Convocazione consiglio comunale Venerdì 5 settembre 2014

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l Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Venerdì 5 settembre 2014 alle ore 19.00 nella sala della sede municipale con il seguente ordine del giorno:

  1. Scioglimento della convenzione segretarile tra i comuni di gaiarine –zoldo alto – tarzo. Approvazione della nuova convenzione per il servizio di segreteria convenzionato tra i
    comuni di tarzo – orsago – gaiarine;
  2. Regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale “i.u.c.” – approvazione;
  3. Determinazione aliquote per l’applicazione del tributo per i servizi indivisibili (tasi)
    perl’anno 2014;
  4. Determinazione aliquote e detrazioni per l’applicazione dell’imposta municipale
    propria “imu” per l’anno 2014.
  5. Determinazione dell’importo dei gettoni di presenza da corrispondere ai consiglieri
    comunali.
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L’amministrazione non risponde

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Al sindaco pro Tempore
del Comune di Gaiarine
Piazza Vittorio Emanuele II, 9
31018 Gaiarine

 Francenigo,  17 Agosto 2014

Oggetto: Bando di gara per la intitolazione, progettazione e realizzazione della piazzetta di Francenigo

Premesso che noi  sottoscritti    Renzo Rizzon e  Giuseppe Panontin abbiamo presentato in data 21.05.2014  prot. 3175  istanza di partecipazione alla gara  secondo le modalità previste  dal  bando in oggetto ed in particolare

.  dichiarando la nostra disponibilità alla progettazione e realizzazione di tale piazzetta
.  proponendo  che tale piazzetta forse  intitolata all’artista e maestro Tarcisio Busetto di cui vogliamo  qui ricordare brevemente la figura:

Nato nel 1934 a Francenigo, Tarcisio Busetto comincia a dipingere nei primi anni Cinquanta e, dopo la maturità magistrale, conduce sperimentazioni di decorazione ceramica per l’arredamento d’interni, accostandosi nel contempo alla fotografia e alla serigrafia. Nei primi anni Sessanta alla pittura affianca lo studio delle tecniche calcografiche e litografiche, per le quali si specializza tra il 1967 e il 1968 con Renato Bruscaglia e Carlo Ceci alla Scuola del Libro di Urbino.
L’attività pittorica di Busetto, ininterrotta, pur nella continuità della ricerca sperimentale e l’addensarsi di esperienze – notevole, negli anni Settanta e Ottanta la produzione di progetti tipografici e di grafica pubblicitaria – si concentra in un ristretto numero di dipinti da cavalletto, ma anche in grandi opere di carattere religioso, come i due grandi ‘teleri’ per la chiesa di Albina di Gaiarine o le pale di S. Lorenzo di Vittorio Veneto, condotte con un linguaggio che compendia l’esegesi del testo evangelico con un clima di forte tensione simbolica, che nulla lascia ad intenti didascalici.
Un nucleo fondante che caratterizza anche l’opera grafica, dalle serigrafie degli anni Sessanta, dove solo un piatto colore nero può delineare in immagini scheggiate e claustrofobiche una varia umanità che aspira ad una dissoluzione fisica ed etica, sino alle raffinate incisioni all’acquaforte e all’acquatinta degli anni Settanta e Ottanta, ai progetti di stampa d’arte condivisi con amici come il poeta Leonardo Sinisgalli (che nella stamperia sacilese eseguirà la cartella Fiumi come specchi) o Remi de Cnodder, critico d’arte e poeta fiammingo, con il quale Busetto realizzerà nel 1979 in cinquanta esemplari Open Poort, cartella presentata all’Istituto Italiano di Cultura di Anversa.
Interessanti  le incisioni e i disegni preparatori della Parabola di Pulcinella (1978), maschera assunta come metafora per la proiezione di un lungo sogno in otto scene, e le Sei acqueforti su testi latini, raccolta a commento di testi della classicità latina eseguita in collaborazione con la moglie Mariateresa Gerbino e l’amico Fregonese.
Con loro, insieme a Giorgio Igne, Busetto aveva in precedenza predisposto le incisioni della cartella Vuei cjantà inmò une volte su testi in friulano di Riedo Puppo, raccolta dedicata agli eventi del sisma del 1976, il cui ricavato contribuì al restauro delle opere d’arte ricoverate presso i musei civici di Pordenone e Udine.
La  sua attività artistica ha lasciato il segno nei territori liventini e non solo, ma  anche la sua attività lavorativa “maestro di scuola elementare” non viene dimenticata.
Il suo impegno nell’insegnamento fa di lui, per molti anni  un maestro “impegnato”, apprezzato e amato della  scuola elementare di Francenigo
Maestro è stato davvero: di vita, di scuola e d’arte

