Così funziona l’amministrazione di gaiarine (2).

L’avevamo già scritto nel post precedente che il bilancio previsione approvato dal Comune di Gaiarine il 12/07/2011 era palesemente falso e privo di pareggio finanziario ma ora è tutto ulteriormente più chiaro e sono ancor più chiare le manovre della amministrazione per confondere e fuorviare sia i consiglieri comunali che i cittadini….
per il raddoppio della palestra di Calderano non solo è stato indicato a bilancio un contributo che non c’era, ma le somme previste per la costruzione della palestra sono false.
È stata finalmente pubblicata all’albo pretorio agli inizi di Agosto, con tre mesi di ritardo, la delibera N. 7 del Consiglio Comunale del 3 Maggio 2011 di approvazione del progetto preliminare della nuova palestra, delibera che potete leggere qui e che stabilisce in modo inequivocabile:
che l’opera costa 1.050.000 euro e non 935.000 euro come indicato in bilancio
che avevano ragione i consiglieri di minoranza (Leggi la nostra cronaca del Consiglio Comunale del 12/07/2011)
che la delibera è stata pubblicata tre mesi dopo (normalmente ci vogliono quindici giorni) e per di più ad Agosto e naturalmente dopo l’approvazione del bilancio avvenuta il 12 luglio, non per renderla “pubblica” ma proprio per “nasconderla” e tentare di nascondere le bugie di questa amministrazione.
Condivi
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Un pensiero su “Così funziona l’amministrazione di gaiarine (2).

  1. E qui i fatti dimostrano che il Sindaco ha mentito due volte al Consiglio Comunale: la prima nel presentare il costo della palestra a 935000,00 anzichè 1.050.000,00 e poi nel dichiarare la presenza di un contributo regionale quale fattore di finanziamento della stessa per quasi un terzo sull’intiero,pur sapendo che il detto contributo era decaduto.Può un sindaco mentire all’unico organo eletto dal popolo? No.
    Cosa rischia se lo fa? Niente, assolutamente niente.E questo è in realtà il grande vero problema dell’attuale sistema istituzionale.Da anni sollevato, nell’indifferenza di chi può veramente risolvere il problema.Non esiste controllo, e questa assenza di controllo è stata scientemente perseguita dal legislatore nazionale di qualunque colore sia stato.
    Una volta c’era un segretario comunale dipendente dal Prefetto e tenuto a dare su ogni delibera il parere di legittimità: oggi questo parere è stato abolito e il Segretario comunale lo nomina -e lo licenzia, il Sindaco.
    Una volta ogni delibera era sottoposta al controllo del CO.RE.CO a Treviso presieduto dal Prefetto: oggi questo organo è stato abolito.
    Una volta i consiglieri comunali potevano impugnare al tar le delibere cui avevano votato contro: oggi non lo possono più fare.
    Oggi il revisore dei conti -cui spetterebbe il controllo interno di gestione economico-finanziario- è scelto dalla maggioranza consiliare.Il controllato cioè si sceglie e paga il controllore.
    Oggi non esiste più l’abuso di ufficio o gli interessi privati in atto d’ufficio: c’è un reato di abuso di potere così congegnato -e ringraziamo il Governo D’alema per averlo introdotto- che difficilmente riesce a perseguire gli abusi d’ufficio.E così chi vuole mentire continua a farlo.
    Ed allora in questo contesto istituzionale il problema vero non è ridurre i consiglieri comunali- che possono tranquillamente essere ridotti- è volere costruire un sistema credibile e serio di vera democrazia, fatta pure di grandi poteri al Sindaco, ma fortemente garantita da un controllo severo e rigoroso del rispetto della legge e del Decoro delle istituzioni, dovendosi bilanciare l’efficienza della azione amministrativa con la responsabilità connessa alla gestione del denaro pubblico.La intera attuale classe politica questo non lo vuole capire .E la democrazia italiana così sta morendo.

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