Consiglio Comunale 19 luglio 2016: La Cronaca (2ª parte)

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… riprende
4. Esame ed approvazione del conto del bilancio dell’esercizio 2015;

ritardoLa presentazione del punto viene lasciata all’assessore De Zan, che, però non illustra un bel nulla, mettendosi bellamente a disposizione per le eventuali domande, che subito “partono” ma indirizzate al Revisore del Conto dott. Citron, Non entriamo nel dettaglio ma alcune di esse, poste soprattutto dal consigliere Bressan, sono orientate a mettere in luce il ritardo con cui si arriva all’approvazione di questo consuntivo e conseguentemente viene stigmatizzato non solo il comportamento dell’amministrazione che presenta il bilancio con un tale ritardo da essere ripreso da una nota ufficiale del Prefetto, ma anche la successiva comunicazione con la quale si giustifica il ritardo a causa del software, del bilancio armonizzato e del comitato no piro. Vengono riproposte le ormai consuete e risapute critiche di superficialità e approssimazione sul bilancio, l’incapacità di fare delle previsioni “normalmente” corrette. Ad una osservazione del consigliere Bressan che indirizza un sonoro “vergogna” a Sindaco e maggioranza per la incredibile lettera di risposta al Prefetto il Sindacotto reagisce con veemenza arrivando a minacciare di querela il consigliere di minoranza decidendo poi di leggere personalmente la lettera; e sono minuti di sofferenza e passione che già la forma della missiva è precaria se poi chi legge arranca e inciampa ….
… ma la sofferenza viene ricompensata da un moto di ilarità che appare sulle facce dei presenti quando il Sindacotto legge una delle ultime frasi con la quale assicura il prefetto «…. considerato anche che è presente in comune una maggioranza coesa… ». Incredibile e paradossale: coeso è qualcosa di unito, compatto, concorde e una maggioranza che perde pezzi si dimostra tutt’altro.
La contesa tra Bressan e il Sindacotto si chiude con i due antagonisti convinti e fermi nelle proprie posizioni.
L’approvazione di questo consuntivo, doveva essere il momento topico del consiglio. Qualcuno aveva previsto la possibilità che “l’andata” delle due consigliere potesse avere un effetto domino con qualcuno, sempre della maggioranza, in via di accodamento (circolavano anche i nomi), rendendo possibile, con le minoranze pronte ad andarsene, il non determinarsi del numero legale, così da rendere impossibile l’approvazione del conto consuntivo, che avrebbe causato, come scritto dal Prefetto, il commissariamento dell’ente. Manovra non riuscita.
somaripE’ evidente a tutti che questa amministrazione nei due anni, appena trascorsi, ne ha combinate di cotte e di crude. Un’amministrazione che va definita incapace per una infinità di motivazioni: mancanza di senso delle istituzioni, arroganza nei confronti dei cittadini, assoluta mancanza di trasparenza (pirogassificatore insegna), incapacità di gestire il patrimonio comunale con svendite di beni fatte in palese illegittimità, appalti “spezzati” per non sottostare alla regole e poterli così “gestire”, soluzione dei problemi avvalendosi di rapporti interpersonali e non istituzionali … insomma un gran casino.
Ma di fronte a tutto questo, a cosa ci si attacca e quando? Lo si fa adesso con la questione pirogassificatore aperta, e non prima, e lo si fa attaccandosi al ritardo nella approvazione del consuntivo, cosa di una certa gravità sotto il profilo formale, ma quasi ininfluente per la vita della comunità, mentre non si è fatto nulla in altre circostanze molto più gravi. Non si è, per esempio, fatto un esposto alla Corte dei Conti per la “svendita” all’Ater di ben quattro appartamenti di via Leonardo da Vinci a Gaiarine perché fatiscenti, esistendo però una convenzione che obbligava proprio l’Ater a eseguire la manutenzione straordinaria e a mantenerli abitabili. Quindi la “lotta” è tutta di parole, di discorsi, di lettere, e non di sostanza, non di una vera difesa degli interessi, anche economici, della comunità.
Si ascoltano le dichiarazioni di voto delle minoranze e ci si avvia al voto con una distinzione. Mentre i consiglieri Bressan e Andreetta dichiarano di non partecipare al voto, la consigliera Capuzzo dichiara il suo voto contrario.
Si vota
maggioranza favorevole
Andreetta, Bressan non partecipano al voto
Capuzzo contraria

5. Bilancio di previsione finanziario 2016/2018. Salvaguardia degli equilibri (art. 193
TUEL) e variazione di assestamento generale (art. 175, comma 8, TUEL). Approvazione;
la Consigliera Capuzzo dichiara la sua astensione non essendo stata presente all’approvazione del bilancio.
Non ci sono altri interventi.
Si vota
maggioranza favorevole
Andreetta, Bressan contrari
Capuzzo astenuta.

