Consiglio Comunale a Gaiarine del 25/05/2010 : il sunto

Cosa c’è di nuovo sotto il sole, anzi dentro la notte dei Consigli Comunali in quel di Gaiarine?
Verrebbe da dire niente, tutto continua come sempre e come si sa.
Ma invece qualcosa di nuovo c’è: si sta probabilmente toccando il fondo, il fondo della democrazia, della trasparenza, dell’educazione, del rispetto di istituzioni e persone.
Siamo in presenza di un Consiglio Comunale e di conseguenza dell’intero Comune Gaiarine, in balia di una sola persona: il Sindaco.
Un Consiglio Comunale svuotato di ogni potere e non più in grado partecipare e incidere su alcuna decisione. Decide tutto
il «Sindaco», ormai autoproclamato «MegaloSindaco». I Consiglieri di maggioranza ridotti ad ectoplasmi è come non ci fossero: quando la minoranza presenta emendamenti, il «MegaloSindaco» decide come si deve votare, incurante perchè sicuro del parere ossequiante della sua coalizione, il «MegaloSindaco» alza la mano per primo o non la alza e i Consiglieri della “sua” maggioranza lo seguono come le pecorelle.
Alcune perle d’esempio:
si scopre che spenderemo (e anzi, una parte sono già stati spesi) 1.200.0000 euro per rifare quasi tutte le piazze comunali, perché quelle attuali al «MegaloSindaco» non piacciono (e speriamo che sia solo un fatto estetico..);
la minoranza fa una domanda al Revisore dei Conti, obbligato per legge a rispondere a tutti i quesiti che gli vengono sottoposti: il Revisore non riesce a rispondere perché il «MegaloSindaco» ha deciso che non deve farlo: punto e basta;
un Consigliere di minoranza chiede a che punto è la gara sugli impianti fotovoltaici comunali, il «MegaloSindaco» risponde bofonchiando in un sussulto di sussurrato pudore: annullata. In che senso annullata? Annullata! Non un spiegazione, non una motivazione; e l’espressione di lesa maestà dipinge il suo volto, che par significare: “Ma chi è questo Consigliere di minoranza che si permette di chiedermi qualcosa?” Per il «MegaloSindaco», per il suo modo di intendere la comunità, per il suo egocentrismo smisurato, questo Consigliere (come gli altri, che “questo o quello, per Lui pari sono”) son niente e nessuno, dimenticando che invece rappresentano una parte dei cittadini del Comune di Gaiarine che li ha votati ed eletti.
La minoranza chiede come opererà l’amministrazione per la tutela dell’ambiente e il
«MegaloSindaco» (che già ha considerato inutile l’assessorato all’ambiente) risponde presentando l’ormai prossima apertura dell’autostrada e l’imminente realizzazione della circonvallazione; mentre sul tema dei rifiuti ha già deciso che Gaiarine non aderirà alla raccolta “porta a porta”.
Si scopre anche come a suo giudizio i Consiglieri non conoscono Gaiarine (vi ricordate come fu apostrofato Silvano Zaccariotto sui giornali per la vicenda del Monumento ai Trevisani nel Mondo?), non capiscono nulla di edilizia (così disse il ragioniere al geometra!) e non capiscono le necessità dei proprietari di case sfitte, mentre lui sì dall’alto della sua onnipotenza capisce e abbassa loro le aliquote Ici, e così via.
Uno squallore istituzionale, un crescendo di maleducazione.

