Convocazione Consiglio Comunale venerdi 22 settembre 2017

Immagine

Il Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Venerdì  22 settembre  2017 alle ore 19.00 in seduta ordinaria pubblica di prima convocazione nella sala della sede municipale con il seguente ordine del giorno:

  1. Mozione presentata dal gruppo consiliare Lega Nord-Liga Veneta in merito al referendum per l’autonomia del veneto del 22 ottobre 2017;
  2. Approvazione verbali seduta del 27 luglio 2017 (dal n. 19 al n. 27);
  3. Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, d. lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come modificato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100. ricognizione partecipazioni possedute;
  4. Ratifica delibera di giunta comunale n. 89 dell’1.08.2017 avente ad oggetto
    “variazione urgente al bilancio di previsione 2017/2019 ai sensi dell’art. 175, comma
    4, del d. lgs. 267/2000. variazione di peg 2017 – variazione del piano degli
    investimenti 2017”;
  5. Approvazione modifica al regolamento comunale per il funzionamento della commissione mensa scolastica.
it.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

Convocazione Consiglio Comunale giovedì 27 Luglio 2017

Immagine

Il Consiglio Comunale è convocato per il giorno di Giovedì 27 Luglio 2017 alle ore 19.00 in seduta ordinaria pubblica di prima convocazione nella sala della sede municipale con il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazioni;
2. Interrogazioni presentata in data 10 luglio 2017 prot. n. 5543 dal consigliere comunale Graziella Gava del gruppo “Lega Nord-Liga Veneta” in merito  all’ampliamento servizio segretariato sociale;
3. Mozione presentata dai consiglieri di minoranza volta a garantire il rispetto
dell’art. 7 del regolamento del consiglio comunale;
4. Approvazione verbali seduta del 16 maggio 2017 (dal n. 2 al n. 7);
5. Approvazione verbali seduta del 30 maggio 2017 (dal n. 16 al n. 18);
6. Bilancio di previsione 2017/2019. salvaguardia degli equilibri (art. 193 tuel) e variazione di assestamento generale (art. 175, comma 8, tuel). approvazione;
7. Presentazione del documento unico di programmazione (dup) 2017/2020;
8. 2° variante al piano degli investimenti (p.i.) – illustrazione del “documento del sindaco” ai sensi dell’art. 18, comma 1, della l.r. n. 11 del 23.04.2004;
9. Approvazione del regolamento per la disciplina degli impianti alimentati a biomassa – biogas – digestati

PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

Consiglio Comunale del 23 Luglio 2015: Cronaca – 1ª parte

Immagine

Si va ad iniziare. Per i presenti vedi qui.
1. Comunicazione al consiglio comunale della deliberazione di giunta comunale N. 55 del 19 Maggio avente ad oggetto il riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi ai sensi dell’art. 3, comma 7 del decreto legislativo 118/2011;
Il Sindac8 chiarisce che si tratta di una comunicazione e che quindi il punto in discussione non sarà soggetto al voto. Tenta quindi di “comunicarne” il contenuto, ma non riuscendoci è costretto a passare alla lettura di parte della delibera. Finita la lettura prende la parola il consigliere Andreetta e subito sottolinea come la cosa importante sia che con questa delibera di giunta – assunta mezz’ora dopo l’approvazione del consuntivo 2014 – si zl6z2cstabilisce l’avanzo di amministrazione che risulta essere più di 800.000 euro di cui solo una piccola parte rimane vincolata mentre il resto rimane a disposizione. Il Sindac8 prende atto e passa al punto 2 dimostrando indifferenza totale per la puntualizzazione.
Stiamo ormai imparando a riconoscere questi atteggiamenti falsamente disponibili. Egli prende stolidamente atto ovvero hai detto la tua, non me ne frega niente, andiamo avanti.

