Consiglio Comunale 19 luglio 2016: La Cronaca (1ª parte)

Premessa.
E’ venuto da lontano. E’ venuto piano, piano.
Camminando radente ai muri. Cercando il buio. Curvo. In silenzio. Senza una parola.
Poi all’improvviso un lampo. La luce.
Impaurito si è ancora più nascosto. Ancora luce.
Mai avrebbe voluto essere visto. Balbetta. E’ costretto. Manifesta la sua presenza.
Si erge. Prende forza. Arrabbiato si muove. Irrompe. Coinvolge persone.
Scuote. Contrappone. Fa notizia. Toglie certezze.
Trascina Consiglieri. Amministratori. Sindaco.
Obbliga pensieri. Prese di posizione.  Inconsciamente muove impegno.
Tante persone. Donne. Uomini. Cittadini qualunque.
Crea fatica. Sacrificio. Riunisce. Informa. Sensibilizza.
Dà una meta. La sua distruzione.
indexIl Pirogassificatore.
Ma è proprio così? Tutti vogliono la sua “distruzione”? Tutti contrari alla sua costruzione?
Intanto il suo “vento impetuoso” è arrivato di nuovo nell’ultimo consiglio comunale di Gaiarine di cui tenteremo la cronaca, scuotendo, questa volta, persino la maggioranza.
Come vedremo più avanti, due delle consigliere, in forza Lega (Gava e Daniel), appartenenti alla maggioranza, dopo che il sindaco aveva comunicato la revoca delle loro deleghe se ne sono andate dal consiglio comunale.
La giustificazione adotta sta, secondo la Gava, nel venir meno del confronto e del coinvolgimento dei consiglieri di maggioranza nelle decisioni del Sindaco e Giunta.
Ma le cose non stanno proprio così.
Qui si sta giocando una partita molto più “grossa” sulle pelle dei cittadini di Gaiarine. La partita si chiama, guarda un po’,  pirogassificatore.
Quello che si vuol far credere è che la dichiarazione resa dal Sindaco, nel consiglio comunale del 3 giugno dedicato esclusivamente al pirogassificatore, che rendeva noto come l’assenza della Gava fosse da ritenersi un assenza ingiustificata, sia sostanzialmente una bugia. Infatti la Gava contesta quanto affermato dal Sindaco sottolineando  di avergli inviato il 3 giugno un mail nella quale comunicava la sua assenza per motivi personali.
La mail, inviata alla casella dell’ufficio segreteria, c’è, ma quello che lascia stupiti è la data, 3 giugno, stesso giorno del consiglio, e soprattutto l’ora: le 13.19.
E’ vero, quindi, che la mail per giustificare l’assenza è stata inviata venerdì 3 giugno, giorno però lavorativo all’interno del ponte del 2 giugno, che vede il municipio probabilmente con personale ridotto, e alle 13.19, con gli uffici in fase di chiusura (13.30).
Non è da escludere, anzi è quasi sicuro, che quella mail non sia stata vista da nessuno e tanto meno dal Sindacotto, se non il lunedì successivo.
E’ del tutto evidente, che siamo di fronte ad una strano “tempismo” attuato per potersi defilare dal voto contro il pirogassificatore e trovare un motivo per l’avvio di uno scontro con il Sindaco, giunta e maggioranza, scaricandone su questi la responsabilità.
A conforto di queste supposizioni, ci sono i strani “mormorii dispersi” per il comune, nei giorni precedenti quel consiglio comunale, da qualche notabile (che forse, questo momento, non va per la maggiore) della lega che andava dicendo come fosse del tutto incomprensibile che maggioranza e minoranze potessero, sulla questione pirogassificatore, stendere e condividere delibere e posizioni. Come se il problema dell’inquinamento atmosferico e della salvaguardia della salute non fossero argomenti di tutti, ma solo di alcuni.
Si sa che le “potenze” in gioco sono tante, che gli interessi e i rapporti di chi “possiede serre” sono molti e intrecciati, si potrebbe dire “interessi trapiantati”.
Dietro queste fantomatiche prese di posizioni “politiche” si potrebbero nascondere grandi tornaconti personali.
Così, mentre, improvvisamente, tutti sono venuti a conoscenza delle diatribe interne tra le consigliere Gava e Daniel e la maggioranza, a tutt’oggi, i cittadini di Gaiarine non conoscono la loro posizione sul pirogassificatore, come d’altra parte non è sconosciuta la posizione ufficiale della Lega di Gaiarine.
Tutti fanno finta di aspettare, ma nel frattempo attaccano il Sindacotto perché ha preso, sì lo sappiamo con molta fatica, una posizione chiara, almeno ufficialmente, di contrarietà al pirogassificatore.
Anzi si tentano complotti, si alimentano insofferenze, si regolano conti all’interno della Lega, si cerca di conquistare posizioni, si coinvolgono le due malcapitate o coscientemente capitate, in un vortice più grande di loro.
E chi gestisce questo pseudo complotto? chi sobilla? chi sta tentando riposizionamenti vari? Forse più d’uno.
Uno, di sicuro, è colui che sul pirogassificatore ha mantenuto per mesi (ma guarda un po’), una posizione defilata, fino ad un “NO” postato su Facebook, dopo aver “visto le carte”, come se per sapere che nei pressi del bosco Zacchi, il pirogassificatore non si poteva fare, bisognava “vedere” le carte. E’ vero che la sua posizione espressa nel consiglio del 3 giugno è un “NO”, pubblico e ufficiale, ma va anche notato che anche nel suo gruppo vi era una assenza, ancorché giustificata, e che i “suoi” non si sono quasi mai visti nelle varie iniziative e attività poste in essere, in questi mesi, dal Comitato NO Pirogassificatore a Gaiarine.
Si sente dire che forze oscure si stanno già muovendo, stanno mettendo in fila nomi, componendo liste, si stanno preparando alle elezioni, pronti, in attesa del momento in cui il Sindacotto cadrà, defenestrato da una parte della sua maggioranza e da una parte della Lega.
Ma attenzione, i cittadini di Gaiarine, questa volta, non dimenticheranno coloro che hanno giocato la partita del pirogassificatore in modo sporco ed oscuro, e sapranno, anche,  chieder conto a coloro che hanno permesso la ristrutturazione delle serre nei pressi del bosco Zacchi.