Qui ci vorrebbe insieme un sussulto etico e politico, ma i partiti presenti nella maggioranza non sono in grado di produrlo: non la Lega ridotta a comparsa incapace di scuoterselo da dosso per la pochezza dei suoi rappresentanti, non gli/le ex AlleanzaNazionale forse intimoriti/e dagli equilibri/squilibri nazionali, non gli ex di ForzaItalia che pur di stare al potere sono disposti a tutto, anche alla poltrona dell’invisibilità, tutta apparenza niente sostanza.
E la minoranza: oh, la minoranza!!!!
Non ha forza, non ha capacità; non ha nè visione nè strategia politica, troppo distanti e diversi i modus operandi e le sensibilità dei suoi componenti, troppo diversi gli obiettivi che si propongono di perseguire, quando se ne propongono, e diverse anche le modalità di azione. Qualcuno di loro cerca visibilità, qualcun altro è il capogruppo e non lo sa o dimentica d’esserlo, altri ancora pare lì per caso, apatico, abulico, tanto indifferente quanto pronto alla sintonia compromettente con la maggioranza.
E questa minoranza eterogenea dopo un anno (solo!!!) giunge alla scissione! Così inizierà il Consiglio Comunale del 25 maggio 2010; con una comunicazione del Consigliere Rosada che interviene sulla grave crisi economica che stiamo attraversando e conclude con l’annuncio della sua personale fuoriuscita dal Gruppo Impegno Comune Genti Venete per formare un suo personale Gruppo Fare Futuro Federale.

La cronaca
punti 1 e 2
Approvazioni Verbali

punto 3
Viene deliberata (notate: a fine maggio!) l’individuazione delle zone non metanizzate del comune e la relativa agevolazione fiscale per l’acquisto di gasolio e/o gpl. Dai Consiglieri di minoranza viene fatto notare che da inizio anno i cittadini delle vie non metanizzate hanno acquistato il gasolio, (tra l’altro in presenza di un inverno tra i più freddi degli ultimi anni) senza l’agevolazione, perché il Comune non aveva ancora deliberato in merito. Il Sindaco si nasconde dietro al fatto che si era in attesa di una modifica di legge e che comunque da domani i cittadini possono richiedere il rimborso. Gli viene fatto notare che, alla faccia della semplificazione burocratica, il cittadino sarà costretto a compilare carte e perder del tempo per ottenere ciò che gli era dovuto sin dall’inizio dell’anno. Non risponde nemmeno. (il che significa: “Ma che cosa vogliono questi cittadini, chiedano il rimborso e basta.”). Noi riteniamo che questa delibera poteva essere fatta tempestivamente a gennaio 2010 (come hanno fatto tanti altri comuni), a prescindere dalle eventuali modifiche di legge, e anche convocando un Consiglio comunale ad hoc. In questo modo si sarebbe fatto l’interesse dei propri cittadini e si sarebbe evitato esborsi di denaro e disagi burocratici. (vedi post)

punto 4 e 5
Scivolati via.

punto 6
Alla presentazione del bilancio consuntivo 2009 nocciolo del dibattito è il mancato rispetto del patto di stabilità, infrazione che penalizzerà la possibilità di investimenti dell’amministrazione negli esercizi a venire. nello scambio anche acceso di chiarimenti, distinguo, spiegazioni viene fuori addirittura come in realtà il Comune di Gaiarine non ha speso più di quel che doveva e gli era consentito per la correttezza del suo bilancio: ma ha onorato i pagamenti che doveva ai propri fornitori (come dire che un ubriaco non ha bevuto troppo: ma ha diligentemente pagato all’oste tutte le bottiglie svuotate!).
Commovente l’invito del Revisore dei conti (al quale si possono rivolgere SOLO domande inerenti al punto in questione – ovvero nessuna domanda sgradita o imbarazzante, please!) all’applauso per il comune di Gaiarine, che in questi frangenti economicamente difficili e perigliosi, ha scelto di pagare i propri fornitori.. (nessuno che chiedesse come mai ben conoscendo a priori il limite di spesa imposto dal patto di stabilità, si è scelto di spendere ugualmente: un buon amministratore – ovvero il toccante buon padre di famiglia richiamato sapientemente più avanti nella relazione di presentazione del bilancio 2010/2012 – decide le spese che si può permettere.. o no?); altra curiosa coincidenza riguarda la recente scadenza elettorale amministrativa del 2009: le spese giungono a ridosso delle elezioni (opere pubbliche, inaugurazioni, cerimonie), si fa campagna elettorale su ciò che si è fatto (infrangendo il patto di stabilità: si sa ma non si dice!) e nella stessa campagna elettorale si promettono nuove spese e nuove opere pur sapendo che prima conseguenza dell’infrazione sarà una serie di sanzioni che ridurrà la possibilità dei nuovi investimenti promessi.
E dunque?
Si mente sapendo di mentire?
Revisore, ciò dovremmo applaudire?
Infine «son d’accordo»: questa l’inaspettata risposta del Sindaco ad una critica della minoranza riferita alla fatto sconveniente di venir a sapere con grande ritardo del mancato rispetto del patto di stabilità.. chissà perchè ma ci sovvi
ene quel celebre e orgoglioso motto dannunziano «me ne fr..»!