2. Approvazione verbali seduta 19 Maggio 2015 (dal N. 6 al N. 12);
Prende la parola la consigliera Capuzzo; fa presente che nei verbali sono omesse parti importanti dei suoi durante il precedente consiglio… in particolare non sono stati riportati, relativamente al punto riguardante la Variante al Piano degli Interventi e al fatto che non fosse stato pubblicato nel sito istituzionale del comune quanto e come previsto dalla legge anticorruzione, sia la sua proposta di rinvio del punto a successivo consiglio comunale, per permettere di sanare il “vulnus” creatosi, sia quanto affermato dal  Sindac8 e cioè che avrebbe posto in votazione il punto pur sapendo «.. di trasgredire la legge…» (testuale: vedi cronaca del consiglio precedente).
verydizzysmileyIl “tirato in ballo” cioè il Sindac8 in un sussulto apparente di dignità nega di aver affermato una cosa del genere, che intuisce pesante e indecorosa…
ma ormai forse lo avrete capito anche voi che state leggendo: il Sindac8 nega sempre tutto, forse vittima – a sua insaputa – del morbo della “memoria corta” ovvero prima sbrocca e dice corbellerie poi nega di averle dette.
… la consigliera Capuzzo tenta di spiegargli che basterebbe ascoltare le registrazioni del consiglio fatte dal segretrentun% per dirimere la questione poi prosegue dicendo che anche nel verbale relativo alla vendita dell’immobile all’Ater non sono state riportate né le sue domande sul perché il fabbricato fosse in una situazione di totale degrado né le risposte del Sindac8 che attribuiva la mancata manutenzione alla responsabilità delle precedenti amministrazioni (e daje)… in più non viene neppure riportata la battuta del Sindac8 quando relativamente agli interventi sul sociale ed in particolare afferma «.. che il comune non fa interventi sul sociale col denaro di tutti se non c’è ritorno economico..».
Capuzzo conclude che non potrà votare i verbali suddetti se non vengono integrati.
il Sindac8 contesta quanto affermato dalla consigliera Capuzzo.. c’è un batti e ribatti … interviene anche il segretrentun% che spiega come lui non possa riportare integralmente ogni intervento fatto in aula ma debba operare una “sintesi“…
matita contentaeh, mica può scrivere tutto quanto viene detto, ha altri due comuni da seguire.
fatto sta che da quando è segretario nel comune di Gaiarine, i verbali di questo scribacchino sono occasione di dispute infinite; ora dice che lui fa sintesi: forse bisognerebbe spiegargli la differenza tra sintesi e omissione, o meglio tra capacità di sintetizzare, che significa impegno a riportare con equilibrio e rispetto le opinioni di tutti i consiglieri espresse nelle loro dichiarazioni e la stesura sforbiciata di parti che sottintende parzialità e squilibrio.. alla fine si arriva sempre alla solita maniera democratica di dirimere le questioni: i verbali non vengono modificati..
con perla conclusiva del Sindac8 che alla prossima occasione negherà di aver detto…
ovvero «..vota come vuoi…» dove il sottinteso è tanto palese quanto dozzinale.
Si vota:
maggioranza favorevole, Capuzzo contraria, Andreetta astenuto

3. Nomina revisore dei conti per il triennio 2015/2018;
Illustra il Sindac8, spiegando che anche questa diventa una “presa d’atto” in quanto «.. purtroppo…» il revisore dei conti viene sorteggiato dalla prefettura e quindi non c’è la possibilità di scelta da parte del comune…. nel caso in questione è stato sorteggiato tale Cendron Nicola.
siamo della convinzione che finalmente e non purtroppo la nomina diretta da parte dell’amministrazione del revisore dei conti non può più essere fatta, finalmente il controllato non può più nominarsi il controllore … finalmente .. ma purtroppo certi amministratori continuano a pensare che togliere opacità a certe scelte sia una perdita di autonomia e non viceversa una garanzia per i cittadini. Salvo poi trovare comunque il modo di “influenzare” il nominato. Vedremo..
imgres-111Il consigliere Andreetta chiede venga spiegata la procedura. Sindac8 e segretrentun% spiegano a due voci che esiste un albo dei revisori con centinaia di iscritti dal quale, quando un comune ne fa richiesta, vengono sorteggiati dalla prefettura tre nomi, il primo sorteggiato sarà il revisore del comune da cui è partita la richiesta sempre che non risulti qualche conflitto di interessi e sempre che non rinunci; sollecitati aggiungono che il compenso viene determinato secondo la categoria di appartenenza del comune, e quindi per Gaiarine ammonti a poco più di 5.000 euro l’anno. Si aggiungono considerazioni sul fatto che sia più o meno vicino, più o meno locale, e che sia “andata bene”.
Dobbiamo preoccuparci?
Si vota: punto approvato all’unanimità