6. Modifiche al regolamento per la disciplina dell’imposta comunale unica – I.U.C.;
Vi sono un paio di domande da parte di Bressan e Andreetta, alle quali danno risposta l’assessore De Zan e il Sindacotto.
Andreetta nella sua dichiarazione di voto ricorda come un anno fa, su analogo punto all’ordine del giorno, invitava l’amministrazione a non far propri, in modo acritico, i regolamenti stesi da altri ed la invitava a non subire passivamente ma di farsi portatrice di istanze migliorative… fa riferimento all’asporto rifiuti, Tari, che è compresa nella I.U.C. Mette in luce come sia stata ridotta la tariffa sugli svuotamenti ma in contemporanea sia stato ridotto anche lo sconto, portandolo dal 70% al 30%, per coloro che praticavano il compostaggio domestico, causando in questo modo un aumento della tariffa e proprio per coloro che conferiscono minor rifiuti.
$(KGrHqV,!lsE3JS5tQmUBN1nf4yphg~~_35Una cosa indecorosa, affermiamo noi. Non si può penalizzare in questo modo i cittadini più bravi, che si gestiscono in proprio il rifiuto umido. La riduzione dello sconto naturalmente è stato deciso dal CIT (Consorzio di Igiene TV1) e dalla Savno, suo braccio “armato” per fare cassa. Per avere più “soldini”. Per farne cosa?. Per finanziare, con i soldi sottratti ai bravi cittadini, impianti a biomassa nei vari comuni e quindi peggiorare la qualità dell’aria, che gli stessi cittadini respireranno. Davvero una situazione kafkiana.
Sia a Colle Umberto che a Follina, l’operazione pirogassificatore si farà, così affermano i due sindaci, con il finanziamento della Savno, cioè con i nostri soldi.
Questa si è davvero una cosa vergognosa, che se dovrebbero far sollevare tutti i cittadini della sinistra piave, pretendendo che le loro amministrazioni, essendo presenti nell’assemblea del CIT, contrastino con tutti i mezzi operazioni del genere.
Qualcuno dovrà pur fermare questo De Luca, ex sindaco di Fregona, e ora presidente della Savno, che pensa di fare i soldi, incentivi sulla produzione di energia, sulla pelle dei cittadini dell’intero bacino.  
Si vota.
maggioranza favorevole
Andreetta contrario
Bressan e Capuzzo astenuti

7. Approvazione documento unico di programmazione (DUP) – 2017/219;
Interviene la consigliera Capuzzo affermando che … «… è abbastanza triste vedere come uno strumento così importante e così strutturato viene utilizzato…. lo si usa come un “copia incolla” …. senza un minimo di programmazione con numeri buttati da un anno all’altro…. questi sono strumenti che la normativa mette a disposizione e che servono per obbligare le amministrazioni a fare pianificazione …. vuol dire guardare oltre all’oggi … dire cosa succederà a questo comune … il prossimo anno .. nel 2017 .. 2018 …2019 … questi sono strumenti che non devono essere solo compilati ma servono a fare pianificazione … »
Contabilità-e-bilancio-1024x567-3141taeoy57xyxgy7ewlqiBressan ribadisce, condividendo quanto affermato dalla consigliera Capuzzo, che questa amministrazione manca di visione strategica e che il DUP è uno strumento di grande potenzialità, come già detto quando si è approvata la bozza in un consiglio precedente. Prende atto che molti errori ortografici, non tutti, sono stati corretti.
Andreetta afferma che «… gli scappa da ridere se la situazione non fosse seria … la situazione è talmente seria che gli scappa da ridere … fra un po’ servirà solo un registratore … non servirà più venire in consiglio … si mette un nastro … ». Legge la parte finale della relazione del Revisore del Conto che invita l’amministrazione ad una maggiore precisione nel fare le previsioni.
Dichiara che attenderà il prossimo bilancio di previsione per verificare se le parole del Revisore avranno avuto un seguito o se si assisterà al solito balletto di cifre.
Ribadisce quello che ha già detto in più di un’occasione e cioè che questi bilanci sono carta che si lascia scrivere. Spera che la cittadinanza venga a sapere che questa amministrazione ha accumulato nel 2015 un avanzo da ripartire di 859.666, 21 euro, che si spenderà sulla seconda palestra, raccontando alla gente che non ci saranno soldi per i servizi aggiuntivi e per aiutare le famiglie in difficoltà.
Si vota.
maggioranza favorevole
Andreetta, Bressan e Capuzzo contrari