punto 7
Sulle aliquote ICI contestata la riduzione dell’aliquota dal 7 al 5,5 per mille sui locali sfitti; riduzione vista dall’amministrazione come misura premiante in questo momento di crisi economica verso chi si trova proprietario di immobili (case, negozi, capannoni) e non riesce ad affittarlo; la minoranza, tramite un emendamento presentato dal Consigliere Poles, propone invece di favorire in altro modo (e con uguale impegno economico) i cittadini con una più generalizzata riduzione delle aliquote ICI; sprezzante e ironico il commento del Sindaco: “la minoranza non vive la realtà del comune di Gaiarine”..
Si vota, 5 favorevoli e 11 contrari (10 le pecorelle); possibile che nessuna di quest’ultime abbia ritenuto che fosse più giusto in questo momento di crisi ridurre l’aliquota ICI di un po’ a tutti piuttosto che ai soli signorotti, immobiliaristi, ecc? Ma fa così anche il governo nazionale.

punto 8
L’unica opera pubblica del 2010, sarà il raddoppio della palestra di Calderano (abracadabra: vedi la palestra? voilà! Ora sono due!). Vediamo un po’.
Era prevista, per l’intero campus sportivo di Calderano (palestra, campi da tennis, percorso vita) una spesa totale di 750.000 euro, ora per la costruzione della sola palestra si prevede una spesa di 905.000 Euro. Alla faccia della deflazione e della crisi… La minoranza fa notare che alla Scuola Elementare di Francenigo c’è una palestra in cattive condizioni (vi ricordate il cedimento rovinoso di gennaio?) ed è anche senza una mensa adeguata da tempo immemore. Il «MegaloSindaco» attiva i suoi poteri speciali e si lancia contro il Consigliere Antoniolli in una filippica che parte dal secolo scorso (1994), con la progettazione e realizzazione di quella che lui chiama la “giostra” (ovvero il padiglione d’attesa davanti alla scuola) rinfacciandogli che se palestra e mensa fossero state davvero necessarie le doveva far costruire lui stesso quando in quel tempo era consigliere anziano.

Ahilui, Il «MegaloSindaco» dimentica che nel 1994 i bambini non mangiavano a scuola e quindi la mensa allora non era necessaria e soprattutto dimentica, cosa che noi invece ricordiamo non fosse altro perchè più vicina nel tempo, che lui ha speso, nella passata legislatura, ben 40.000 euro (dei nostri) per ri-adattare due aule come mensa, sbandierandola come il rimedio migliore a tutti i disagi legati al pranzo degli scolari, rimedio invece che nulla ha risolto anzi “pezo il tacòn del sbrego”.
Il buon senso dovrebbe far dire al Sindaco: “ho buttato via 40.000 euro della comunità e chiedo scusa a tutti: cittadini, scolari, genitori, insegnati, e per questo realizzo prima di ogni altra opera pubblica una mensa vera.”
No, non è così. Invece poichè pare ci siano molte richieste da parte di squadre di calcetto, di pallavolo, di pallacanestro, di ginnastica (e qui par seguire l’intero campionario di sport olimpici escluso forse il canottaggio e il tiro con l’arco) per l’uso della palestra e non riuscendo ad accontentare tutti, la nostra comunità spenderà 905.000 euro per soddisfare queste richieste e introitare qualche migliaio di euro di affitto equo e popolare.
Siamo tutti d’accordo, proprio un gran affare, ma per chi?