4. Determinazione aliquote e detrazioni per l’applicazione dell’imposta municipale propria “IMU” per l’anno 2015;
Illustra il Sindac8 specificando che si sono mantenute le aliquote dell’anno precedente leggendo successivamente il dispositivo della delibera.
Finita la lettura il consigliere Andretta a “bruciapelo” chiede come mai non si sia approvata questa delibera tre mesi prima. Il Sindac8 non capisce il senso della domanda allora Andreetta chiarisce subito il busillibus facendo notare che se fosse stata adottata tre mesi prima i cittadini che hanno pagato l’imu il 16 giugno avrebbero conosciuto le aliquote prima di pagare e non dopo…
e questa non sembrerebbe proprio una cosa di poco conto diciamo noi
9170664-mann-mit-krawatte-und-anzug-st-tzte-sich-auf-eine-sanduhril Sindac8 e il suo segretrentun% tentano di giustificarsi arrampicandosi sugli specchi dicendo come la delibera sia collegata al bilancio e che non ci fosse l’obbligo di adottarla prima ecc.. ma alla fine incalzato da Andretta il Sindac8 non sapendo cosa rispondere esce con un «.. non c’è stato tempo di farla prima…» al che Andreetta perplesso chiede al segretrentun%  la verbalizzazione di quanto affermato dal Sindac8.
domanda pleonastica ai nostri lettori: questa frase sarà riportata nel verbale dal nostro super sintetizzatore?
Andretta chiede, se per caso, si è valutata la possibilità di ridurre il carico fiscale alle famiglie. Prontamente, questa volta Sindac8 afferma che la cosa è stata valutata senza però trovar soluzione poiché sono stati ridotti ulteriormente i trasferimenti al comune da parte dello stato e a supporto di quanto detto riporta una serie di cifre. interviene allora la consigliera Capuzzo facendo presente che c’è l’avanzo di amministrazione e paradossalmente con questa logica potremmo avere un milione di euro di avanzo mantenendo però lo stesso carico fiscale; interviene l’assessora De Zan spiegando che con il patto di stabilità non si può mettere l’avanzo come entrata.
Ma vien da chiedersi: quale amministrazione ci ha costretti a questo opprimente fardello imposto dal patto di stabilità?Capitan Padania
noi rimaniamo convinti invece che la riduzione del carico fiscale non solo è possibile ma doveva necessariamente essere fatta sia sull’imu che sulla Tasi ma evidentemente se Roma è ladrona Padania fa zizzania….
Andretta insiste sulla evidente possibilità di ridurre le tasse, prevede per l’anno in corso un ulteriore avanzo di centinaia di migliaia di euro, invita la maggioranza a dichiarare una volta per tutte che la priorità per il comune di Gaiarine è quella di completare la palestra poi continua nella sua critica; sarà il caldo, sarà la fatica di sostenere il confronto il 18849i9A0C87C308B04065Sindac8 lo interrompe e sbotta con una delle sue perle «..non è che uno si sveglia alla mattina e ci prova piacere a far pagare ai suoi concittadini di più…»
è una di quelle frasi che sembrano innocue ma che invece nascondono immensi pericoli, perché con questi amministratori, in continuità con quelli precedenti (“quelli appena precedenti”) potrebbero proprio, come è accaduto, svegliarsi una mattina a decidere di fare una nuova palestra senza una seria analisi di fattibilità, senza un piano finanziario a lungo termine di costi e benefici… quindi la frase in questione sottintende pericolosamente che questo potrebbe accadere anche per un aumento improvviso dell’imu o della tasi se si svegliano con il piede sbagliato.
la dichiarazione di voto del consigliere Andreetta ripete sostanzialmente le cose dette in precedenza annunciando voto contrario
la dichiarazione di voto della consigliera Capuzzo, della quale chiede espressamente verbalizzazione di quanto dice, evidenzia come necessaria l’analisi puntuale dei dati per arrivare ad un possibile alleggerimento delle aliquote ma quanto esposto e le risposte avute sono affatto soddisfacenti proprio perché non suffragate dai dati; pertanto darà un voto di astensione
ma, purtroppo, diciamo noi sono suffragate da come uno si sveglia alla mattina provando piacere  o meno..
Si vota: maggioranza favorevole, Andreetta contrario, Capuzzo astenuta

