCuF.
Al momento della votazione la m
inoranza dichiara di non partecipare al voto, dopodiché si vota, il Segretario conta le mani alzate e .. colpo di scena! Si sente distintamente il Segretario contare a voce alta «..quattro cinque sei sette otto.. due non partecipano.. otto!» E conferma «Otto.. Non abbiamo il numero legale..»
Sguardi sorpresi e allibiti nella maggioranza, «Ah, non importa» sentenzia il MegaloSindaco «posticipiamo il voto in chiusura del Consiglio, l’Assessore Busetto sta per arrivare».
La scorretta e irregolare mossa non sfugge al pubblico che fa notare ad alta voce come in realtà la votazione sia st
ata già eseguita e invalidata dall’insufficienza dei presenti.
La reazione rabbiosa, scomposta, arrogante, insolente del MegaloSindaco è im
mediata: «Il pubblico non può intervenire e parlare, fuori! Fuori! Un ex assessore dovrebbe saperlo!» Cardinal Bagnasco, dove sei? E, molto più terra terra e laicamente: educazione e rispetto, dove siete? Ma qualcun altro aggiunge: «Non potremo parlare, ma abbiamo occhi per vedere e orecchie per sentire!».
Il così definito ex-assessore ovviamente non si muove di un millimetro dalla sala e al MegaloSindaco manca
il coraggio di attuare la minaccia, chissà perché..
E allora si continua e i consiglieri di minoranza presenti una volta di più acce
ttano supinamente l’illegittima soluzione quando avrebbero potuto e dovuto abbandonare l’aula, provocando così l’interruzione del Consiglio. Certo, si potrebbe discutere sulla convenienza e sulle conseguenze di una decisione simile, ma sicuramente il punto successivo, che la minoranza e anche noi e gran parte dei cittadini del Comune contestano, non sarebbe stato votato quella sera. Ma avviene quel che la maggioranza decide e quel che la minoranza lascia fare.

10. Approvazione di variante allo strumento urbanistico per “nuova palestra nel contesto campus sportivo località Calderano” ai sensi dell’art.50 comma 4° lett. h) della L.R. n.61/85;
Vengono letti i sunti delle osservazioni del consigliere Poles e del cittadino Flavio dal Cin e le rispettive controdeduzioni..
bla bla..
Quindi contro ogni evidenza, contro ogni esigenza, contro ogni intelligenza il raddoppio della palestra continua ad essere perseguito. Ah, maldestra minoranza.
Arriva l’assessore Busetto e la maggioranza tira un sospiro di sollievo, la votazione per il punto 9
ora si potrà rifare.
Si vota quindi per il non accoglimento: maggioranza (9) favorevole, minoranza (2) contraria.

E a questo punto non si passa al punto 11, eh no, signori, si rifà la votazione del punto 9, votazione già fatta e conclusasi poco prima con la mancanza del numero legale.
E qui sarà
molto, molto interessante, vedere cosa avrà il coraggio di scrivere nei verbali il Segretario 33%, “l’ex-deputato”, scriverà che la votazione non è stata fatta (falso)? O riuscirà a trovare un marchingegno per far uscire il MegaloSindaco da questo bel ginepraio? O correttamente, in un sussulto di deontologia professionale, annullerà la delibera?
Speriamo abbia preso qualche appunto o che il registratore – se c’era – sia stato acceso e con le batterie cariche. Così non fosse potrà rinfrescarsi la memoria con questa nostra modesta ma sincera cronaca!
Il consigliere Scandolo fa mettere a verbale che la votazione era già stata fatta e che tantomeno è stata votata l’inversione dell’Ordine del Giorno che permettesse di posticiparne o anticiparne i punti. Consigliamo la minoranza di leggere i prossimi verbali con molta attenzione.
Si vota di nuovo il punto 9: favorevoli (9) all’unanimità, la minoranza (2) non partecipa al voto.


11. Metanodotto Flaibano-Istrana DN 1400 (56″) – Autorizzazione alla costruzione con accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità ex DPR 08/06/2001 n°327;

bla bla..
Il consigliere Poles presenta un’idea per il riutilizzo della struttura attuale del metanodotto che attraversa la Livenza immaginandola come passerella di collegamento tra la zona di San Pio a Campomolino e il Comune di Portobuffolè, che onestamente ci sembra
veramente una bella idea. Dopo lo scampato pericolo il buonumore è tornato al MegaloSindaco che bonariamente promette il proprio interessamento presso la Snam, ma conoscendone difetti e virtù e ben sapendo che questo Sindaco con le belle idee ci azzecca poco, tanto più se pensate da altri, avvertiamo il consigliere Poles di non farsi troppe illusioni.. poi chissà, magari stavolta ci sbagliamo.
Si vota: favorevoli (10) all’unanimità.

12. Ratifica “protocollo d’intesa” siglato tra la provincia di Treviso, la Provincia di Pordenone ed i comuni di Sacile e Gaiarine per la realizzazione di una “pista ciclabile di collegamento tra le frazioni di Francenigo e Cavolano”.
bla bla..

Si vota: favorevoli (10) all’unanimità.
Sono le 20.30: finisce il Consiglio e si va tutti a casa.
Chissà se l’assessore Peruch è meno stanco delle altre volte?

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