9. Approvazione dell’aggiornamento al piano cimiteriale di Francenigo ai sensi del D.P.R. 10.09.1990, N. 285;
indexIllustra il Sindacotto dicendo che c’è la necessità di costruire alcuni loculi nel cimitero di Francenigo in quanto non ce ne sono più di disponibili. Si tratta di un primo stralcio di 45.
Andretta fa presente che il piano cimiteriale porta la data del 5 Aprile e che le minoranze lo hanno avuto qualche giorno prima.
Si vota.
approvato all’unanimità

10. Approvazione schema di convenzione per la costituzione di un organismo unico intercomunale per la gestione della “videosorveglianza in rete nel trevigiano – VI.SO.RE.”;
indexIllustra il Sindacotto dicendo che è una convenzione che è stata già approvata da vari comuni.
La consigliera Capuzzo chiede quanto costa, Sindacotto risponde che è gratis per 5 anni e che alla fine dei 5 anni si può disdire.
Bressan fa alcune domande alle quali risponde sempre il Sindacotto
.. « .. quante telecamere sono dislocate nel comune? ..»
.. « .. 5 ..» .

.. « dove sono dislocate ? ..»
.. « .. non si può dire ..»

.. « sono già in funzione ? ..»
.. « .. si…»

Evvai, Orwell si dimostra sempre più profetico e dopo la Fattoria degli animali è 1984 a diventare realtà. Abbiamo ciò che meritiamo? Probabilmente sì. Fino a prova contraria.
Si vota.
maggioranza favorevole
Andreetta, Bressan e Capuzzo astenuti

indexSono quasi le ventidue e siamo così giunti alla fine di questo consiglio che potremmo definire “turco” per assonanze di cronaca …. Turchia … golpe …. fallito …
Aspettando il prossimo … chissà ….

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Consiglio Comunale 19 luglio 2016: La Cronaca (1ª parte)