5. Determinazione aliquote per l’applicazione del tributo per i servizi indivisibili (TASI) per l’anno 2015;
Illustra il Sindac8 leggendo la parte della delibera relativa alla determinazione delle aliquote.
2a0aab3Il consigliere Andreetta mette in evidenza come il totale di una somma non corrisponda alle cifre indicate, evidenziando una differenza pari a 113 euro; si cerca di capire ma poi si soprassiede classificandolo come errore.. la consigliera Capuzzo fa presente che tra le poche certezze che si hanno nella vita ci sia proprio la matematica per la quale la somma di più addendi può dare solo un totale.
Andreetta chiede come sono stati determinati le cifre per le varie poste dei servizi indivisibili e il Sindac8 afferma che sono state fatte delle scelte e prese delle decisioni.
Dichiarazione strepitosa!
La consigliera Capuzzo fa presente che l’importo delle Tasi è aumentato e gli stanziamenti sulle varie poste sono variati rispetto all’anno prima in particolare l’importo per il “socio sanitario” che è aumentato di 110.000 euro chiedendone spiegazione.. l’assessora De Zan afferma che è stata fatta la scelta di privilegiare questo settore e aggiunge che c’è un maggior esborso per i servizi sociosanitari e per la presa in carico di un minore bisognoso di assistenza…
Emoticons (1)Andreetta nella dichiarazione di voto afferma che quando si chiede un alleggerimento delle aliquote, cosa che vale anche per l’Imu, vi sono due modi per ottenere il risultato di minor carico fiscale su cittadini: uno è ridurre le aliquote e l’altro aumentare le detrazioni, per cui essendo evidente che la delibera non è stata adottata prima perché non c’era il tempo (facendo il verso alla precedente affermazione del Sindac8) termina dichiarando il suo voto contrario per le stesse motivazioni espresse per l’Imu.
La consigliera Capuzzo dichiara il suo voto di astensione in quanto del tutto convinta fosse possibile operare un alleggerimento di queste imposte e ribadendo il fatto che come per l’Imu non ci sono dati sufficienti per valutare seriamente la possibilità o meno di riduzioni.
Si vota: maggioranza favorevole, Andreetta contrario, Capuzzo astenuta.

6. Destinazione contributo per le opere di culto. Approvazione programma per l’anno 2015;
Illustra il Sindac8 che spiega trattarsi dei soliti 10.000 euro dati a rotazione alle parrocchie, che quest’anno va alla Parrocchia di Campomolino.
maxiart - jesus okLa consigliera Capuzzo chiede come venga determinato questo importo e risponde la De Zan spiegando che equivale all’8% degli oneri di urbanizzazione più la cifra che serve per arrivare a 10.000 euro, come prassi consolidata.
Insomma: un costo fisso e perpetuo, scherza coi fanti ma lascia stare i santi.
Si vota: punto approvato all’unanimità

www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

Situazione centro di Francenigo

Buonasera,

ho già avuto modo di esporre nel blog alcune considerazioni in merito alla situazione del traffico che coivolge attualmente il centro di Francenigo, mettendo in evidenza come sia eccezionalmente intenso, per numero di veicoli che transitano e per tipologia degli stessi.