Entriamo in cronaca.
Appello vedi qui.
1. Comunicazioni del Sindaco
calcio_in_culoIl consiglio si apre con la comunicazione del Sindaco che revoca le deleghe alla consigliera Gava; tale comunicazione avviene con la lettura della delibera dalla quale non è dato sapere motivi e giustificazioni di una tale importante decisione.
La consigliera ascolta senza battere ciglio.
La vendetta, forse, è un piatto che va consumato freddo.
Tutti in attesa, ma non succede nulla.

2. Approvazione verbali seduta del 26 Aprile 2016 (dal n. 2 al n. 12);
imagesInterviene il consigliere Andretta proponendo l’approvazione per singolo verbale altrimenti dovrà astenersi in quanto ne contesta alcuni, ancora una volta incompleti e privi della doverosa puntualità di trascrizione (nel prossimo consiglio il segredefenestratum% non ci sarà, vedremo se la verbalizzazione migliorerà) renda senso e valore degli interventi verbali delle minoranze, in particolare il verbale contesta il numero 8, riferito al completamento della nuova palestra e ad una serie di opere minori.
Si decide di fare due votazioni separate, la prima relativa ai tutti i verbali tranne il verbale n. 8, la seconda relativa al verbale n. 8.
Si vota.
tutti favorevoli tranne
Capuzzo e Daniel, astenute in quanto assenti al consiglio in questione.
Si vota il verbale n. 8
tutti favorevoli tranne
Capuzzo e Daniel, astenute in quanto assenti al consiglio in questione,
Andreetta contrario.

3. Approvazione verbale seduta del 3 Giugno 2016 (dal n. 13 al n. 14);
imagesPrende la parola il Vicesindaco Fellet, chiedendo lo stralcio dal verbale delle affermazioni fatte dal consigliere Bressan nei suoi confronti « ….affermazioni non corrispondenti al vero … palesamenti inconcludenti e tendenziose … non era quello il momento … anzi si doveva fare coesione ….. affermo che sono sempre parte della soluzione e non del problema.. » . Prende la parola il consigliere Bressan facendo notare che quanto contestato da Fellet, é parte della sua dichiarazione di voto del 12 febbraio, da lui riletta nel consiglio in questione, e che, essendo agli atti, non può essere stralciata, in poche parole doveva essere contestata allora e non adesso. Poi chiede a Fellet a quali frasi in particolare si riferisce la sua contestazione.. Fellet risponde, leggendo parte del verbale, ne nasce un battibecco che ha per oggetto la presenza più o meno attiva di Fellet alla conferenza di servizi provvisoria tenutasi in regione con all’ordine il pirogassificatore.
Bressan ribatte che Fellet è andato impreparato, quest’ultimo ribadisce che non è vero.
Si vota.
tutti favorevoli tranne
Daniel e Gava, astenute in quanto assenti al consiglio in questione.