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Premessa.
E’ venuto da lontano. E’ venuto piano, piano.
Camminando radente ai muri. Cercando il buio. Curvo. In silenzio. Senza una parola.
Poi all’improvviso un lampo. La luce.
Impaurito si è ancora più nascosto. Ancora luce.
Mai avrebbe voluto essere visto. Balbetta. E’ costretto. Manifesta la sua presenza.
Si erge. Prende forza. Arrabbiato si muove. Irrompe. Coinvolge persone.
Scuote. Contrappone. Fa notizia. Toglie certezze.
Trascina Consiglieri. Amministratori. Sindaco.
Obbliga pensieri. Prese di posizione.  Inconsciamente muove impegno.
Tante persone. Donne. Uomini. Cittadini qualunque.
Crea fatica. Sacrificio. Riunisce. Informa. Sensibilizza.
Dà una meta. La sua distruzione.
indexIl Pirogassificatore.
Ma è proprio così? Tutti vogliono la sua “distruzione”? Tutti contrari alla sua costruzione?
Intanto il suo “vento impetuoso” è arrivato di nuovo nell’ultimo consiglio comunale di Gaiarine di cui tenteremo la cronaca, scuotendo, questa volta, persino la maggioranza.
Come vedremo più avanti, due delle consigliere, in forza Lega (Gava e Daniel), appartenenti alla maggioranza, dopo che il sindaco aveva comunicato la revoca delle loro deleghe se ne sono andate dal consiglio comunale.
La giustificazione adotta sta, secondo la Gava, nel venir meno del confronto e del coinvolgimento dei consiglieri di maggioranza nelle decisioni del Sindaco e Giunta.
Ma le cose non stanno proprio così.
Qui si sta giocando una partita molto più “grossa” sulle pelle dei cittadini di Gaiarine. La partita si chiama, guarda un po’,  pirogassificatore.
Quello che si vuol far credere è che la dichiarazione resa dal Sindaco, nel consiglio comunale del 3 giugno dedicato esclusivamente al pirogassificatore, che rendeva noto come l’assenza della Gava fosse da ritenersi un assenza ingiustificata, sia sostanzialmente una bugia. Infatti la Gava contesta quanto affermato dal Sindaco sottolineando  di avergli inviato il 3 giugno un mail nella quale comunicava la sua assenza per motivi personali.
La mail, inviata alla casella dell’ufficio segreteria, c’è, ma quello che lascia stupiti è la data, 3 giugno, stesso giorno del consiglio, e soprattutto l’ora: le 13.19.
E’ vero, quindi, che la mail per giustificare l’assenza è stata inviata venerdì 3 giugno, giorno però lavorativo all’interno del ponte del 2 giugno, che vede il municipio probabilmente con personale ridotto, e alle 13.19, con gli uffici in fase di chiusura (13.30).
Non è da escludere, anzi è quasi sicuro, che quella mail non sia stata vista da nessuno e tanto meno dal Sindacotto, se non il lunedì successivo.
E’ del tutto evidente, che siamo di fronte ad una strano “tempismo” attuato per potersi defilare dal voto contro il pirogassificatore e trovare un motivo per l’avvio di uno scontro con il Sindaco, giunta e maggioranza, scaricandone su questi la responsabilità.
A conforto di queste supposizioni, ci sono i strani “mormorii dispersi” per il comune, nei giorni precedenti quel consiglio comunale, da qualche notabile (che forse, questo momento, non va per la maggiore) della lega che andava dicendo come fosse del tutto incomprensibile che maggioranza e minoranze potessero, sulla questione pirogassificatore, stendere e condividere delibere e posizioni. Come se il problema dell’inquinamento atmosferico e della salvaguardia della salute non fossero argomenti di tutti, ma solo di alcuni.
Si sa che le “potenze” in gioco sono tante, che gli interessi e i rapporti di chi “possiede serre” sono molti e intrecciati, si potrebbe dire “interessi trapiantati”.
Dietro queste fantomatiche prese di posizioni “politiche” si potrebbero nascondere grandi tornaconti personali.
Così, mentre, improvvisamente, tutti sono venuti a conoscenza delle diatribe interne tra le consigliere Gava e Daniel e la maggioranza, a tutt’oggi, i cittadini di Gaiarine non conoscono la loro posizione sul pirogassificatore, come d’altra parte non è sconosciuta la posizione ufficiale della Lega di Gaiarine.
Tutti fanno finta di aspettare, ma nel frattempo attaccano il Sindacotto perché ha preso, sì lo sappiamo con molta fatica, una posizione chiara, almeno ufficialmente, di contrarietà al pirogassificatore.
Anzi si tentano complotti, si alimentano insofferenze, si regolano conti all’interno della Lega, si cerca di conquistare posizioni, si coinvolgono le due malcapitate o coscientemente capitate, in un vortice più grande di loro.
E chi gestisce questo pseudo complotto? chi sobilla? chi sta tentando riposizionamenti vari? Forse più d’uno.
Uno, di sicuro, è colui che sul pirogassificatore ha mantenuto per mesi (ma guarda un po’), una posizione defilata, fino ad un “NO” postato su Facebook, dopo aver “visto le carte”, come se per sapere che nei pressi del bosco Zacchi, il pirogassificatore non si poteva fare, bisognava “vedere” le carte. E’ vero che la sua posizione espressa nel consiglio del 3 giugno è un “NO”, pubblico e ufficiale, ma va anche notato che anche nel suo gruppo vi era una assenza, ancorché giustificata, e che i “suoi” non si sono quasi mai visti nelle varie iniziative e attività poste in essere, in questi mesi, dal Comitato NO Pirogassificatore a Gaiarine.
Si sente dire che forze oscure si stanno già muovendo, stanno mettendo in fila nomi, componendo liste, si stanno preparando alle elezioni, pronti, in attesa del momento in cui il Sindacotto cadrà, defenestrato da una parte della sua maggioranza e da una parte della Lega.
Ma attenzione, i cittadini di Gaiarine, questa volta, non dimenticheranno coloro che hanno giocato la partita del pirogassificatore in modo sporco ed oscuro, e sapranno, anche,  chieder conto a coloro che hanno permesso la ristrutturazione delle serre nei pressi del bosco Zacchi.

Entriamo in cronaca.
Appello vedi qui.
1. Comunicazioni del Sindaco
calcio_in_culoIl consiglio si apre con la comunicazione del Sindaco che revoca le deleghe alla consigliera Gava; tale comunicazione avviene con la lettura della delibera dalla quale non è dato sapere motivi e giustificazioni di una tale importante decisione.
La consigliera ascolta senza battere ciglio.
La vendetta, forse, è un piatto che va consumato freddo.
Tutti in attesa, ma non succede nulla.