In questi giorni ho avuto modo di rendermente maggiormente conto avendo avuto del tempo a disposizione e ribadisco le implicazioni che tale situazione ha.

  • Inquinamento acustico

I numerosi veicoli pesanti che transitano durante l’intero arco della giornata sono fonte di rumore elevato che, con tutta probabilità, supera le soglie consentite dal piano di zonizzazione di cui il Comune di Gaiarine si è dotato.

  • Inquinamento atmosferico

Gli stessi veicoli sono fonte di un inquinamento dell’aria decisamente insostenibile. Per verificarlo è sufficiente controllare davanzali, terrazzi ed ogni superficie esterna delle nostre abitazioni per rendersi conto della preoccupante quantità di polveri che vi si deposita. Pensiamo che la stessa polvere si depositerà inevitabilmente anche nei nostri polmoni con il semplice atto del respirare.

Le considerazioni sopra esposte si aggravano ulteriormente se si pensa che nella stessa zona è ubicata la scuola elementare e, poco distante, anche la scuola materna. I nostri bambini si trovano così ad affrontare due cicli di crescita/studio, per un totale di 8 anni, esposti ad un ambiente insalubre e nocivo alla salute, che potrebbe portare a conseguenze imprevedibili (forse, ma vorrebbe dire ignorare gli effetti ampiamente accertati e documentati delle polveri sugli organismi viventi).

Questo post poteva benissimo essere inserito nella sezione salute, ma mi sono attenuto all’origine del problema. Non è possibile tardare oltre e un amministratore che rifiuti di prendere coscienza di questo problema e agire per risolverlo, si rivela non in grado di tutelare la salute dei propri cittadini, in particolare di quelli più giovani.

 

Grazie per la cortese attenzione.

 

Stefano

Colaborador:

PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

Abitare. Il territorio locale del XXI secolo.

Immagine

                                                     Cima da Conegliano, S. Marco in Trono […], Venezia. Dettaglio 

Attrezzare il territorio per abitare con meno risorse e riprodurre una nuova prosperità e bellezza.

Dentro la città orizzontale
Il territorio di Gaiarine è una porzione della città orizzontale (o diffusa) veneta, un tipo specifico di territorio contemporaneo (sul quale si è depositata una vasta letteratura). Qui, strade, case, campi, acque, scuole, si mescolano in una forma dispersa e la campagna è dominante. Strade, case, campi, acque, scuole, appartengono alla sfera dell’abitare, sono “costruiti” a servizio dell’uomo che se ne prende cura; adattando ciò che ha ereditato dal passato secondo operazioni di continua ristrutturazione, piccole e grandi, guidato da ciò che è considerato utile e razionale; esercitando saper fare e creatività.  Così che ogni epoca ha interpretato le cose ereditate dal passato sia come dono (una risorsa da utilizzare), sia come fatica (il lavoro per conservarle, modificarle, sostituirle). Il territorio di Gaiarine è un archivio di queste tracce materiali e immateriali, di cose e sapere, depositate nel corso della storia.
L’abitare disperso è, dunque, un carattere costitutivo e di lunga durata della qualità del territorio dei Gaiarine e del Veneto; negli ultimi decenni, radicali trasformazioni (dello spazio, dell’economia, della società) hanno generato, insieme ad una prosperità diffusa, anche degrado dell’abitare: problemi dell’ambiente (alluvioni, siccità, inquinamento sei suoli e dell’acqua..) e della mobilità (congestione, incidenti, emissioni tossiche…); meno evidenti sono gli effetti sull’ incremento dei problemi sociali (salute, riduzione competitività economica, esclusione….).
Crisi al plurale

