Veneto al centrodestra grazie alla LegaNord.. e grazie a … ????

da il Fatto Quotidiano
VENETO
I PARENTI DEI LEGHISTI: DAL CARROCCIO ALLA POLTRONA
Spartizioni da Casta per il partito che tra la lotta e il governo ha scelto il potere
di Ferruccio Sansa inviato a Verona

Come popolo leghista ci siamo imborghesiti”.
A dirlo è Leonardo Muraro, e bisogna credergli: è il presidente della Provincia di Treviso, riconfermato con il 57,3%. Uno dei padri della Lega Razza Piave. La Lega in Veneto ha vinto. Però, nonostante i calici alzati, il risultato ha un retrogusto amaro: proprio dalla regione del Carroccio, governata da Luca Zaia, parte il segnale che l’onda lunga si è fermata (a Treviso meno 20% rispetto alle regionali). E tutti a spulciare i risultati, Comune per Comune. Ma il nodo potrebbe essere altrove.
Un consigliere regionale del Pd, Franco Bonfante, in un’interrogazione denuncia una parentopoli: “Nove casi (altri saranno resi pubblici presto) di leghisti di spicco con parenti assunti nelle municipalizzate”.
Forse il male oscuro sta qui, in un partito di lotta diventato fin troppo di governo.
Eccoli i numeri che generavano l’entusiasmo dei piddini:
“Il vento è cambiato”, sostiene Rosanna Filippin, segretario Pd veneto.
Aggiunge: “A Treviso la sfida si è chiusa con un pareggio. In provincia il Pd cresce in 5 anni dal 17,6 al 21,2%. A Vittorio Veneto e Castelfranco ha più voti di Lega e Razza Piave insieme. A Rovigo (ballottaggio per la Provincia, ndr) il centrosinistra conferma 3 amministrazioni su 4
e ne strappa una. Nella provincia di Padova, il Pd vince, direttamente o in liste civiche, in 7 Comuni su 12. A Vicenza, su 11 Comuni abbiamo vinto in 7. La Lega non ha mai vinto”.
Al centrosinistra è andata peggio nel veronese, regno del sindaco Flavio Tosi: 4 vittorie su 20.
Fin qui i dati, i sintomi.
Ma qual è la malattia? Più d’uno punta il dito sulla parentopoli denunciata da Bonfante. Un caso in tribunale, con Mario Giulio Schinaia, procuratore di Verona che promette: “Apriremo un’inchiesta”. Bonfante spiega: “Ci sono casi sempre più numerosi di parenti di dirigenti e amministratori leghisti assunti dalle municipalizzate”. Un reato? “Forse no, la legge fino a un anno fa prevedeva che le società pubbliche potessero assumere in libertà, come i privati”. Allora? “C’è un’evidente questione di opportunità”.
LA LEGA in Veneto fa ormai il bello e il cattivo tempo. Il Pdl, dopo la partenza di Giancarlo Galan per Roma come ministro, è un fantasma: chioschi semivuoti durante la campagna elettorale, ma anche l’avvicinamento di Cl al Carroccio. Ma la Lega non disdegna le poltrone. Un peccato che qui non perdonano, nelle vene scorre sangue del Piave, nella cultura c’è la buona amministrazione asburgica. Non sono piaciuti i posti di Attilio Shneck (presidente della Provincia di Vicenza) e del trevigiano Leonardo Muraro in società che gestiscono strade e autostrade (di cui le Province sono azioniste). Ancora meno la battaglia per i vertici delle Unità sanitarie locali, che significano potere e miliardi da gestire: “Poltrone Usl, 55% alla Lega, 45% al Pdl”, hanno titolato i quotidiani veneti.
Infine lo scandalo parentopoli. Bonfante elenca: “La moglie del sindaco di Sona, nonché assessore provinciale (Gualtiero Mazzi, ndr), assunta da Serit, partecipata Amia (società di igiene ambientale del Comune di Verona) e poi assunta da Amia stessa; una parente stretta dello stesso Mazzi assunta da Serit”. Mazzi replica: “Se pensava a reati, Bonfante doveva rivolgersi alla Procura”. Nessun reato, questione di opportunità: “Quando mia moglie e la mia parente sono state assunte ero già assessore comunale, ma non ero né sindaco, né assessore provinciale. Mia moglie non ha avuto spinte, ha grande professionalità, laureata, sa tre lingue e fa l’impiegata di medio livello”. Bonfante non si ferma: “C’è la figlia di un dirigente provinciale della Lega assunta da Amia. Il fratello del vicesindaco di un comune dell’hinterland, e consigliere provinciale, è in Transeco, società partecipata Amia. A un consigliere comunale della Lega di San Giovanni è stato rinnovato il contratto a termine. La sorella di un assessore regionale, già provinciale, assunta dall’Amt (Azienda Trasporti di Verona). Il nipote di un esponente della lista Tosi
assunto da Amia. La moglie del sindaco di Sommacampagna (Gianluigi Soardi, ndr) assunta come medico da Amia. Soardi, leghista della prima ora, è noto alle cronache: a settembre si è dimesso da presidente dell’azienda di trasporti veronese, indagato per l’uso dell’auto blu: “Non ho nulla da dichiarare. Bonfante dice il falso”, replica. LE SOCIETÀ chiamate in causa annunciano querele: “Le assunzioni rispondono alla legge. Alcune sono state fatte con il centrosinistra”. Bonfante conclude: “Il vicesindaco leghista di Villa Bartolomea, Emanuele Faggion, è stato assunto dall’Atv”. Faggion al Corriere Veneto ave va raccontato: “Sono stato assunto senza spintarelle, faccio il dirigente. Cercavano chi tagliasse l’erba e facesse l’imbianchino, poi ho cambiato mansioni”.
E le accuse alla Lega per le poltrone? “È giusto che chi governa metta referenti in enti e aziende. È sempre stato così”.
Vero, ma forse gli elettori veneti dalla Lega non se lo aspettavano.

