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Castigat ridendo mores
che non significa il castigo per chi ride è la morte
come vorrebbero i tristi che si prendono troppo sul serio, ma
correggere i (mal)costumi deridendoli !

Il Re Travicello

retrvcappAl Re Travicello
    Piovuto ai ranocchi,
    Mi levo il cappello
    E piego i ginocchi;
    Lo predico anch’io
    Cascato da Dio:
    Oh comodo, oh bello
    Un Re Travicello!

Calò nel suo regno
    Con molto fracasso;
    Le teste di legno
    Fan sempre del chiasso:
    Ma subito tacque,
    E al sommo dell’acque
    Rimase un corbello
    Il Re Travicello.

Da tutto il pantano167012_frogs-dancing-1600x1200-wallpaper_wallpaperswa.com_23
    Veduto quel coso,
    «È questo il Sovrano
    Così rumoroso?
    (s’udì gracidare).
    Per farsi fischiare
    Fa tanto bordello
    Un Re Travicello?

Un tronco piallato
    Avrà la corona?
    O Giove ha sbagliato,
    Oppur ci minchiona:
    Sia dato lo sfratto
    Al Re mentecatto,
    Si mandi in appello
    il Re Travicello.»

frog-3d-funny-book-suitTacete, tacete;
    Lasciate il reame,
    O bestie che siete,
    A un Re di legname.
    Non tira a pelare,
    Vi lascia cantare,
    Non apre macello
    Un Re Travicello.

Là là per la reggia
    Dal vento portato,
    Tentenna, galleggia,
    E mai dello Stato
    Non pesca nel fondo:
    Che scienza di mondo!
    Che Re di cervello
    È un Re Travicello!

Se a caso s’adoprafree-frog-3d-wallpaper-for-desktop_640x480_81218
    D’intingere il capo,
    Vedete? di sopra
    Lo porta daccapo
    La sua leggerezza.
    Chiamatelo Altezza,
    Chè torna a capello
    A un Re Travicello.

Volete il serpente
    Che il sonno vi scuota?
    Dormite contente
    Costì nella mota,
    O bestie impotenti:
    Per chi non ha denti,
    È fatto a pennello
    Un Re Travicello!

retrvcappppUn popolo pieno
    Di tante fortune,
    Può farne di meno
    Del senso comune.
    Che popolo ammodo,
    Che Principe sodo,
    Che santo modello
    Un Re Travicello!

Giuseppe Giusti 1841

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Convocazione consiglio comunale Giovedì 23 Luglio 2015

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Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Giovedì  23 Luglio 2015 alle ore 19.00 nella sala della sede municipale con il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazione al consiglio cimunale della deliberazione di giunta comunale N. 55 del 19 Maggio avente ad oggetto il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art. 3, comma 7 del decreto legislativo 118/2011;

2. Approvazione verbali seduta 19 Maggio 2015 (dal N. 6 al N. 12);

3. Nomina revisore dei conti per il triennio 2015/2018;

4. Determinazione aliquote e detrazioni per l’applicazione dell’imposta municipale propria “IMU” per l’anno 2015;

5. Determinazione aliquote per l’applicazione del tributo per i servizi indivisibili (TASI) per l’anno 2015;

6. Destinazione contributo per le opere di culto. Approvazione programma per l’anno 2015;

7. Approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017 e dell’elenco annuale dei lavori pubblici 2015;

8. Vertenza comune di Gaiarie/Fam. Zanutto. Approvazione transazione e riconoscimento legittimità debito fuori bilancio;

9. Esame ed approvazione del bilancio di previsione 2015, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2015/2017 e bilancio armonizzato 2015-2016-2017;

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Il monumento ai Caduti di Albina è tornato

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Il 24 maggio di cento anni fa l’Italia si schierò al fianco di Inghilterra, Francia e Russia contro gli ex alleati dell’Impero Austro-Ungarico e della Germania, entrando fattivamente nella “Grande Guerra” anche se la maggioranza dei cittadini italiani era contraria.

Non ci dilunghiamo a spiegare come questa guerra fu condotta da parte dei generali italiani e quale immane tragedia fu per l’Italia e per gli altri paesi che vi parteciparono,

Bastano poche cifre per dare un quadro esauriente di che cosa fu realmente: morirono 37 milioni di persone,tra soldati e civili; il sacrificio italiano fu 1.240.000 morti,di cui 651.000 soldati e 589.000 civili.

In tutti i paesi d’Italia furono eretti monumenti o fissate lapidi riportanti i nomi dei militari caduti e così avvenne anche in ogni frazione (Albina, Campomolino, Francenigo, Gaiarine) del nostro comune.

Da quattro anni nella frazione di Albina il monumento ai caduti non c’è più, è stato smontato e messo a “riposo” nel campanile della chiesa in attesa di restauro.