Questi problemi potrebbero esacerbarsi in futuro, per effetto di un circolo vizioso che la gestione della crisi economica ha avviato; da una parte, si assiste ad una riduzione del trasferimento di risorse dallo stato agli enti locali e ai cittadini, dall’altra ad un aumento della domanda di risorse per far fronte alle nuove circostanze: invecchiamento della popolazione, diminuzione della ricchezza, aumento dei disoccupati, incremento dei danni del suolo e delle acque. Il degrado dell’abitare è dunque l’esito di una crisi al plurale dove gli aspetti economici, sociali e ambientali si combinano. Questa è una situazione grave con la quale cittadini e istituzioni continueranno a confrontarsi nei prossimi anni.

Innovare le strutture portanti

Al degrado resistono le eccellenze, e il territorio di Gaiarine ha molti difetti ma anche tante qualità: infrastrutture tecniche (sistema  capillare  di strade, dei corsi d’acqua e siepi, dei suoli fertili…) e sociali (sistema delle scuole, delle imprese, delle associazioni, spazi del saper fare e della creatività’,sistema di cura della persona…).

Recenti studi di pianificazione (es. Master Europeo di Urbanistica-EMU-Venezia), hanno raggiunto promettenti risultati nella esplorazione delle sostenibilità del territorio veneto in termini di resilienza cioè della capacità del sistema-territorio di recuperare uno stato di qualità che era stato compromesso a causa dello stress subito, in seguito ai processi di degrado nominati sopra. Cruciale si è dimostrato l’uso ottimale delle risorse locali sia materiali (cose) che immateriali (sapere) trovando nuove combinazioni. In specifici contesti (aree nell’alta, media, bassa pianura veneta) questi studi hanno prodotto progetti innovativi delle infrastrutture tecniche e sociali locali di cui potrebbero beneficiare tutte le attività attive sul territorio locale. Il metodo di lavoro si è svolto come una “conversazione” con la situazione locale; condotta da un gruppo misto di esperti e cittadini che ha svolto ripetute visite sul campo per “vedere” elementi utili e costruire una interpretazione condivisa; la quale ha condotto, a partire da una prima ipotesi vaga, alla precisione di progetti/scenari solidi attraverso una sequenza di passaggi successivi e partecipati.

Verso il futuro

In conclusione, il progetto del territorio di Gaiarine necessita di uno sforzo di immaginazione fondato su una rinnovata interpretazione della condizione di base: l’abitare disperso e le risorse locali. L’abitare disperso esercita da centinaia di anni una resistenza ai tentativi di cambiamenti radicali. Oggi conosciamo meglio i processi della formazione del territorio presente e quelli possibili per il futuro. Per rispondere alle crisi e al loro superamento agendo sulla sua forma e funzionamento. Dobbiamo intensificare lo “sguardo” e l’“ascolto”. Con Eco si può sostenere che noi entriamo nel territorio come in un film a proiezione già iniziata, quando molte cose sono già successe, (alcune da centinaia di migliaia di anni) ed è importante apprendere quello che è accaduto prima che noi nascessimo; serve per capire meglio ciò che abitiamo oggi. E come abitare domani.
it.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF   

Non solo auto. Più spazio per camminare e pedalare! (2)

Immagine

Non puoi avere una rivoluzione della bicicletta se provvedi a una riduzione della velocità’a 30km/ora solo in alcune strade e neppure se realizzi solo alcune piste ciclabili ma devi fare tutte queste misure e dappertutto al fine di realizzare un sistema coerente su tutto il territorio. E, uscendo di casa devi poter trovare, a  poca distanza, una infrastruttura la cui qualità’ e attrattivita’ degli spazi attraversati sia tale da diventare un divertimento percorrerla per te e i tuoi figli. (David Hambrow. www.aviewfromthecyclepath.com)


Infrastrutture del traffico 

Nel post Non solo auto. Più spazio per camminare e pedalare! (1), avevo affrontato la questione del traffico veicolare. Necessario, ma anche problematico, perché oltre a vantaggi, genera anche danni diretti o indiretti per chi oggi si muove a piedi o in bici e scoraggia chi desidera o deve farlo.