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docufilm: FOOD, inc.

Food, Inc. è un film documentario statunitense del 2008 diretto da Robert Kenner
e candidato al premio Oscar nel 2010 come miglior documentario.

Non guarderai più al cibo allo stesso modo
Quanto sappiamo realmente del cibo che arriva sulla nostra tavola?

Robert Kenner svela ciò che avviene nelle grandi industrie alimentari e che ci viene tenuto deliberatamente nascosto, con il consenso delle istituzioni. È una denuncia feroce e impressionante di un sistema votato esclusivamente al profitto, che ignora i rischi per la salute pubblica e che fa della produttività il suo unico credo. Per la prima volta il regista americano è riuscito a documentare questa politica perversa e a raccogliere prove significative e testimonianze di persone che operano nel sistema produttivo alimentare.

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A che prezzo …..

Il 5 maggio scorso sono stati nominati dal Governo Berlusconi 9 sottosegretari (c’è anche un mezzo sottosegretario in più corrispondente al nome di Massimo Calearo, industriale vicentino eletto alla Camera nelle file del PD che è stato proclamato “Consigliere personale del Presidente del Consiglio per il commercio estero”), una ricompensa per coloro che con il loro voto (alimentazione forzata), in questi mesi, hanno tenuto in vita il governo.

Fatevi un giro in rete ricercando “9 sottosegretari” e troverete siti e blog dove post e commenti vi chiariranno tutti i dettagli di questa vergognosa compravendita di deputati e senatori.

Quello che è meno noto e più difficile da reperire è quanto ci costeranno questi nuovi sottosegretari, così indispensabili a Berlusconi … per evitare il baratro.

Guardatevi attentamente questa tabella tratta dal giornale “Il Fatto Quotidiano” del 7 maggio e poi … meditate gente … meditate …

NB. Non compare il costo del “mezzo sottosegratario” Calearo.