Ecco la vendetta. Prima di passare al punto precedente la consigliera Gava chiede la parola e legge una dichiarazione nella quale esprime tutto il proprio rammarico per un atteggiamento via via maturato all’interno della maggioranza che l’ha vista sempre più accantonata e tenuta all’oscuro di attività e discussioni ma anche la totale incredulità per una decisione della quale non ha avuto alcuna giustificazione, né verbale né scritta essendo stata del tutto ignorata dal Sindaco che le ha rifiutato anche udienza. Anche per questo abbandonerà il consiglio, e con lei la consigliera Daniel che ne condivide solidale la posizione.
imagesIl Sindacotto, un po’ in…..to, ricorda alla consigliera Gava, che il sabato precedente, andando in insieme ad un compleanno di una centenaria, in macchina, alla domanda «… partecipi al consiglio del giorno 3 … lei proprio lei consigliera Gava mi ha risposto no … non partecipo perché lei non ha informato me ma ha informato solo le minoranze che ci sarà consiglio il giorno 3 ».
Ecco davvero una “buona scusa” per non esprimersi sul pirogassificatore.
Sembrerebbero questioni da bambini … tu mi hai fatto un dispetto e ora io te ne faccio uno a te. Ma non è così. Tutti possono capire che altri sono i motivi, gli interessi e le sollecitazioni avvenute per prendere queste posizioni, in questo particolare momento..
La Gava tenta di ribattere ma il Sindacotto non la lascia replicare e le ricorda che ha già parlato abbastanza e la invita ad andarsene … «.. prego, prego, prego consigliera .. grazie… »
Con queste due uscite la maggioranza, bizzarra espressione politica che vede assieme i rimasugli nostalgici di forzitalia e correnti diverse leghiste, è al limite della sostenibilità, e “qualcuno” soffierà sul fuoco (pirogassificatore) per tentare il golpe.
Il Sindacotto chiede se è possibile modificare l’ordine dei lavori affrontando prima del punto 4 il punto 8, vista la presenza dell’ing. Ghizzo. non essendoci obiezioni, viene cambiato l’ordine del giorno e si discute, quindi, il punto 8.

8. APPROVAZIONE PIANO DI PROTEZIONE CIVILE. AGGIORNAMENTO, INFORMATIZZAZIONE E SCAMBIO INFORMATICO;
Viene anticipato il punto 8 e invitato l’ingegnere a relazionare, compito che prende molto sul serio con un intervento prolisso e pesante che sfinisce un po’ tutti.
indexLa sensazione è quella di un meticoloso lavoro digitale che mette assieme visioni tecniche, demografiche, statistiche in unico contenitore con l’ambizioso auspicio che l’incrocio di tutti questi dati permetta un quadro aggiornato e completo in ogni momento di qualsiasi eventuale emergenza. È però evidente come sia indispensabile una consistente, puntuale e costante raccolta di dati che diano senso e fondatezza all’intero quadro generale. Certamente d’effetto la panoramica del territorio supportata da Google Maps che permette non solo di evidenziare i dati raccolti e significativi del comune ma anche quelli dei comuni circostanti. Insomma quella che viene presentata come approvazione del Piano di Protezione Civile in realtà è l’avvio di un grosso lavoro tutto da definire e portare avanti da parte dell’amministrazione e degli uffici comunali. Le minoranze colgono quest’aspetto, lo segnalano.
Il consigliere Bressan pone delle domande tecniche, e puntualizza come, secondo lui, fosse corretto introdurre anche un indicatore sulla qualità dei dati memorizzati. Tale indicatore permetterebbe di valutarne l’attendibilità e quindi prendere delle decisioni più mirate. L’ing. Ghizzo risponde e prende atto della puntualizzazione.
Il consigliere Andreetta chiarisce che i consiglieri sono chiamati in consiglio a votare e non per assistere a delle presentazioni. Pensa che si stia facendo un po’ di confusione e che in piano andava presentato in altra sede.
E’ evidente che un piano di Protezione Civile di circa 450 pagine, non possa essere presentato in un consiglio comunale con all’ordine del giorno dieci punti. Ma è altrettanto vero che i consiglieri per poter votare dovrebbero conoscere e quindi anche la presentazione fatta contribuisce ad aumentare la loro cultura e rendere quindi il loro voto più consapevole. Allora dove sta l’inghippo? Sta nel fatto che per questo piano doveva essere convocato un consiglio ad hoc, facendo, anche, una pubblicità adeguata, in modo da coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Ma siccome il Sindacotto e la sua maggioranza hanno una evidente idiosincrasia con le “carte”, pensano che il riassunto, di un piano del genere, che dovrebbe garantire l’incolumità dei cittadini di Gaiarine, si possa fare in cinque minuti.
Il consigliere Andreetta dichiara la sua astensione.
indexLa consigliera Capuzzo fa presente che il Piano di Protezione civile andava presentato alla cittadinanza, e che doveva essere, nella sua stesura, coinvolto anche il Gruppo di Protezione Civile Comunale. Anche lei dichiara la sua astensione.
Si vota.
maggioranza favorevole
Andreetta, Bressan, Capuzzo astenuti

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