Pannolini lavabili

Dalla delibera di Giunta Comunale n. 42 del 17/02/2005
Relazione dell’Assessore all’ambiente:
“Nel Comune di Rosà ormai da dieci anni viene svolta la raccolta differenziata spinta. ….
I rifiuti, dal 1995 ad oggi, sono riciclati per oltre il 50% del loro peso. Se esaminiamo le quantità di rifiuti che ancor oggi vengono avviati a smaltimento definitivo (i così detti rifiuti secchi ed indifferenziati) noteremo come la quantità sia comunque ancora molto alta…
Prevenire la produzione dei rifiuti è un’azione che può essere attuata e che costa poco in termini economici, ma un po’ di più in termini d’impegno almeno fintantoché le nostre abitudine non si saranno conformate a nuovi modi di comportamento.
Per ridurre la quantità di rifiuti, di imballaggi e di beni durevoli si può agire “dal basso”, decidendo di acquistare e consumare in modo critico.

L’uso di pannolini “usa e getta” si rivela fonte importante di rifiuti di origine urbana e sanitaria.

I pannolini usa e getta sono altamente inquinanti. Non solo sono difficilmente smaltibili (in natura necessitano di circa 500 anni per decomporsi), ma hanno una grande impronta ecologica perché già all’atto della produzione consumano molte risorse naturali (energia, acqua, polpa di legno). Inoltre la loro produzione necessita di ingenti quantità di prodotti chimici (plastica, idrogel, ecc).
Nonostante le apparenze, i pannolini usa e getta usano oltre 1/3 in più d’acqua rispetto ai pannolini lavabili, inoltre, mentre l’acqua di scarto derivante dal lavaggio dei pannolini in stoffa è relativamente innocua, le acque di scarico provenienti dalla produzione di cellulosa, plastica e idrogel contengono solventi, metalli pesanti, polimeri, diossine e furani.
L’impatto ambientale derivante dallo smaltimento di tali materiali è considerevole. Anche la
produzione di pannolini in stoffa ha il suo impatto ambientale ma è di gran lunga inferiore a quello dei pannolini monouso proprio perché la vita dei pannolini lavabili è superiore a quella degli usa e getta (un pannolino lavabile è progettato per resistere ad oltre 250 lavaggi). Per queste ragioni sono da preferire i pannolini riutilizzabili che si comprano una sola volta, si riutilizzano per tutto il tempo necessario, eventualmente anche per un altro figlio, risparmiando alla mamma lo stress di dover sempre inseguire le offerte promozionali dei vari punti vendita. Inoltre questi, rispetto ai vecchi panni usati sino agli anni ’70, sono pratici e comodi come gli altri pannolini, hanno lo stesso potere assorbente, ma si lavano in lavatrice come il bucato bianco e non si stirano.
Sono fatti, per la parte a contatto con la pelle del bambino, con tessuti naturali come il cotone, non trattati con sostanze chimiche, mentre per l’imbottitura interna, che ha il compito di trattenere la pipì vengono utilizzate le più moderne fibre ad alto potere assorbente, traspirante ed idrorepellente.
Questi pannolini lasciano respirare la pelle garantendo allo stesso tempo una temperatura fisiologica naturale della pelle.
Ma a parte gli aspetti etici ed ambientali, i vantaggi dal punto di vista economico sono ancora più evidenti.
Si consideri che una famiglia nella quale entra a far parte un bambino spende all’anno per l’acquisto di pannolini monouso fra i 600 e i di 1000 euro [costo minimo una confezione 20 pezzi 9 euro (utilizzo medio/minimo nei primi due anni 6 pannolini al giorno) x 9 pacchi al mese x 12 mesi = 972 euro], a questo si deve aggiungere una quota di spesa della bolletta dei rifiuti che è relativo alla raccolta e smaltimento…
A fronte di una spesa minima di circa 2000 euro (per alcune marche il costo può arrivare sino a 2700 euro) nei primi 2 anni e mezzo di vita del bambino con i pannolini usa e getta, abbiamo infatti un costo di acquisto per pannolini lavabili di circa 400 euro. In questo modo una famiglia può risparmiare sino a 1600 euro.
Si opinerà però che sussiste un costo per la famiglia dovuto al lavaggio dei pannolini. Questo è vero ma quattro conti dimostrano come risulti ancora conveniente la scelta dei pannolini lavabili su quelli usa e getta.
Una famiglia in genere utilizza la lavatrice per lavare i panni bianchi almeno una volta alla
settimana, più spesso due. Possiamo aggiungere ai panni bianchi anche i pannolini dei nostri bambini impostando la temperatura dell’acqua a non più di 60° C (per una questione di risparmio) anche se tutti i pannolini lavabili in commercio tollerano temperature di lavaggio sino a 90-95 °C.
Se vogliamo fare dei lavaggi aggiuntivi consideriamo il fatto che con 1 m3 d’acqua sono possibili 20 lavaggi e che il costo di 1 m3 d’acqua è inferiore a 1 euro, a questo va aggiunto il costo del detersivo che ammonta a circa 20 centesimi a lavaggio ed il costo dell’energia elettrica. Con 40-50 centesimi possiamo lavare sino a 5 chili di pannolini che corrispondono a circa 15 pannolini bagnati di pipì mentre ogni volta che usiamo un pannolino usa e getta spendiamo da 30 a 45 centesimi.
Ma non abbiamo ancora affrontato la questione del risparmio per la collettività che è altrettanto grande: un bambino infatti produce sino a una tonnellata di rifiuti nel periodo che va dalla nascita all’uso del vasino. 1000 chili per ogni bambino costano 139,86 euro che moliplicati per i circa 400 bambini in età da pannolino (nel comune di Rosà) portano i costi di smaltimento attorno a 55.000,00 euro all’anno.
Come dimostrato l’abitudine di acquistare acqua in bottiglia di plastica e pannolini usa e getta per i propri bimbi è ormai consolidata, ma è una tendenza dispendiosa e altamente inquinante che andrebbe corretta così come l’uso di stoviglie a perdere e l’abitudine a buttare tutto ciò che all’apparenza non serve più.
Per questo motivo il Comune dovrebbe attivare un’attività di sensibilizzazione all’utilizzo dell’acqua del rubinetto e all’uso dei pannolini in tessuto lavabili ed a consigliare l’uso di prodotti con piccola impronta ecologica.……”