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Consiglio Comunale del 03/05/2011: cronaca

Il Consiglio si apre con una comunicazione del Sindaco: finalmente anche i comuni mortali e i Consiglieri di minoranza (forse anche quelli di maggioranza?) sanno dell’uscita di scena dell’Assessore Modanese (dimissionario perchè, parole testuali, «Qualsiasi consigliere credo abbia capito che era impossibile continuare a lavorare in queste condizioni») e dell’entrata in scena di due novelli assessori, il “Dormiente Convinto” (in Consiglio comunale ogni tanto gli prende l’Abbiocco Catatonico) e il “Crisauro Bivalente” da una parte disperato per la crisi nel settore del mobile, dall’altra disponibile allo sperpero di denaro pubblico attuato dal Sindaco nel moltiplicare non pani e pesci, ma piazze e palestre.
Il consigliere Poles ringrazia l’assessore Modanese per quanto fatto (frase di circostanza, immaginiamo, non ricordando alcunchè di significativo) in questi due anni per il Comune, al che la consigliere Modanese risponde con un laconico «Grazie.»

Punto 1. Approvazione Verbali del 30/11/2010
Neppure i verbali sono al di sopra delle parti.
Mero errore di trascrizione o goliardica presa in giro? Non si sa, bisognerebbe rileggere i verbali, che non abbiamo, fatto sta che al consigliere Poles viene attribuito un «concorda» invece di un «non concorda».. un non perso tra le righe, tre letterine, un palindromo cortissimo che però ribalta il senso di una frase, trasformandola da negazione in affermazione.. e non è cosa da poco..

Punto 2. Approvazione Verbali del 04/02/2011
Niente da annotare.

Punto 3
. Metanodotto Flaibano-Istrana
Il Sindaco farfuglia qualcosa e ritira il punto.
Il consigliere Antoniolli fa presente che gli atti in suo possesso evidenziano delle incongruenze.. e il Sindaco risponde quasi seccato: «per questo lo ritiro»..
Di che tipo siano le incongruenze e quali errori presentino questi atti non è dato sapere, una volta di più il
Sindaco parafrasando impropriamente il sommo Poeta (che ci perdoni magnanimo) dimostra come per lui i sudditi «fatti furon a viver come bruti e non per seguir virtute e canoscenza»: dimostrazione lampante di come un “non” faccia la differenza..

Punto 4. Integrazione delibera consiliare n.42
Un titolo lunghissimo che serve a dire come la delibera del luglio 2009 fosse sbagliata perché qualcuno si dimenticò di dichiarare che il Comune è socio anche della Piave Servizi.
E qui si è capito il livello di professionale at
tenzione dei funzionari comunali nello scrivere le delibere e la minuziosa accuratezza con la quale queste vengono controllate da Segretario e Amministratori.

Punto 5. Approvazione del progetto preliminare per “nuova palestra…
È a questo punto, una volta aperto il dibattito, che l’assemblea si anima: chiede la parola il consigliere Poles che rivolge all’Assessore dei Lavori Pubblici, per ruolo e competenza, una serie di puntuali e articolate domande sulla necessità, sui costi, sulle ricadute di un’opera così impegnativa per il Comune di Gaiarine.. e par quasi profetico l’improvviso spegnersi della luce alla destra del Sindaco che lascia la minoranza pressochè al buio..
L’atmosfera si fa pesante, il folto pubblico (6 persone) trattiene il respiro, gli occhi di tutti fissi sul giovane e delicato volto dell’Assessore nonché Vicesindaco, nella spasmodica attesa di qualcosa di “epocale” che i presenti tra qualche anno potranno con orgoglio e commozione raccontare ai nipotini dicendo «c’ero anch’io quando al Consiglio Comunale del 3 maggio 2011 l’Assessore e ViceSindaco Presotto parlò!»..
e i posteri ne conserveranno imperitura memoria grazie all’indefessa mano del Se
gretario Comunale che rincorre trafelata parole, interventi e dichiarazioni, lanciando di quando in quando supplichevoli e accorate occhiate verso chi parla poichè “porello, gnaa fà“..
ecco, é il momento, e per un irragionevole istante persino i massimi simboli sulla parete alle sue spalle (sono stati appesi appesi un Crocefisso
e un Napolitano) paiono rivolgere uno sguardo curioso e indulgente al pargolo che quasi incoscientemente spavaldo apre la bocca e..
«A queste domande posso rispondere io» interviene il Sindaco che al primo suonar della squilla fedel, diventa MegaloSindaco.. (vedi qui chi parla ai Consigli Comunali)
La delusion
e serpeggia tra le file degli astanti, ciò che poteva essere non è stato, e si coglie quasi la muta (e come potrebbe essere altrimenti?) gratitudine negli occhi placidi e ovini del giovine Assessore..
nel frattempo le f
arneticanti risposte del MegaloSindaco imperversano, dicendo e contraddicendo, smentendo e bofonchiando, dalle quali si capisce che