Orbene dalla  stampa (articolo sulla Tribuna di Treviso di domenica 10 Agosto c.m.) e solo dalla stampa, nessuna comunicazione in tal senso ci è pervenuta dal comune, apprendiamo con stupore che tale bando è stato annullato.
Verificando la veridicità di tale informazione abbiamo scoperto che, in effetti,  con delibera di giunta del 24 giugno c.a. e pubblicata all’albo pretorio solamente il 1 agosto c.a.  il bando è stato annullato con motivazioni del tutto infondate.
Abbiamo altresì scoperto che i sottoscritti erano i soli partecipanti alla gara, situazione questa che non poteva però  inficiarla in quanto prevista dall’articolo 2 del bando.

Viene, allora,  da chiedersi se la giunta comunale, a cui spettava secondo l’articolo 5 comma 3 del bando  (Sarà facoltà insindacabile della Giunta comunale, dichiarando non gradita la denominazione proposta, non ammettere il soggetto istante alla seconda fase della gara di cui al presente bando),  trovandosi di fronte ad una sola  possibile intitolazione, abbia ritirato il bando per non esprimersi sulla figura dell’artista e maestro Tarcisio Busetto non ritenendola meritevole o se non fosse, alla giunta medesima, gradita la disponibilità dei sottoscritti a progettare e realizzare la piazzetta  di Francenigo o se tale piazzetta doveva  per forza essere intitolata ad altra “stabilita” persona.

Distinti saluti.

Renzo Rizzon         Giuseppe Panontin

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L’amministrazione comunale snobba il suo compaesano “Tarcisio Busetto, Maestro e Pittore”

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L’amministrazione comunale snobba il suo compaesano “Tarcisio Busetto, Maestro e Pittore”.

Revocando la delibera con la quale invitava i privati a presentare la proposta di titolazione, con successivo progetto di sistemazione l’amministrazione Cappellotto snobba il suo illustre cittadino Tarcisio Busetto e se ne frega della proposta di due cittadini che legittimamente avevano avanzato la loro proposta.

Come mai questo “dietro front”?

Chi sistemerà ora la piazzetta?

L’amministrazione con i soldi pubblici, quando dei privati si erano offerti di realizzarla di tasca propria?

Un caso nato male e finito peggio.

Forse l’amministrazione aveva in mente altri proponenti?

Forse aveva in mente altra titolazione?

Perché allora non essere più chiara e trasparente fin dall’inizio?

A pensar male a volte…….

scritto da Giuseppe Panontin e Renzo Rizzon

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Consiglio Comunale del 29 Luglio 2014: la Cronaca

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Il consiglio comunale inizia puntualmente alle 19.00;
tutti presenti assente giustificato il consigliere Bressan

Da segnalare la presenza confortante di un buon pubblico, oltre una ventina di presenti, gran parte sostenitori dei gruppi di opposizione ma anche cittadini liberi e sparuti supporter della maggioranza (compresa anche una discutibile e presenza).

Il 1° punto all’ODG riguarda i verbali della precedente (e prima) seduta.

