Incidente di Francenigo: serve un piano per la mobilit

Il nostro primo pensiero va alla giovane ragazza che ieri è stata investita mentre percorreva l’attraversamento ciclopedonale di Via per Sacile. Ti auguriamo di cuore di salvarti!
Come sappiamo il traffico sulla rete stradale comunale è aumentato sensibilmente dopo la chiusura del casello di Pianzano dell’autostrada A28 (specie quello pesante). Questo significa che le situazioni di pericolosità sulle nostre strade sono aumentate. Tuttavia occorre sottolineare che la dinamica dell’incidente di ieri potrebbe ripetersi anche in condizioni di traffico normali. La ragazza è stata infatti investita mentre transitava sulle strisce.
In un momento in cui aspettiamo la notizia di un miglioramento delle condizioni della vittima dell’investimento, ci sembra fuori luogo polemizzare sui problemi del nostro Comune. È certo però che questo episodio evidenzia una volta di più la necessità di ripensare la viabilità del nostro territorio, inserendo nei futuri progetti quella che viene definita viabilità lenta ciclopedonale. Essa deve essere indipendente da quella veicolare, solo così oltre ad migliorare la qualità della nostra vita, ne aumenta anche la sicurezza.

Anche l’ultimo pensiero va a lei: non mollare!
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5 pensieri su “Incidente di Francenigo: serve un piano per la mobilit

  1. Il primo pensiero è per la ragazza investita, forza, devi farcela !!!

    Il secondo non può non andare a questa amministrazione che per bassi scopi elettorali, ancora una volta privilegia il potenziamento delle aree industriali esistenti vicine ai centri abitati,con conseguente aumento del traffico pesante e leggero, tagiando di proposito le aree vicine alle uscite autostradali, già deputate a zona indistriale, e mai attivate.
    Per inefficienza di questa amministrazione o per deliberata scelta?
    Non occorre essere dei geni per capire che se le aree industriali sono attorno alle uscite autostradali, i camion non passano più per i centri abitati. Anche uno stupido lo capisce. Come mai il nostro sindaco non lo capisce?? o non lo vuole capire??

  2. e se lanciassimo un’iniziativa dal basso, un’iniziativa se non proprio fora par fora, sicuramente fora: chi legge questo blog dalla prossima settimana si sposta per la viabilità comunale rispettando i limiti, la segnaletica, il codice della strada!!! e vedendo una coda di auto sulle nostre strade si penserà: “i sè fora.. par fora!”

  3. naturalmente la responsabilità sarà della ragazza che avventatamente ha attraversato la strada.. in un punto di spostamento della pista ciclabile da un lato all’altro della strada, segnalato da cartelli e da atraversamento diversamente pavimentato e con limite di 30 km/h.. no, no, non va ripensata solo la viabilità ma va rinsavita la mente dell’homo volantibus degenerazione automobilistica dedita alla velocità, al sorpasso, alla trasgressione del codice stradale

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