  • il raddoppio della palestra si rende necessario a causa delle numerose e reiterate richieste (di chi? per che cosa? con che frequenza? per quanti utenti?) ma non è stato fatto nè uno studio nè una verifica delle esigenze sportive comunali
  • che l’esistente palestra scolastica non disponendo di adeguato deposito per le attrezzature sportive rende obbligatoria la costruzione di una nuova palestra (cervellotico: quindi se ho bisogno di un portafogli nuovo compro il montedeipaschidisiena?)
  • che il costo previsto di 905mila euro è in realtà di 1 milione e 50mila euro forse sì, forse no, non si sa, ma non è importante trattandosi di un stima preliminare preventiva
  • che è previsto un grosso contributo della regione di 400mila euro per cui la spesa per le casse comunali si riduce a soli (soli???) 500/600mila euro
  • che quest’impegno di spesa rientrerà nel tempo che sarà previsto dal mutuo che sarà stipulato e del quale nulla è dato sapere poichè nulla è stato ipotizzato, previsto, deciso
  • che l’importante è localizzare la nuova palestra in posizione frontestrada, visibile e fruibile da chiunque passi e che, sebbene diretto al lavoro (chi ce l’avrà) o al supermercato, sentirà l’irrefrenabile desiderio di entrare in quella palestra e fare attività sportiva
  • che la nuova palestra potrà ospitare le attività sportive correntemente svolte dalla vecchia (solo che – come fa notare il Consigliere Poles – secondo il progetto di massima fin qui presentato, non sarà omologata per le gare di basket)
  • che rappresenta opera prioritaria per il comune e rispettosa del programma elettorale sul quale la corrente amministrazione è stata eletta, falso palese poichè la sola palestra citata nel programma di Rinnovamento per Gaiarine (ebbene sì, l’abbiamo conservato poichè sono troppo facili le promesse elettorali che si trasformano opportunamente nel tempo grazie alla ingenua credulità degli elettori) è quella ipotizzata a Francenigo, mentre citando testualmente «A Calderano presso l’area della scuola media sarà invece realizzata una “Cittadella dello sport” con nuovi e diversi impianti (campi da tennis, percorso vita, campo di calcetto, campo da bocce, pallavolo e basket ecc.).» o forse «A tal fine è pertanto nostra volontà realizzare in apposita area attrezzata in vicinanza del plesso delle Scuole Medie a Calderano, un campo scuola per l’educazione stradale in cui i ragazzi potranno far svolgere corsi teorici e pratici.»