I pannolini lavabili risultano ad oggi quindi una valida alternativa per almeno 3 aspetti:

- per il BENESSERE dei nostri bambini:
I pannolini lavabili sono costituiti da fibre naturalmente assorbenti che garantiscono la traspirazione. Il sederino dei nostri bimbi non resta a contatto con la plastica e con i componenti chimici utilizzati negli usa e getta per garantire la massima assorbenza; questo porta ad una diminuzione dei casi di irritazione da pannolino, ed allo stesso tempo ad un più precoce svezzamento dal pannolino in quanto la sensazione di essere “pulito” con i pannolini tradizionali non stimola la autosufficienza.
I genitori che hanno già avuto figli e chiunque si sia mai trovato a dover cambiare un pannolino sa, che quando si apre, al suo interno, si è sviluppato un grande calore di 1,1°C superiore a quello della pelle. Questa situazione si può paragonare ad uno stato febbrile costante in cui gli organi genitali dei nostri bambini si sviluppano per i primi 3 anni. Ancora non sono note le conseguenze che questo “effetto serra” provoca sul sistema immunitario. È stato però riconosciuto che questo calore innaturale è una concausa della sterilità del maschio occidentale moderno (università Christian – Albrecht di Kiel). Anche le bambine possono riportare gravi conseguenze: si rileva infatti un aumento delle vaginiti croniche in età pediatrica
Il mantenimento della temperatura fisiologica della pelle con i pannolini lavabili è quindi un fattore molto rilevante.

- per la TUTELA DELL’AMBIENTE:
Ogni bambino cambia in media 6000 pannolini usa e getta nei suoi primi 3 anni di vita. Questi si trasformano in una tonnellata di rifiuti non differenziabili, il 10 % di tutti i rifiuti urbani, che necessitano di 500 anni per decomporsi.

- per il notevole RISPARMIO ECONOMICO che ne deriva dall’utilizzo:
I circa 6000 pannolini che usiamo nei primi tre anni di vita per i nostri bimbi ci fanno spendere dai1500 ai 2000 euro. Con i lavabili la spesa varia dai 200 agli 800 euro a seconda del modello che scegliamo. E se poi decidessimo di avere un altro bimbo? Allora la spesa sarà uguale a zero!!! Non vi sembra un bel risparmio?

Se volete saperne di più, visitate il sito, è un sito gestito dal gruppo “non solo ciripà”, che è composto da genitori di tutta Italia che intendono, senza scopo di lucro, diffondere la conoscenza dell’uso dei moderni pannolini lavabili. In esso vengono fornite tutte le informazioni circa le tipologie esistenti in commercio, testimonianze e consigli da parte di chi li ha usati, nonché notizie circa gli incentivi forniti nei vari comuni in Italia (si va dalla fornitura di un kit prova gratuito, al rimborso per parte della spesa sostenuta per l’acquisto, alla riduzione della tassa sui rifiuti, all’impiego di questi pannolini negli asili comunali).

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