Earth Day 2009

Earth Day 2009
Ama la Terra come te stesso, apri gli occhi, le orecchie, il naso, le braccia, il cuore, le viscere e l’anima per entrare in comunione con tutta la vita che ti circonda
-Christoph Baker-

22 APRILE 2009- GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

lI 22 aprile 1970, rispondendo ad un appello lanciato dal senatore democratico Gaylord Nelson, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una spettacolare dimostrazione a favore della salvaguardia dell’ambiente.
Da quel giorno il 22 aprile è diventato la Giornata mondiale della Terra (Earth Day), un evento internazionale, oggi celebrato in 174 paesi del mondo, che ha per scopo la sensibilizzazione del pubblico sui temi della conservazione dell’ambiente in cui viviamo.

Gianfranco Bologna (WWF): “La questione centrale per il nostro futuro è come riuscire a sopravvivere su questa Terra affollata in maniera dignitosa ed equa per tutti, senza distruggere i sistemi naturali che sono le basi stesse della vita”.

Theodore Roosvelt (1900 – Presidente USA): “Riconosco il diritto e il dovere di questa generazione a sviluppare ed usare le risorse naturali, ma non riconosco il diritto di sprecarle o di sottrarle alla generazione che verrà dopo di noi con un uso dispersivo”.

Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo): “Apparentemente la sobrietà è una questione di stile di vita. In realtà è una rivoluzione economica e sociale che manda in frantumi il principio su cui è costruito l’intero edificio capitalista. È il principio della crescita invocato non solo dalle imprese, ma anche da chi si batte per i diritti, in base al credo che senza crescita non possa esistere sicurezza sociale né piena occupazione”.

http://www.earthday.net/
http://www.sarasperlascuola.it/improntaecologica/improntaecologica/calcoloimpronta.htm
http://www.footprint.ch/

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Un pensiero su “Earth Day 2009

  1. Oggi è la giornata mondiale della Terra, l’Earth Day.
    Dal 1970 si celebra regolarmente questa occorrenza e se da un lato sono stati ottenuti risultati molto significativi, dall’altro l’umanità ha comunque proseguito incessantemente il suo cammino autolesionista.
    Oggi molte persone parteciperanno alle diverse celebrazioni che si svolgono in giro per il pianeta, ma domani?
    Domani riprenderemo a muoverci in automobile, a bere acqua in bottiglie di plastica, a consumare foreste primarie per espletare le nostre funzioni fisiologiche, ad ingurgitare cibi sempre più sciapi, ma sempre più ricchi di ormoni, mercurio, dolore e sofferenza.
    E allora, se vogliamo veramente celebrare la giornata della terra, dovremmo forse cominciare dalle piccole cose.

    Si potrebbe decidere di mettersi in azione, partecipare a qualche movimento o associazione che si muove realmente per cambiare le cose.
    Si potrebbe prendere una decisione radicale, abbandonando la vita che si è condotta fino a questo momento e cercando di riscoprire il contatto con la terra seguendo, ad esempio, l’esperienza del bioregionalismo.
    Ma sono tutte cose impegnative, faticose e forse poco vistose.
    Molto meglio limitarsi fare una qualche donazione o un gesto legato alla singola giornata.
    In fondo l’importante è sentirsi più buoni.
    Tanto che ci possiamo fare. La colpa è sempre degli altri. Io non ho tempo. C’è la crisi. Ho 4 figli da mantenere. Le bollette. La vita è dura. I politici sono tutti uguali e noi siamo sempre vittime.

    “Segavano i rami sui quali erano seduti. E si scambiavano a gran voce le loro esperienze, di come segare più in fretta. E precipitarono con uno schianto. E quelli che li videro, scossero la testa e continuarono a segare”…

    Vi suonano famigliari queste parole? Le ha scritte Bertolt Brecht.
    Io non voglio rientrare in questa crudele, ma acutissima descrizione del genere umano. E voi?

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