punto 9
Scivola via senza particolari discussioni (d’altra parte l’ora si fa tarda); quando all’improvviso dalla minoranza, visto l’argomento ecclesiastico, giunge una domanda fondamentale e di vitale importanza per la vita democratica e politica del Comune di Gaiarine: come mai nella Sala Consiliare non ci sono nè la foto del Presidente della Repubblica Eccellentissimo Giorgio Napolitano nè il Crocifisso del Salvatore Gesù Cristo? Repentino rotear di teste consiliari e scrutar d’occhi sorpresi sulle pareti circostanti: ohibò, è vero!
Per non scontentar nessuno (o in ossequio alla par condicio) manca sia il sacro che il profano!
Forse perchè l’essenzialità è laica?

punto 10
Nella relazione viene riproposta tutta la mielosa propaganda elettorale, zeppa di interventi ed opere, di articoli 6, di palestrepavimentazionipisteciclabilipiazzelottizzazioni.. si ripresenta il raddoppio della palestra di Calderano, si ridiscute animatamente su quale sia la priorità nel Comune, se la seconda palestra a Calderano o la realizzazione di un locale mensa adeguato e di una palestra a Francenigo, riesumando posizioni e scelte del secolo scorso sulle priorità di un paese;
viene presentato dalla minoranza un emendamento che si può battezzare “impegno a valutare il quoziente familiare”; e poichè si tratta di valutare e quindi la valutazione potrà essere fatta ma anche no, il Sindaco decide di approvarlo e alza la mano magnanimo al che, rivelando un’inaspettata attenzione (non all’emendamento: ma alla Sua mano) tutti i Consiglieri di maggioranza reagiscono all’unisono: emendamento approvato! La democrazia è salva!
Infine qualche altra discussione, anche animata ma fine a se stessa poichè al momento della votazione l’intera maggioranza (10 pecorelle) esce dal torpore che l’ora, il postcena, il primo caldo estivo causa e vota compattamente a favore o contro seguendo l’indicazione della mano augusta.

Ite missa est!

parrebbe inutile ma potete verificare qui l’aggiornamento su “chi parla nei consigli comunali”

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5 pensieri su “Consiglio Comunale a Gaiarine del 25/05/2010 : il sunto

  1. “….fa piacere vedere in consiglio che ancora qualcuno si erga a difensore di quella minoranza di cittadini che l’ha eletto.”
    Mi spiace, non ci siamo…., chi viene eletto lo è “senza vincolo di mandato”, cioè si deve sentire rappresentante di tutti!
    Non solo della minoranza che l’ha eletto.
    Non siamo ancora negli USA dove il lobbismo è accettato quale sistema che guida la politica; le nostre regole, calpestate fin che si vuole, sono ancora diverse, per fortuna.
    Ragionare in questo modo (“difensore di quelli che lo hanno eletto”) vuol dire mettersi sul piano dell’attuale maggioranza, che intende la prevalenza elettorale (non dico “vittoria” perché in un contesto civile le elezioni non dovrebbero mai finire in “vincitori” e “vinti”) come il mandato a “comandare contro” i non-amici, invece che a governare per tutti con una programmazione organica che ricerchi un Bene Comune magari fatto non di sola edilizia pubblica.
    Ma significa soprattutto che la non conoscenza del sistema democratico ufficialmente ancora in vigore e ancorchè espresso dalla nostra carta costituzionale non è prerogativa della sola maggioranza nel consiglio comunale gaiarinese, purtroppo è ben più diffusa.
    C’è molto, molto da fare, ma quello che c’è da fare ha bisogno di forze un po’ più fresche e di persone meno irrigidite su (non)confronti personali condizionati da attriti che si palesano ad ogni minima occasione.