Quindi al consigliere Rosada, che ricorda come sarebbe preferibile e prioritario risolvere l’annoso problema della mancanza di una mensa e di una palestra nella scuola elementare di Francenigo, soprattutto in tempi di crisi che consiglia una gestione parsimoniosa e oculata del denaro di tutti (almeno dei contribuenti) vorrebbe replicare la consigliere Modanese ma d‘imperio il MegaloSindaco sproloquiando con velenoso puntiglio polemico («Scriva!» ordina al Segretario Comunale boccheggiante e dalla mano ormai rattrappita) prima la taccia di campanilismo filosofico e retorico per favorire Francenigo ai danni della comunità, poi ricorda che ci sono già contributi che minimizzeranno la spesa (soli??? 500/600mila euro) e infine, coup de theatre, sorprende l’intero Consiglio Comunale e la popolazione intervenuta (6 persone) dichiarando che anche la palestra e la mensa a Francenigo saranno realizzate con un altro contributo di 400mila euro, poichè mentre la consigliere Rosada filosofeggia questa amministrazione comunale lavora.
La minoranza sbalordisce disorientata, la maggioranza gongola con qualche incredula perplessità:
forse anche tra di loro qualcuno non sapeva..
in tutto questo bailamme di dichiarazioni e controdichiarazioni, accuse, offese, ripicche, in uno schiamazzo strategicamente riproposto dal MegaloSindaco ogni qualvolta che, colto impreparato, la butta sempre in rissa, nessuno pare accorgersi del dramma umano e scrivano vissuto dal Segretario Comunale, che, in fin di vita, stenta ad annotare quel torrente di parole, e poi magari dimentica qualche “non” o ne aggiunge qualcuno, stravolto e disorientato ormai dall’impeto della discussione..

e su questo clamoroso annuncio, che lascia immaginare il Comune di Gaiarine terra di palestre e contributi elargiti chissà a quale prezzo (e la postura improvvisamente sospetta, quas
i a fil di sedia, del MegaloSindaco sembra suggerire boccaceschi retroscena: ma bando alle malizie, probabilmente è solo per toccar terra coi piedi!) si transita velocemente attraverso un quasi inosservato punto 5 per giungere all’ultimo punto all’ordine del giorno.

Punto 6. Approvazione convenzione per il servizio di Segreteria Comunale…
il MegaloSindaco, riappacificato in un’assemblea sedata, propone la convenzione per il servizio di segreteria comunale in forma associata con – citiamo testuale – «alcuni comuni vicini: Tarzo e Zoldo Alto».. forse ci sarà anche qui un contributo elargito per copiosi buoni benzina! …
o forse questo nuovo Segretario, sempre che si tratti del dr. Rolando Fontan – come vox populi suggerisce, essendo un ex deputato leghista con due legislature alle spalle, non ne ha bisogno..
quindi un terzo di Segretario (gli altri due terzi sono di Tarzo e Zoldo Alto) per Gaiarine con lusinghiere e attagliate caratteristiche per l’amministrazione in carica, dimodochè rispettando la percentuali potremmo suddividerlo così

a Gaiarine il dr. RolF

a Tarzo (capofila, quindi una lettera in più) il dr. OntAn

a Zoldo Alto il dr. AnDo

ed infine due link di approfondimento

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«E, cominciando dai Referendum, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a questi» Lc 24,27

Matteo, 23
Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sullo scranno di Palazzo Chigi si sono seduti politici e amministratori.
Ascoltate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno, e se fanno trasgrediscono regole e principii. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro conti correnti e moltiplicano le loro proprietà; si compiacciono dei posti d’onore
nei banchetti, dei primi seggi nelle manifestazioni, dei saluti nelle piazze, delle dirette televisive come anche di essere chiamati «presidente» o «l’eletto del popolo» dalla gente.
Ma una sola sia la vostra Maestra, la Giustizia e voi siete tutti fratelli, e tutti uguali di fronte a Lei. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato.
Guai a voi, politici disonesti e amministratori ipocriti, che chiudete l’accesso alla giustizia davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, politici disonesti e amministratori ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete disonesto e ipocrita due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: «Se uno giura per la Carta Costituzionale, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro dell’impresa, resta obbligato». Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro dell’impresa o la Carta che la permette? E dite ancora: «Se uno giura per la Giustizia, non conta nulla; se invece uno giura per imbavagliare la Giustizia, resta obbligato». Stolti! Che cosa è più grande: la Giustizia o il bavaglio che rende cieca la Giustizia? Ebbene, chi giura per la Carta Costituzionale, giura per i Principii da essa proclamati; e chi giura per la Giustizia, giura perché sia uguale e retta per tutti, nessuno escluso.
Guai a voi, politici disonesti e amministratori ipocriti, che pagate le escort e gli avvocati e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la Giustizia, la Misericordia e la Lealtà. Queste invece erano le cose da fare, rifuggendo quelle.
Guai a voi, politici disonesti e amministratori ipocriti, corruttori di donne abbacinate e minorenni lusingate, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Politico cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!
Guai a voi, politici disonesti e amministratori ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti e affabili e giovanili davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, politici disonesti e amministratori ipocriti, che costruite i ponti sullo stretto e celebrate i sepolcri dei fascisti, e dite: «Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei Partigiani». Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i Partigiani. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri. Serpenti, razza di vipere, come potrete sfuggire alla condanna della Giustizia.
Perciò ecco, verranno a voi giudici, sapienti e pensatori: di questi, alcuni li querelerete altri li annienterete, altri ancora li comprerete nelle vostre ville e altri infine li perseguiterete di città in città; perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sulla terra, dal sangue di Matteotti e dei fratelli Rosselli fino al sangue di Falcone e Borsellino, giudici di Sicilia, e di don Pino Puglisi e don Peppe Diana, uccisi tra il santuario e l’altare.
In verità io vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.
Ma avete la possibilità di redimere chi di voi non è ancora compromesso: al Referendum sul legittimo impedimento vota e difendi l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla Legge.

