Prove tecniche di … dialogo

Martedì 30 giugno io (roberto), fiorenzo e maru abbiamo incontrato il sindaco sonego..l’abbiamo fatto in forma ufficiale e come rappresentanti del libero gruppo di cittadini foraxfora facendoci accompagnare e presentare dalla lettera già pubblicata nel post del 29 giugno.. sulle proposte:

  • consentire la registrazione dei Consigli comunali (o prevederla come normale pratica propria dell’Amministrazione);
    il sindaco vede senz’altro possibile questa iniziativa ma non nell’immediato poichè la considera funzione propria ed esclusiva dell’amministrazione vedendola in chiave verbalizzatrice e quindi realizzabile solo a compimento della nuova sede municipale con tutti i dispositivi tecnologici atti allo scopo.
    alla mia richiesta di registrazioni ufficiose e di nostra iniziativa e realizzazione dichiarata e trasparente per pubblica utilità e utilizzo si è opposto sdegnosamente e categoricamente dichiarando “io sono per le cose fatte bene!” come dire che noi le faremmo male?

  • prevedere regolari appuntamenti di confronto diretto, in Municipio o nelle frazioni, tra Amministratori e cittadini, nel corso della quale i primi rispondono alle domande dei secondi, con le modalità che l’Amministrazione vorrà definire (c.d. question time);
    il sindaco ha ammesso una mancanza di comunicazione e informazione nei confronti dei cittadini verso i quali sente di dovere un maggior contatto; ma non confronto aperto bensì riunioni programmate e periodiche (ogni 6 mesi, ogni anno) nelle quali portare a conoscenza della cittadinanza ciò che amministrazione e uffici stanno realizzando e hanno in mente di realizzare, e magari sentire eventuali proposte e critiche;

  • “aprire” Gaiarine notizie alla libera partecipazione dei cittadini (organizzati o meno) con lettere e articoli;
    il sindaco non esclude a priori questa possibilità valutandone però le difficoltà logistiche e di gestione (chi può scrivere? quanto può scrivere? di cosa può scrivere?)

  • rivitalizzare il sito Internet istituzionale del Comune, facendolo diventare il principale strumento di informazione e servizio ai cittadini, aumentandone il grado di interattività.
    il sindaco si concede un bel 4 all’attuale situazione del sito comunale anticipando che tra il loro gruppo è stata selezionato una persona le cui conoscenze specifiche permetteranno l’aggiornamento del sito, come finestra informativa del comune e anche con la possibilità di accedere a servizi online.. sull’interattività non si è espresso

infine la conversazione vivace e brillante e a tratti serrata ma bonaria si è poi allargata:

  • alla considerazione del sindaco per il nostro gruppo foraxfora e il nostro blog dichiarando “eravate partiti bene ma poi siete terribilmente scaduti a livelli permettendo commenti vergognosi ed attacchi personali inqualificabili”)
    questo dimostra che non ha seguito i nostri tentativi di moderare i commenti, gli inviti ad evitare gli attacchi personali anonimi, ma anche di non condividere la filosofia estremamente libera e aperta di un blog..
  • all’iniziativa del Placito Liventino a giudizio del sindaco allestita solo per indurlo a non firmare
    questo dimostra che non avendo letto il nostro progetto (vedi post del 16 maggio) non ha potuto constatare come il Placito Liventino non fosse altro che la richiesta ai due candidati di aderire ad un documento che conteneva i punti pregnanti del nostro progetto
  • alla vicenda expolveriera/Maschio e agli accordi urbanistici (Jesse, Moras, Riello Pera..)
    sui quali il sindaco ha difeso la condotta e le scelte della sua amministrazione
  • agli attacchi ricevuti su presunti interessi personali su presunte scelte urbanistiche
    alle quali il sindaco risponde valutando la possibilità di procedere a querela
  • alla soddisfazione del sindaco per la progettualità urbanistica programmata dalla sua amministrazione che a suo dire “eviterà ulteriori interventi edificatori per i prossimi 20/25 anni fatti salvi modesti ampliamenti vincolati in zona agricola”
    al che abbiamo affermato che allora questa amministrazione comunale può già da subito dedicarsi allo studio dei recuperi urbanistici e ambientale, nonché aumentare il livello qualitativo dei servizi sociali e culturali!

ma se nel chiudere le porte della stalla ci accorgiamo che i buoi non solo sono scappati ma han fatto fortuna gestendo ovili e pollai?
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Un pensiero su “Prove tecniche di … dialogo

  1. Un gruppo di cittadinanza attiva tallona l’Amministrazione che si e’ insediata di recente al governo di un piccolo comune dell’alta pianura trevigiana al motto di “fatti e no ciacole!”.

    Il conto alla rovescia per l’avvio una serie di “fatti” scellerati di trasformazione del territorio e’ iniziato. Essi sono il frutto della discezionalita’, improvvisazione, miopia del potere amministrativo.

    La maggioranza della popolazione si accontenta delle prospettive indicate perche, come l’amministrazione ha difficolta’ ad interpretare criticamente, e’ poco o male aggiornata su i temi e le questioni che riguardano l’ambiente, il paesaggio, ed il loro progetto innovativo.

    Crescita economica e sviluppo umano per una larga parte della societa’ si raggiunge ancora facendo solo largo uso del cemento.

    Le persone del gruppo Foraparfora condividono un disagio e una spinta ideale forti:sono convinti che il piccolo mondo di Gaiarine, parafrasando Edoardo Salzano, possa essere migliore, che le tendenze sono preoccupanti, ma che la storia non è ancora scritta e spetta anche a loro farlo.

    La recente iniziativa “prova tecnica di dialogo” aveva lo scopo di avviare un rapporto con l’Amministrazione su temi strategici: trasparenza, partecipazione, pianificazione. Il risultato e’stato, a mio avviso, deludente.

    Le proposte avanzate erano maturate in seno ad un interessante processo di riflessione nel quale persone di formazione diversa, espressione di saperi differenti, ha “fatto rete” condividendo le proprie esperienze, saperi, capacita’ ed ha avviato uno sforzo di analisi e organizzazione delle informazioni che e’ depositato nel blog.

    Foraparfora e’una realta’ sociale che appartiene ad una piu’ ampia tendenza che emerge come una speranza dal, troppo spesso, piatto e sterile orizzonte politico italiano.

    Ma molti sono i “foraparfora” in Italia dove forme e programmi di governo affini e quelli della attuale amministrazione, stanno suscitando molte reazioni di gruppi di cittadini, comitati, associazioni, in Toscana, in Lombardia, in Piemonte, nel Veneto. I movimenti sono accomunati da ragioni comuni legate a tendenze preoccupanti che minacciano in generale la qualita’ del mondo che abitiamo, sia che venga osservato a partire dalla scuola, o dall’ambiente, o dall’agricoltura o dall’urbanistica etc.

    L’opposizione non si limita a forme di denuncia ma avvia la costruzione di proposte politiche innovative e concrete.

    Foraparfora come altri movimenti “in rete” delineano una nuova forma politica, immaginata soprattutto, a partire da e per le generazioni piu’ giovani.

    Riusciranno i FxF a spostare l’asse dell’azione politica locale? E’ una certezza. Il movimento risponde ad un bisogno autentico e ampio, trasversale all’interno della societa’ al quale appartengono “operai sognatori” e “accademici molto concreti” nel quale i fatti nascono dalle “ciacole” dove confluisce sia il sapere e l’esperienza locale e che il sapere e la esperienza internazionale.

    Spiace cha l’Amministrazione non sappia ascoltare e dare spazio a questa grande risorsa.

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