  2. La consigliere Rosada ha ragione. Siamo in presenza di una “dittatura della maggioranza”. Un rischio già paventato da un personaggio più illuminato di me e se permettete anche di lei. Inutile però prendersela con la legge. La nostra legge è questa, il nostro regolamento anche. E così pure il nostro Sindaco. Purtroppo.
    Posso capire che fare opposizione in questo contesto può risultare avvilente. Credo però che una iniziativa come quella di creare un nuovo gruppo consigliare serva poco per non dire punto. Certo con uno come Antoniolli, il General Generico dell’opposizione, che arriva in consiglio senza aversi letto le delibere, che parla solo di concetti generali e astratti, di storie passate o trapassate, (di quando, forse, le delibere ancora se le leggeva) è difficile organizzare una opposizione efficace. E allora?. A mio avviso dovete rivedere il modo di fare opposizione. I consiglieri di minoranza non si vedono, e non si fanno notare. Nelle frazioni non si parla di loro, nelle iniziative che partono dal “basso” non ci sono quasi mai, nei blog latitano. Ma dove è finito quel gruppo di persone che vi ha sostenuto in campagna elettorale? E’ vero, fisiologicamente dopo le elezioni molti si disperdono; ma vanno ricontattati, rimotivati. Una opposizione fatta all’interno delle quattro mura dell’aula consigliare, con quattro gatti in platea, ha ormai perso di incisività ed efficacia e va per questo rivista. Si arriva al paradosso di dover dar ragione al General Generico a non leggersi le delibere, “perché tanto non serve a nulla”. Certo fa piacere vedere in consiglio che ancora qualcuno si erga a difensore di quella minoranza di cittadini che l’ha eletto. Fa piacere, e tanta tenerezza.

  3. AL GRUPPO.
    Leggo il sunto del C.C. del 25 maggio; lo trovo straordinario , sagace e in certi punti esilarante.E di questo Vi ringrazio.
    Ma la Vostra premessa merita una riflessione.Vi chiedete che forse c’è qualcosa di nuovo e questo nuovo sarebbe che si sta toccando il fondo.Il fondo della democrazia, della trasparenza, della educazione, del rispetto.
    Ebbene Vi sbagliate.Il fondo è già stato toccato negli anni scorsi; chi di voi era presente conosce perfettamente bene i livelli raggiunti.E il Sindaco si comporta esattamente come prima.Nè i cromosomi possono cambiare.
    Cosa c’è allora che non va?Cosa è che non c’è più? Ebbene io credo che con questa specifica esperienza politica di sei anni (2004-2010)è crollata, finita, fallita l’Istituzione Consiglio Comunale, l’Istituzione Segretario Comunale, l’Istituzione Collegio dei Revisori, l’Istituzione Prefettura -incapace di
    intervenire e svolgere il suo controllo-l’Istituzione Burocratica dell’Ente Locale: oggi l’Apparato che avrebbe dovuto garantire il rispetto democratico delle regole e dunque proteggere le istituzioni da chi le calpesta non è più in grado di esistere.
    Ma è più colpevole chi calpesta le regole della civile convivenza o chi consente di farle calpestare?
    E allora il problema non è più il sindaco Sonego e la sua evidente megalomania – in certi contesti i personaggi sono persino ovvi,quasi inevitabili- ma il problema vero è come modificare l’assetto istituzionale che consente questo e che per ciò stesso è arrivato al capolinea.Questo è il vero problema, di cui è indifferibile la soluzione per dare ancora un qualche senso alla parola democrazia.
    Milena Rosada

  4. Caro Giuseppe, mi permetto precisare che non intendo con la mia iniziativa collegarmi o riferirmi in alcuna maniera organica alla Fondazione Farefuturo, di cui peraltro apprezzo la vivacità culturale che da tempo dimostra. Ho voluto semplicemente nella sintesi di un infinito con un oggetto e un aggettivo esprimere un pensiero e un progetto.Niente di più.
    Cordialmente.Milena Rosada

  5. Questa della FFF mi era proprio sfuggita; sono arrivato un pò in ritardo. Non ho seguito Milena nella presentazione, ma il riferimento alla Fondazione “Fare Futuro” di Fini e del Proff. Campi mi sembra tutt’altro che velato. Immagino non sia sfuggito neanche all’assessore Modanese.
    Ma ripeto, sono rrivato tardi e potrei sbagliarmi.

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