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Beato … chi non dimentica

Nel febbraio del 1999, la madri di Plaza de Mayo scrivono una lettera al pontefice, dura, durissima, in risposta alle prese di posizione del papa a difesa di Pinochet.
Nel 1999, Pinochet viene infatti arrestato in Inghilterra su mandato internazionale del giudice spagnolo Baltasàr Garzon. L’imputazione è di tortura ed omicidio di cittadini spagnoli.
Il papa fa sapere alla Camera dei Lord la propria preferenza perché l’estradizione dell’ex dittatore in Spagna non venga concessa e, sempre nel 1999, fa una richiesta di perdono per i crimini commessi dal generale cileno.

“Buenos Aires 23 febbraio 1999
Sig Giovanni Paolo II

Ci è costato diversi giorni assimilare la richiesta di perdono che Lei, Sig. Giovanni Paolo II, ha inoltrato in favore del responsabile di genocidio Pinochet.

Ci rivolgiamo a Lei come cittadino comune, perchè ci sembra aberrante che dalla sua poltrona di Papa in Vaticano, senza conoscere, senza avere sofferto sulla sua pelle la tortura con scariche elettriche, le mutilazioni e le violenze sessuali, abbia il coraggio di chiedere, in nome di Gesù Cristo, clemenza per l’assassino Pinochet.

Gesù è stato crocifisso e la sua carne
è stata lacerata dai Giuda come Lei che oggi difende gli assassini. Sig. Giovanni Paolo II, nessuna madre del Terzo Mondo che ha dato alla luce, allattato e curato con amore un figlio che è stato mutilato dalle dittature di Pinochet, Videla, Banzer, Stroessner, accetterà con rassegnazione la sua richiesta di clemenza.
Noi Madri ci siamo incontrate con Lei in tre occasioni, ma Lei non ha impedito i massacri, non ha alzato la voce in difesa delle nostre migliaia di figli durante quegli anni di terrore.
Adesso non abbiamo più dubbi su da quale parte sta Lei, ma sappia che malgrado il suo potere immenso, non potrà arrivare nè a Dio nè a Gesù.
Molti dei nostri figli si sono ispirati a Gesù nel loro impegno per il popolo.
Noi Membri dell’Associazione delle Madri di Plaza de Mayo, attraverso una preghiera immensa che arriverà al mondo, chiediamo a Dio che non perdoni Lei, Sig. Giovanni Paolo II, perchè Lei denigra la Chiesa del popolo che soffre. Lo facciamo in nome dei milioni di esseri umani che morirono e continuano a morire ad opera degli assassini che Lei difende e sostiene.”

DICIAMO: SIGNORE NON PERDONARE GIOVANNI PAOLO II

Associazione Madri di Plaza de Mayo
Hebe Bonafini

presidentessa

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