2. Approvazione verbali seduta del 26 Aprile 2016 (dal n. 2 al n. 12);
imagesInterviene il consigliere Andretta proponendo l’approvazione per singolo verbale altrimenti dovrà astenersi in quanto ne contesta alcuni, ancora una volta incompleti e privi della doverosa puntualità di trascrizione (nel prossimo consiglio il segredefenestratum% non ci sarà, vedremo se la verbalizzazione migliorerà) renda senso e valore degli interventi verbali delle minoranze, in particolare il verbale contesta il numero 8, riferito al completamento della nuova palestra e ad una serie di opere minori.
Si decide di fare due votazioni separate, la prima relativa ai tutti i verbali tranne il verbale n. 8, la seconda relativa al verbale n. 8.
Si vota.
tutti favorevoli tranne
Capuzzo e Daniel, astenute in quanto assenti al consiglio in questione.
Si vota il verbale n. 8
tutti favorevoli tranne
Capuzzo e Daniel, astenute in quanto assenti al consiglio in questione,
Andreetta contrario.

3. Approvazione verbale seduta del 3 Giugno 2016 (dal n. 13 al n. 14);
imagesPrende la parola il Vicesindaco Fellet, chiedendo lo stralcio dal verbale delle affermazioni fatte dal consigliere Bressan nei suoi confronti « ….affermazioni non corrispondenti al vero … palesamenti inconcludenti e tendenziose … non era quello il momento … anzi si doveva fare coesione ….. affermo che sono sempre parte della soluzione e non del problema.. » . Prende la parola il consigliere Bressan facendo notare che quanto contestato da Fellet, é parte della sua dichiarazione di voto del 12 febbraio, da lui riletta nel consiglio in questione, e che, essendo agli atti, non può essere stralciata, in poche parole doveva essere contestata allora e non adesso. Poi chiede a Fellet a quali frasi in particolare si riferisce la sua contestazione.. Fellet risponde, leggendo parte del verbale, ne nasce un battibecco che ha per oggetto la presenza più o meno attiva di Fellet alla conferenza di servizi provvisoria tenutasi in regione con all’ordine il pirogassificatore.
Bressan ribatte che Fellet è andato impreparato, quest’ultimo ribadisce che non è vero.
Si vota.
tutti favorevoli tranne
Daniel e Gava, astenute in quanto assenti al consiglio in questione.

Ecco la vendetta. Prima di passare al punto precedente la consigliera Gava chiede la parola e legge una dichiarazione nella quale esprime tutto il proprio rammarico per un atteggiamento via via maturato all’interno della maggioranza che l’ha vista sempre più accantonata e tenuta all’oscuro di attività e discussioni ma anche la totale incredulità per una decisione della quale non ha avuto alcuna giustificazione, né verbale né scritta essendo stata del tutto ignorata dal Sindaco che le ha rifiutato anche udienza. Anche per questo abbandonerà il consiglio, e con lei la consigliera Daniel che ne condivide solidale la posizione.
imagesIl Sindacotto, un po’ in…..to, ricorda alla consigliera Gava, che il sabato precedente, andando in insieme ad un compleanno di una centenaria, in macchina, alla domanda «… partecipi al consiglio del giorno 3 … lei proprio lei consigliera Gava mi ha risposto no … non partecipo perché lei non ha informato me ma ha informato solo le minoranze che ci sarà consiglio il giorno 3 ».
Ecco davvero una “buona scusa” per non esprimersi sul pirogassificatore.
Sembrerebbero questioni da bambini … tu mi hai fatto un dispetto e ora io te ne faccio uno a te. Ma non è così. Tutti possono capire che altri sono i motivi, gli interessi e le sollecitazioni avvenute per prendere queste posizioni, in questo particolare momento..
La Gava tenta di ribattere ma il Sindacotto non la lascia replicare e le ricorda che ha già parlato abbastanza e la invita ad andarsene … «.. prego, prego, prego consigliera .. grazie… »
Con queste due uscite la maggioranza, bizzarra espressione politica che vede assieme i rimasugli nostalgici di forzitalia e correnti diverse leghiste, è al limite della sostenibilità, e “qualcuno” soffierà sul fuoco (pirogassificatore) per tentare il golpe.
Il Sindacotto chiede se è possibile modificare l’ordine dei lavori affrontando prima del punto 4 il punto 8, vista la presenza dell’ing. Ghizzo. non essendoci obiezioni, viene cambiato l’ordine del giorno e si discute, quindi, il punto 8.