Il Sindaco ne chiede l’approvazione e attende eventuali interventi della minoranza che non si fanno attendere poichè tutti e tre chiedono il ritiro e l’integrazione dell’ultimo, il 17, poichè del tutto mancante degli interventi (verbali ma forniti anche su carta) dei consiglieri Bressan, Andreetta e Capuzzo (intervento che alleghiamo).

Il Segretario 33% tenta una giustificazione definendo non pertinenti quegli interventi e quindi non soggetti alla verbalizzazione, ma viene richiamato all’osservanza del regolamento sul concetto di verbalizzazione, che deve riportare integralmente e significativamente tutti gli interventi, a maggior ragione delle opposizioni, tanto più se forniti in copia scritta.

Il Sindaco propone quindi la votazione e l’approvazione dei verbali con le integrazioni richieste, con soddisfazione di tutti.

Al 2° punto c’è la nomina della commissione edilizia  e quella integrata..

il Sindaco dà per conosciute le nomine proposte dalla maggioranza e le opposizioni propongono le loro (Mauro Baccichet UnitixGaiarine -d’ora in poi UxG- e Flavio Dal Cin Insiemexbenecomune -d’ora in po IxBC) e si procede alla votazione.

A scrutinio avvenuto risultano 7 nominativi (ne servono 6) e ci sono momenti di confusione nei quali non è ben chiaro dei 3 accomunati da 1 voto chi deve restare escluso.. c’è un voto ciascuno su due nominativi segnalati dalla maggioranza.. il Segretario 33% bofonchia e opta per uno dei due.. l’opposizione chiede su che base effettui questa scelta ma lui non ne ha idea sembrando andare a “simpatia”.. la consigliera Fracassi fa presente che in analoga e precedente circostanza si sia adottato altro criterio (in presenza dei requisiti vale il più anziano) ma per il segretario non è importante, poichè la prassi non fa testo.. la stessa consigliera fa notare come ciò non sia vero, e pur risultandole del tutto indifferente la scelta di uno o dell’altro, invita a fissare e seguire criteri prima delle votazioni.. .. continuando l’incertezza e il bofonchiamento al segretario scappa una chicca divertente affermando testuale: “..il problema è la maggioranza”..

Appunto!

la lettura del regolamento chiarisce come siano previsti almeno 2 eletti proposti dall’opposizione per cui la cosa si risolve, con il Sindaco che invita il segretario ad adeguare la decisione..

Per la commissione integrata la maggioranza propone De Zan (già coinvolto nella stesura del PAT, e non è certo bell’esempio di terzietà) mentre l’opposizione indica Lisa De Gasper (proposta da Esserci).

Al voto maggioranza compatta su De Zan , 2 voti a De Gasper e 1 astensione.

 

Al 3° punto l’adesione alla Stazione Unica Appaltante

Si tratta del tentativo del legislatore di rivedere e adeguare modalità e obiettivi nell’acquisto di beni e servizi da parte degli enti locali.

    (sull’argomento queste le nostre considerazioni)

il Sindaco presenta il punto invitando ad approvarlo dandone quasi per scontata conoscenza e ineluttabilità.

La consigliera Fracassi prima e Capuzzo poi chiede invece di approfondirlo fornendo spiegazioni sulla scelta fatta della Provincia di Treviso (anche pensando alla prospettata abolizione delle Province) mentre Andreetta chiede rassicurazioni sulle già prossime forniture di servizi nel Comune.

Il Sindaco motiva la scelta col fatto di avere, come Consigliere Provinciale, già contatti e dialoghi avviati.

Capuzzo sottolinea come questa scelta non sia in sintonia con l’assenza del Comune di Gaiarine al recentissimo incontro con la Provincia rivolto proprio ai comuni interessati, e insiste evidenziando la perplessità sul precipitarsi a sottoscrivere un’adesione quando lo stesso legislatore, constatando le difficoltà diffuse nell’applicazione, ne ha prorogato i termini, chiedendo infine se si sia proceduto all’adeguamento dei regolamenti che disciplinano l’acquisizione di beni e servizi; su questo Il Sindaco risponde di non aver ancora messo mano, visto il poco tempo avuto.