Nel comune di Gaiarine, chi voglia muoversi a piedi o in bici con comodità e sicurezza in ogni giorno dell’anno e ovunque ha minori possibilità rispetto a coloro che si spostano in auto. Questa possibilità si è progressivamente ridotta per l’aumentare del traffico negli ultimi anni. Questo guida la realizzazione di nuove infrastrutture.

Circonvallazione

La circonvallazione, da una parte ha ridotto la pressione del traffico veicolare liberando opportunità di movimento per pedoni e ciclisti (centro di Gaiarine), dall’altra, però, ha interrotto antichi percorsi riducendo le scorciatoie esistenti (connettività) per pedoni e ciclisti che ora sono costretti ad allungare il tragitto.

La circonvallazione nel Comune di Gaiarine è una infrastruttura che non si è fatta carico di combinare le questioni della mobilità lenta (pedoni e bici) con quella veloce delle auto e camion. Il progetto non è partito da una lettura attenta ai caratteri e potenzialità della rete del traffico esistente, compresa la rete di pedoni e ciclisti. La circonvallazione ha spostato il problema da una parte all’ altra del territorio, non lo ha risolto. E, come si dice, “quando una cosa è fatta è fatta…”

La circonvallazione, dunque, è un progetto che nasce già vecchio, non e’ innovativo e voi comprereste un computer degli anni 80? No ovviamente. Allora perché la comunità “acquista” infrastrutture che sono obsolete?

Innovazione ?

La mancanza di innovazione è sia un problema di progettazione che di governo; dell’ingegnere che progetta le infrastrutture riferendosi a manuali del “secolo scorso” e propone soluzioni standard; e del politico che non “vede” i problemi e le opportunità specifiche del territorio che governa e quindi non indirizza il lavoro dei tecnici alla soluzione più appropriata.

La storia della circonvallazione sarebbe potuta andare diversamente ? Forse si, ma da qualche altra parte questo è avvenuto.

Innovazione !

Nelle città di Groningen, in Olanda, il progetto della mobilità è stato affrontato a partire da principi diversi. Qui politici, tecnici e cittadini hanno lavorato insieme. Il video-documentario ricostruisce la micro-storia e illustra il risultato. Anche in questo caso il video è in inglese ma comprensibile senza il sonoro grazie a chiare illustrazioni.

Nel precedente post Non solo auto. Più spazio per camminare e pedalare! (1) ho introdotto due principi guida per la soluzione del problema del rapporto tra auto, bici e pedoni: la integrazione e la separazione. Ho usato il caso di Poynton per introdurre il tema della integrazione tra auto, bici e pedoni che si applica quando il traffico e’ lento. Il caso di Groningen offre l’occasione per illustrare che cosa significa separazione delle auto dalle bici e pedoni, quando il traffico veicolare e’ veloce, garantendo per questi ultimi spazi adeguati per circolare in condizioni di comfort, sicurezza ed efficienza. Ovunque sul territorio.

Il caso di Groningen sfata la leggenda che il cittadino olandese sia homo ciclibus, nato sulla bici; in Olanda, l’incremento d’uso della bicicletta è seguito a quello della realizzazione di spazi adeguati per chi circola a piedi e in bicicletta. “Il risultato è che oggi a Groningen ci sono 75mila macchine e circa 300mila biciclette.”

Il territorio di Gaiarine

Anche il caso di Groningen, come quello di Poynton, e’ utile per riflettere sui limiti delle reti di traffico esistenti nel Comune di Gaiarine e sulle potenzialità dei principi al fondo di questi progetti. Come cambierebbero gli spazi della mobilita’ nel Comune di Gaiarine se questi principi venissero tradotti nel territorio locale?

Il territorio del comune di Gaiarine è stato attrezzato – nel corso della storia lunga – con una rete di strade generalmente densa e distribuita in tutte le direzioni. Questo carattere permette, a chi circola, di raggiungere la destinazione potendo scegliere tra diversi percorsi alternativi.