8. APPROVAZIONE PIANO DI PROTEZIONE CIVILE. AGGIORNAMENTO, INFORMATIZZAZIONE E SCAMBIO INFORMATICO;
Viene anticipato il punto 8 e invitato l’ingegnere a relazionare, compito che prende molto sul serio con un intervento prolisso e pesante che sfinisce un po’ tutti.
indexLa sensazione è quella di un meticoloso lavoro digitale che mette assieme visioni tecniche, demografiche, statistiche in unico contenitore con l’ambizioso auspicio che l’incrocio di tutti questi dati permetta un quadro aggiornato e completo in ogni momento di qualsiasi eventuale emergenza. È però evidente come sia indispensabile una consistente, puntuale e costante raccolta di dati che diano senso e fondatezza all’intero quadro generale. Certamente d’effetto la panoramica del territorio supportata da Google Maps che permette non solo di evidenziare i dati raccolti e significativi del comune ma anche quelli dei comuni circostanti. Insomma quella che viene presentata come approvazione del Piano di Protezione Civile in realtà è l’avvio di un grosso lavoro tutto da definire e portare avanti da parte dell’amministrazione e degli uffici comunali. Le minoranze colgono quest’aspetto, lo segnalano.
Il consigliere Bressan pone delle domande tecniche, e puntualizza come, secondo lui, fosse corretto introdurre anche un indicatore sulla qualità dei dati memorizzati. Tale indicatore permetterebbe di valutarne l’attendibilità e quindi prendere delle decisioni più mirate. L’ing. Ghizzo risponde e prende atto della puntualizzazione.
Il consigliere Andreetta chiarisce che i consiglieri sono chiamati in consiglio a votare e non per assistere a delle presentazioni. Pensa che si stia facendo un po’ di confusione e che in piano andava presentato in altra sede.
E’ evidente che un piano di Protezione Civile di circa 450 pagine, non possa essere presentato in un consiglio comunale con all’ordine del giorno dieci punti. Ma è altrettanto vero che i consiglieri per poter votare dovrebbero conoscere e quindi anche la presentazione fatta contribuisce ad aumentare la loro cultura e rendere quindi il loro voto più consapevole. Allora dove sta l’inghippo? Sta nel fatto che per questo piano doveva essere convocato un consiglio ad hoc, facendo, anche, una pubblicità adeguata, in modo da coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Ma siccome il Sindacotto e la sua maggioranza hanno una evidente idiosincrasia con le “carte”, pensano che il riassunto, di un piano del genere, che dovrebbe garantire l’incolumità dei cittadini di Gaiarine, si possa fare in cinque minuti.
Il consigliere Andreetta dichiara la sua astensione.
indexLa consigliera Capuzzo fa presente che il Piano di Protezione civile andava presentato alla cittadinanza, e che doveva essere, nella sua stesura, coinvolto anche il Gruppo di Protezione Civile Comunale. Anche lei dichiara la sua astensione.
Si vota.
maggioranza favorevole
Andreetta, Bressan, Capuzzo astenuti

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Convocazione consiglio comunale Martedì 19 Luglio 2016

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l Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Martedì 19 Luglio 2016 alle ore 19.00 in seduta ordinaria pubblica di prima convocazione nella sala della sede municipale con il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazioni del Sindaco

2.  Approvazione verbali seduta del 26 Aprile 2016 (dal n. 2 al n. 12);

3.  Approvazione verbale seduta del 3 Giugno 2016 (dal n. 13 al n. 14);

4. Esame ed approvazione del conto del  bilancio dell’esercizio 2015;

5. Bilancio di previsione  finanziario 2016/2018. Salvaguardia degli equilibri (art. 193 TUEL) e variazione di assestamento  generale (art. 175, comma  8, TUEL). Approvazione;

6. Modofiche al regolamento per la disciplina  dell’imposta comunale unica – I.U.C.;

7. Approvazione documento unico di programmazione (DUP) – 2017/219;

8. Approvazione piano di protezione civile. Aggiornamento, informatizzazione e scambio informatico;

9. Approvazione  dell’aggiornamento al piano cimiteriale di Francenigo ai sensi del D.P.R. 10.09.1990, N. 285;

10. Approvazione schema di convenzione per la costituzione di un organismo unico intercomunale per la gestione della “videosorveglianza in rete nel trevigiano – VI.SO.RE.”;

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