La consigliera Fracassi sottolinea poi nel suo intervento come nella convenzione figuri un punto del tutto illegittimo sulle competenze del consiglio e invita a ritirarlo senza indugio, condizionando a questo il proprio voto favorevole. Il segretario 33% anche stavolta tenta di giustificare quanto proposto ma il Sindaco taglia corto e gli chiede di togliere il terzo punto contestato.

Nella votazione la maggioranza approva, Capuzzo si astiene.

 

Al 4° punto infine giunge la presentazione del documento programmatico, nel quale la nuova amministrazione presenta cosa farà, come lo farà, quando lo farà e con quali risorse, definendo quindi la propria linea d’azione e la propria strategia esecutiva.

Prende la parola il Sindaco e avuta conferma (non entusiasta, invero) dalle opposizioni procede con la lettura.

Con sorpresa ascoltiamo leggere ciò che altro non è che il programma elettorale, con tutte le promesse e i buoni (per la parte politica che ha vinto, ovviamente) propositi in esso contenuti.

E su questo al termine della (faticosa) lettura le opposizioni chiedono merito.

Partendo dal mancato rispetto dei tempi previsti (ovvero 60 gg dalle elezioni) continuando nella totale mancanza oggettiva della strategia, per finire con l’errata proposizione di un documento che anziché essere sottoscritto dagli assessori che “faranno” è ancora firmato dai candidati consiglieri che “vorrebbero fare”.

Viene inoltre evidenziato dalla consigliera Capuzzo (vedi qui) come, nonostante la rassicurante affermazione del Sindaco di voler essere “il Sindaco di tutti i cittadini di Gaiarine”, nel documento di presentazione delle linee programmatiche sia presente un perentorio e laconico “il programma ha ottenuto l’approvazione dei cittadini e che quindi non sono possibili altri programmi”.

Doverosamente e per utilità di tutti ricorda quindi come il Sindaco sia stato eletto dal 43% degli elettori del Comune mentre il 57% ha espresso altra scelta.

Questo dovrebbe quindi consigliare una maggiore apertura e disponibilità al dialogo e al confronto.

Il Sindaco con qualche imbarazzo giustifica il documento presentato con il poco tempo a disposizione, ma ribadendo la propria disponibilità a proposte e suggerimenti, auspicando a sua volta una collaborazione “costruttiva” con le opposizioni, senza pregiudizi o preclusioni.

Chiosa finale con Andreetta, appoggiato da Fracassi e Capuzzo che auspica un’ulteriore sforzo sull’orario di convocazione dei Consigli Comunali, sul quale il Sindaco, pur contrario alla convocazione serale 20,00/20,30 promette attenzione. Il sindaco ha anche detto che ha scelto come orario del consiglio le 19 perché dopo una giornata di lavoro è stanco e non può sostenere sedute fino a tarda serata.

Inoltre sempre Andreetta segnala come considerando la particolare e ormai insistita situazione di crisi e difficoltà per molti cittadini e le loro famiglie, sarebbe stato più significativo che le Politiche sociali e socio assistenziali – Famiglia avessero avuto un assessorato di riferimento piuttosto che un consigliere, senza che questo nulla tolga alla persona scelta, ovvero la consigliera Gava, sulla quale però il Sindaco conferma soddisfazione e bontà dell’operato (del quale sa solo lui, però).

In risposta a puntuali richieste di Fracassi, Capuzzo e Andreetta si colgono le bonarie e rassicuranti risposte del Sindaco espresse con “no cambia niente”, “non è importante”, mentre in merito al mancato rispetto della data ne ammette la colpa ma la qualifica come “trascurabile” e “veniale”..

Insomma, finora, (finora), talmente abituati alla tracotante arroganza del precedente MegaloSindaco, il Sindaco Cappellotto si manifesta altrimenti, evidenziando bonarietà e ascolto.

Un punto in continuità è finora il silenzio assoluto dei consiglieri di maggioranza.

Vedremo la continuazione.

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