Alcune strade potrebbero essere selezionate e specializzate per favorire pedoni e ciclisti (anche ripristinando la rete dei fossi e siepi) dove l’ auto rallenta o sparisce; mentre altre potrebbero essere selezionate per favorire il traffico veicolare e riducendo lo spazio per pedoni e bici.

Ne risulterebbe una rete di traffico per tutti e sviluppata in ogni direzione: “democratica”. Che risponde da un lato alla domanda di chi circola a piedi e in bici e dall’altra a chi per lavoro usa l’auto deve raggiungere la propria destinazione. La specializzazione deve essere nelle caratteristiche spaziali (forma, dimensioni e materiali del suolo) non nella segnaletica la cui inutilità è evidente a tutti.

I due casi, quello di Poynton e di Gronningen, insegnano che la ricerca della soluzione più appropria deve partire da una lettura attenta ai caratteri e potenzialità della rete del traffico esistente e di una progettualità che supera le soluzioni convenzionali.  Al fine di utilizzare al meglio il capitale territoriale, a vantaggio della comunità insediata.

PDF24    Invia l'articolo in formato PDF   

Non solo traffico. Un esempio di spazio multifunzionale.

Immagine

L’elevato volume di traffico veicolare che attraversa un piccolo centro urbano è un  problema diffuso. Nel comune di Gaiarine e non solo.

E’ utile ricordare il principio dominante che ha guidato,negli ultimi decenni, la gestione del traffico e la modificazione dello spazio di circolazione: rendere la circolazione veicolare il più fluida possibile per una evacuazione rapida.

Questo principio ha generato, per esempio, il progressivo allargamento della sede stradale e l’eliminazione di possibili barriere. Nei centri del comune di Gaiarine addirittura antichi corsi d’acqua e edifici.

In generale le mosse possibili per risolvere la questione sono due: separare in spazi diversi i flussi di traffico (automezzi, bici, pedoni..), realizzando una nuova strada ( bypass, circonvallazione…) o integrare nello stesso spazio diversi flussi.

Separare il traffico con una nuova strada è la soluzione spesso più ovvia. Tuttavia è costosa, sottrae spazio ad altri usi del suolo (spesso agricolo), è una barriera per flussi trasversali di pedoni, bici, flora e fauna.

Ci sono buone ragioni per esplorare i vantaggi dell’integrazione, una soluzione di senso sia quando una nuova strada, per ragioni diverse, non può o non è opportuno che si realizzi, sia quando una nuova strada riduce il traffico pesante di attraversamento, ma il traffico locale permane.

Il principio guida sul quale si basa un progetto che integra nello stesso spazio diversi flussi di traffico è il rallentamento (non la velocità) e la continuità dei flussi.

E’ necessario premettere che è la velocità del traffico che riduce la sicurezza (reale e percepita) e non tanto il volume del flusso. In generale, un elevato volume di traffico veicolare che procede a velocità ridotta e costante rappresenta una minaccia minore – per l’incolumità e comfort di pedoni e bici – di quanto non sia uno scarso volume di traffico ma che attraversa lo spazio di pedoni e bici a velocità sostenuta.

A partire da questo principio guida, progetti recenti sperimentano forme di integrazione. Ma rari sono quelli dove la trasformazione della gestione del traffico e la trasformazione dello spazio urbano interagiscono generando una qualità complessiva maggiore. Questo è il concetto di spazio multifunzionale: sinergia tra diverse funzioni e obiettivi che interagiscono insistendo sulla stessa area, ed integrandosi in modo convincente a vantaggio dei cittadini, dell’ economia, l´immagine e funzione del territorio locali.

Qui l’ esempio di Poynton, un piccolo centro in Inghilterra. Il video e’ in inglese ma perfettamente comprensibile anche senza il sonoro.

 

www.pdf24.org    Invia l'articolo in formato PDF