Nel centenario dell’inizio della “grande Guerra”, il comune di Gaiarine, quasi sicuramente, unico comune in Italia, non ha “trovato” i soldi per riposizionare restaurato il monumento pur essendo stato sollecitato a farlo da alcuni cittadini e dal gruppo Consiliare ESSERCI, che il 6 novembre del 2014 ha presentato in consiglio comunale un’interrogazione urgente (vedi qui), chiedendo che il monumento fosse restaurato entro il 24 maggio 2015, centenario dell’inizio della guerra..

La promessa “contro voglia” fatta dal sindaco fu che il monumento sarebbe stato restaurato entro il 4 novembre del 2015, ma a tale promessa noi non crediamo.

Di fatto in quattro anni, pur sprecando notevoli risorse economiche per opere inutili, la precedente amministrazione e questa (in carica dal 2014) a trazione leghista, non sono state in grado di trovare quattro denari per il restauro o per dirla tutta non hanno voluto, pur annoverando,ora in giunta, in qualità di Vicesindaco Ermanno Fellet, che si dice appassionato di storia ed in particolare della Grande Guerra, tant’è che ha tenuto conferenze su tale argomento.

Si sa che a parole sono tutti bravi.

In attesa dell’improbabile restauro, noi, che essendo pacifisti aborriamo ogni tipo di guerra, che non siamo “storici” e che siamo contro ogni retorica nazional-patriottica, vogliamo rendere omaggio e memoria a questi giovani mandati a morire da generali incapaci e rappresentanti di un potere cieco.

Noi desideriamo che i loro nomi non siano dimenticati e che la frazione di Albina anche se solo virtualmente abbia il proprio monumento.

Al puro elenco dei nomi, dove ci è stato possibile, abbiamo aggiunto le informazioni che siamo riusciti a reperire, naturalmente non esaustive, ma che rendono un po’ meno “anonimi” questi giovani caduti.

Abbiamo aggiunto anche i caduti, i dispersi e coloro che hanno partecipato alla resistenza della guerra 1940-1945.

E così, purtroppo solo virtualmente, diamo ad Albina quello che aspetta da più di 4 anni, un monumento ai caduti…..

Inaugurazione monumento_1

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La casa ecoefficiente

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energo22Clima estivo e alternative più frivole non hanno impedito ad alcune decine di persone di partecipare con attenzione ed interesse alla conferenza sulla casa ecoefficiente ierisera a Villa Altan.
Introdotta e motivata dal gruppo Esserci è stata poi sviluppata dall’intervento del dottor Padovan di EnergoClub, associazione che da più di un decennio segue dalla provincia di Treviso, nel Veneto e oltre le tematiche del risparmio energetico e delle energie rinnovabili e sostenibili.
Relazione molto concreta e ricca di esempi che ha presentato offerte e possibilità già presenti oggi sul mercato e che possono da subito modificare sia il nostro impatto sull’ormai precario equilibrio ambientale sia sul sempre più risicato equilibrio economico di tante famiglie.DSC_3077
Fotovoltaico, pompe di calore, termodinamico, solare termico come fonti di energia rinnovabile ed efficiente, che avvicini l’obiettivo della migrazione dalle fossili alle rinnovabili.
Coibentazioni e infissi come interventi di miglioramento strutturale che abbatta drasticamente le dispersioni termiche dell’abitazione.
Strumenti come il chek-up energetico che attraverso una diagnosi veloce e puntuale, a partire dai dati caratteristici della casa, dai dispositivi utilizzati e dalle abitudini del nucleo familiare, permette di definire la struttura dei consumi e le priorità d’intervento, con una scala di priorità di interventi consigliati in base ai costi/benefici ottenibili (il primo intervento consigliato sarà quello che permette di ottenere il maggior risparmio energetico con la minor spesa).
Molto interessanti anche alcuni esempi pratici con valori economici tanto realistici da suscitare immediati commenti e domande dal pubblico, sapientemente soddisfatte dal relatore dimostrando preparazione, competenza e padronanza del pur vasto argomento. Stimolante l’approccio suggerito nel valutare la spesa necessaria alla riqualificazione energetica della propria abitazione. È ciò che si spende comunque per riscaldare e illuminare e “muovere” una casa non efficiente che va investito pari pari negli interventi di riqualificazione e ne consentiranno il rientro.
DSC_3078Ricordata anche la possibilità di scegliere il gestore elettrico che garantisce le proprie fonti di energia esclusivamente rinnovabili (ad esempio Trenta) ma anche la recentissima proposta di una cooperativa che si propone come fornitore di energia elettrica: si chiama è nostra e ne abbiamo parlato un paio di settimane addietro (vedi qui).
Illustrate infine sia la possibilità di partecipare a gruppi d’acquisto (fotovoltaico, pompe di calore, piani ad induzione ma anche coibentazioni, infissi, impiantistica) come le collaborazioni e le consulenze fornite alle amministrazioni comunali (analisi termografica gratuita per i cittadini del comune di Treviso, stesura PAES di diversi comuni della provincia).
Numerosi gli interventi dal pubblico, sia installatori che cittadini interessati.
Insomma, serata convincente e certamente positiva che ne rende non solo possibile ma probabile la riproposizione in un prossimo futuro.

www.energoclub.org

www.soleinrete.org

www.enostra.it

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